Gli eventi esterni al Salone del libro trasformeranno il territorio in un grande palcoscenico culturale
I giorni che vanno da giovedì 14 a martedì 19 maggio vedranno Torino protagonista con la nuova edizione del Salone Internazionale del Libro. Quest’annata è dedicata a Elsa Morante e al suo Il mondo salvato dai ragazzini. Al centro vi è il mondo giovanile, con i suoi desideri di cambiamento, libertà e speranza. La scrittrice sarà inoltre celebrata all’interno di una serie di conferenze dedicate al ruolo delle donne nella società e nel panorama culturale.
Al fianco degli eventi centrali alla sede del Lingotto, i giorni che vanno dall’8 al 19 vedranno in azione il ricco programma del Salone Off. L’iniziativa porterà nei quartieri del capoluogo piemontese e nell’hinterland numerosi eventi, tra cui letture, musica e spettacoli. Come ogni anno, anche luoghi estranei ai circuiti culturali saranno teatro di divulgazione letteraria. Le iniziative avranno una forte connotazione sociale.
“Voltapagina”, organizzata con il Ministero della Giustizia, vedrà autori come Andrea Vitali e Giorgio Zanchini cimentarsi nella lettura in nove istituti penitenziari della Regione. “Il Ballatoio: storie a domicilio” avrà come ogni anno protagonisti i quartieri della periferia. In questo caso l’evento si svolgerà in un condominio di San Donato, dove Silvia Avallone leggerà il suo romanzo Cuore nero. Il Teatro della Divina Provvidenza ospiterà invece la serata conclusiva dell’evento il 15 maggio. Saranno presenti anche gli stessi condomini.
“Pagine in corsia” vedrà invece coinvolti gli ospedali come luogo di lettura. L’esperienza sarà condivisa con pazienti, accompagnatori e personale delle seguenti strutture: Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano, Centro Riabilitativo Territoriale Faber, Centro Riabilitativo Territoriale Giorgio Bisacco.
Il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude aprirà gli spazi della Reggia di Venaria. Qui, al fianco del concerto dell’Orchestra Suzuki diretta da Marco Mosca, si svolgerà il “Silent Book Party”, con la voce di Margherita Oggero e Dacia Maraini come ospite. Nella Villa della Regina, invece, racconti sul disagio mentale daranno vita alla “Human Library”.
Questi sono solo alcuni degli eventi del Salone Off, probabilmente i più significativi. L’iniziativa conferma così la propria vocazione a rendere la cultura accessibile e diffusa. Inoltre coinvolge pubblici diversi e trasforma Torino in una capitale culturale. La manifestazione valorizza il dialogo tra centro e periferie, così come quello tra istituzioni, comunità, editoria e nuove forme di espressione artistica. In tal modo la metropoli sabauda si conferma laboratorio aperto di confronto, creatività e partecipazione.
Mauro Storace






