La Regione Piemonte riceve la delegazione della Camera di Commercio Cinese con lo scopo di promuovere i prodotti del territorio in uno dei mercati più strategici e immensi: quello Cinese
L’Italia si classifica nella top five dei paesi più visitati al mondo con 64,5 milioni di turisti l’anno, attratti maggiormente dalla cucina italiana. Il made in Italy è per questo diventato fonte di attrazione per paesi come la Cina con un mercato potenziale da un miliardo e mezzo di abitanti che stanno amando sempre di più le nostre eccellenze gastronomiche.
Specifica, l’assessore al Commercio Agricoltura, Cibo e Parchi, Paolo Bongioanni, che sta mettendo a punto con i vari dipartimenti della Regione nuove politiche di comunicazione e vaste campagne promozionali del vino. Tra queste, l’Assessore, ha già annunciato la presentazione al Salone del Gusto il 26 settembre: un evento che si svolgerà al Parco Dora di Torino dal 26 al 30 settembre dove il mercato italiano e internazionale promuoverà le cucine di strada, il food truck, le enoteche e i birrifici artigianali. Bongioanni ha però guardato anche al futuro: «Mi impegnerò su questa linea a partire dalla presenza con un nostro stand all’edizione 2025 della China International Import Expo di Shanghai».

La scelta del mercato cinese è anche frutto dell’attività imprenditoriali che essi svolgono nel nostro paese, il quale raccoglie 110 aziende cinesi attive specialmente in Piemonte e Lombardia fra cui 3 banche, industrie siderurgiche e il gigante colosso della logistica Cosco. Per questo la Camera di Commercio afferma: «La sua funzione è aiutare le aziende cinesi che vogliono investire in Italia e le aziende italiane che vogliono esportare in Cina».
Il Piemonte guarda verso l’obiettivo, grazie senz altro agli imprenditori del territorio; Alberto Barone inserito nel 2020 tra i 10 top Manager di Business nella categoria food, oltre che fondatore, Presidente e Amministratore di Acqua Sant’Anna Spa, ha tenuto un’intervista incentrata proprio sugli ideali degli imprenditori piemontesi, di cui afferma: «L’identità degli imprenditori piemontesi è quella di uomini e donne che si rimboccano le maniche, che credono nei loro sogni e che ci mettono tutta la loro passione per realizzarli. Ma anche in grado di riconoscere che non si possono raggiungere gli obiettivi prefissati senza una manodopera straordinaria, volenterosa e capace di condividere i principi dell’azienda per cui lavora, come quella che si trova nel nostro Piemonte».

Alice Pistoia


