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Oltre 1.400 ore di interventi per l’autismo: il progetto Edu-CARE chiude con numeri da record

In Italia i disturbi dello spettro autistico interessano un numero sempre maggiore di bambini e famiglie. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, un bambino su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni presenta una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Un quadro che rende sempre più strategici gli interventi capaci di affiancare ai servizi sanitari una rete territoriale in grado di sostenere anche le famiglie, la scuola e tutti i professionisti coinvolti nel percorso educativo e riabilitativo.

In questo scenario si inserisce Edu-CARE, il progetto promosso dall’Associazione per l’Autismo Enrico Micheli con il sostegno della Fondazione Comunità Novarese, che ha finanziato l’iniziativa con un contributo di 30 mila euro nell’ambito del Bando Assistenza e Cura 2024. Un percorso che oggi si conclude lasciando in eredità risultati concreti e una rete di competenze destinata a proseguire nel tempo.

I numeri raccontano con chiarezza l’impatto dell’iniziativa nata per offrire un supporto concreto alle persone con disturbo dello spettro autistico e a chi ogni giorno vive accanto a loro: oltre 1.400 ore di attività complessive, 267 ore di sostegno psicologico dedicate alle famiglie, 435 ore di logopedia, più di 270 ore di terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 180 ore di consulenza all’interno delle scuole, 150 ore di supervisione degli operatori e 99 ore di formazione rivolte agli insegnanti.

Un percorso nato, inizialmente, per dare continuità ai servizi del Centro per l’autismo fornendo supporto a utenti e famiglie dal momento della diagnosi fino alla transizione verso l’età adulta ma che ha saputo mettere al centro non solo bambini e ragazzi con diagnosi, bensì l’intera comunità educante: famiglie, fratelli e sorelle, scuole, operatori sanitari e professionisti; così da creare una Rete capace di accompagnare ogni singolo nel proprio percorso di crescita e di inclusione.

“Grazie alla Fondazione Comunità Novarese – afferma Francesca Debernardi, Presidente dell’Associazione per l’Autismo Enrico Micheli – che, da sempre, affianca la nostra associazione con continuità e concretezza, rinnovando anno dopo anno il proprio sostegno alle nostre attività e ai nostri progetti – è stato possibile trasformare Edu-CARE in un’opportunità concreta per decine di famiglie del territorio. I numeri sono importanti, ma ancora di più lo sono le persone che rappresentano: dietro ogni ora di intervento ci sono relazioni costruite, autonomie conquistate, famiglie sostenute e ragazzi che hanno potuto esprimere il proprio potenziale”.

“Abbiamo scelto di sostenere Edu-CARE – aggiunge il Prof. Davide Maggi, Presidente di Fondazione Comunità Novarese – perché rappresenta un modello concreto di presa in carico capace di mettere al centro non solo la persona con autismo, ma anche la sua famiglia, la scuola e l’intera comunità. I risultati raggiunti dimostrano quanto sia importante investire in progetti che costruiscono relazioni, competenze e opportunità di inclusione durature. Come Fondazione Comunità Novarese crediamo che il benessere di una comunità si misuri dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Edu-CARE ha saputo creare una rete solida attorno alle fragilità, generando un impatto che va ben oltre i numeri e che rappresenta un valore per tutto il territorio”.

Tra le attività più significative del progetto c’è, sicuramente, il percorso dedicato ai siblings: i fratelli e le sorelle di persone con autismo. Sei incontri hanno coinvolto nove giovani, offrendo loro uno spazio di ascolto e confronto in cui condividere emozioni, esperienze e difficoltà con chi vive la stessa realtà. Un “cammino” pensato per dare voce anche a chi, troppo spesso, rimane sullo sfondo.

Grande attenzione è stata dedicata anche al sostegno delle famiglie nell’insieme. Attraverso cinque incontri strutturati e 267 ore di colloqui psicologici, i nuclei familiari hanno trovato uno spazio di accoglienza, orientamento e supporto, affrontando, guidati da professionisti, le sfide della quotidianità e costruendo nuove strategie per affrontarle insieme.

Edu-CARE ha accompagnato bambini e ragazzi anche nei percorsi riabilitativi del Colibrì, il punto dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni e del Centro Diurno Socio Riabilitativo (CDSR), rivolto ai ragazzi dai 10 ai 17 anni. In questo ambito sono state erogate oltre 270 ore di Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e 435 ore di logopedia, con interventi finalizzati a sviluppare autonomie, comunicazione e competenze indispensabili per affrontare la vita quotidiana.

Accanto ai percorsi terapeutici hanno trovato spazio laboratori capaci di unire creatività, socializzazione e apprendimento: il laboratorio Artismo ha coinvolto sei partecipanti, la Tamburi Uniti Master Class ha visto la presenza di trentotto ragazzi, mentre i laboratori gastronomici Mani in pasta hanno coinvolto trentanove partecipanti, trasformando arte e cucina in strumenti di crescita personale e relazione.

Edu-CARE ha, inoltre, reso possibile l’utilizzo l’approccio Essential for Living: metodologia che permette di costruire percorsi efficaci anche nelle situazioni più complesse; valorizzando ogni piccolo progresso come un risultato significativo verso una maggiore qualità della vita.

Una parte fondamentale del progetto ha, poi, riguardato la scuola e la formazione degli operatori. Sono state realizzate oltre 150 ore di supervisione multidisciplinare, 99 ore di formazione rivolte agli insegnanti e più di 180 ore di consulenza scolastica, con l’obiettivo di rendere l’inclusione non soltanto un principio, ma una pratica concreta nelle classi e nei contesti educativi del territorio.

Edu-CARE

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