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Dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità

Cambiamenti climatici, inquinamento, disastri naturali, dissesto idrogeologico e soluzioni di sostenibilità

La sostenibilità delle nostre città è a rischio a causa dei cambiamenti climatici.  

Si registra un pericolo altissimo di alluvioni, danni da inquinamento e surriscaldamento.  L’aumento dell’urbanizzazione, l’aumento delle emissioni di gas serra e del consumo di suolo e la riduzione delle aree verdi urbane possono generare fenomeni di isole di calore. 

A ciò si somma la costante minaccia al territorio e alle persone rappresentata da terremoti ed eruzioni vulcaniche.  

La situazione complessiva richiede interventi urgenti e una speciale attenzione. Si tratta di adottare davvero una cultura della sostenibilità e quindi di andare in direzione di una maggior tutela e di un maggior controllo delle criticità e delle fragilità del Paese e in generale del pianeta.

A questo proposito si rivela molto interessante l’incontro con Manuela Muroni consulente informatica sempre al passo con la conoscenza e l’offerta di servizi tecnologici innovativi. È proprio lei a presentarci Latitudo 40®: «Una piattaforma di analisi di dati urbani, basata su immagini satellitari, intelligenza artificiale e analisi geospaziali, al fine di supportare le decisioni in ambito ESG (ESG è l’acronimo di Environmental, Social and Governance e si riferisce ai tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità di un investimento, figli delle tre P di Pianeta, Persone, Profitti) e migliorare la qualità della vita nelle città.»

“Impariamo dal passato, Monitoriamo il presente, Miglioriamo il futuro”: questa è l’ispirazione di Latitudo 40® che in pratica si traduce in una sofisticata ed avanzata mappatura del territorio dalla quale partire con dati certi e precisi per la corretta valutazione del rischio e del suo grado, per la pianificazione delle azioni di sostenibilità ambientale, per la individuazione delle aree a rischio di crollo o di smottamento e delle infrastrutture che possono arrivare al collasso.

Monitoraggio dell’erosione costiera, monitoraggio di vulcani, monitoraggio di edifici, ponti, strade, monitoraggio di aree aperte? La risposta è Latitudo 40®: tramite le tecnologie di intelligenza artificiale le immagini restituite dai satelliti vengono elaborate sia per il puro monitoraggio ambientale (quindi per avere dati sulle polveri sottili o sulle percentuali di verde sul territorio, ad esempio) sia per rilevare appunto via satellite fenomeni di erosione di coste o movimenti di edifici o parti di territorio (onde prevenire frane o crolli di stabili e infrastrutture). Una risposta che significa essenzialmente possibilità di prevenzione, per scongiurare disastri come quello recente del Ponte Morandi per intenderci.

Latitudo 40® è risorsa preziosa innanzi tutto per gli Enti Pubblici ma è funzionale anche in ambito privato e trova grande applicazione in agricoltura, ci spiega Manuela Muroni: «Telerilevamento e intelligenza artificiale sono un sostegno fondamentale alle aziende che lavorano nel campo agricolo, non soltanto nell’ottica dell’agricoltura di precisione ma anche per la sicurezza: Latitudo 40® è in grado di monitorare argini di corsi d’acqua, percentuali di umidità e temperatura del terreno, malattie delle piante e molti altri dati in maniera approfondita e con estrema precisione.»

Chi si avvale del servizio di Latitudo 40® ha accesso anche allo storico, può quindi avere una visione a largo raggio degli andamenti di un’area nel tempo. 

Sostanzialmente è un investimento in sostenibilità: conoscere oggi per non subire drammatici eventi domani. Dati esatti sono in effetti il miglior supporto per interventi di sollievo e consolidamento, decisioni sostenibili e cura reale delle persone, del territorio, dell’opere dell’uomo. La tecnologia all’avanguardia è decisamente un enorme ricchezza dalla quale attingere soluzioni.

Per informazioni e contatti: www.mmconsulenzadigitale.com 

                                                                                                         Irene Spagnuolo

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