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La sincerità un valore essenziale per essere noi stessi

Un valore, così profondamente importante, oggi è considerato poco più di un optional da usare per trarne qualche meschino privilegio

Alcuni valori sembrano si stiano perdendo nell’oblio. La sincerità è uno di questi, non a caso, con sempre maggiore frequenza riscontriamo la mancanza quasi assoluta di questo valore.

Essere sinceri oggi sembra essere una pratica di gente stupida che non ha capito niente della vita e di come vanno le cose.

Un valore, così profondamente importante, in un rapporto di amicizia, di amore, oggi è considerato poco più di un optional da usare per trarne qualche meschino privilegio.

Un aspetto caratterizzante della sincerità è senz’altro il desiderio di condividere sentimenti, sensazioni, progetti, preoccupazioni e tanto altro ancora.

In mancanza di questo valore assoluto, nessun rapporto sia esso di amicizia o d’amore, potrà reggere nel tempo.

Per mettere in pratica la sincerità verso gli altri è necessario esserlo innanzitutto con noi stessi. Avere chiaro ciò che vogliamo e quello che non vogliamo ci farà risparmiare tempo, evitandoci di cadere in situazioni fortemente logoranti ed emotivamente costose. L’onestà, dunque, dovrebbe essere uno stile di vita.

Fare un buon uso dell’onestà e dell’integrità verso se stessi, mettendo in chiaro ciò che permettiamo e ciò che invece non vogliamo che accada, ciò che è corretto e ciò che non lo è, rende più facile la convivenza ed evita situazioni imbarazzanti e affatto positive. Tuttavia, non è così semplice fare uso della sincerità.

Confucio diceva: “la persona sincera, che dice sempre la verità ha già costruito il cammino verso il cielo”. Eppure molti di noi sono stati educati per essere corretti in ogni circostanza, per mantenere quell’attento rispetto verso gli altri. Spesso facciamo delle piccole bugie le nostre ancore di salvezza, per paura di essere rifiutati o additati.

Ad esempio diciamo di sì a una festa con i colleghi di lavoro per non essere da meno. Manteniamo amicizie che sono ormai scadute emotivamente da anni per paura di ferire l’altra persona. Sosteniamo il nostro partner in determinate decisioni pur sapendo che non sono quelle giuste e lo facciamo per non spegnere l’entusiasmo di qualcuno che amiamo.

Sono numerose le situazioni che si presentano in cui scegliamo di dire una mezza bugia o quella mezza verità che, seppur mossa da buone intenzioni, può attrarre, a lungo andare,  situazioni tutt’altro  che vantaggiose. Essere sinceri dovrebbe essere quell’ingranaggio ricorrente nel nostro stesso Io con cui costruire una realtà più sana per tutti.

Niente può racchiudere tanta armonia come mettere in pratica quella forma di comunicazione trasparente in cui lasciar cadere corazze, falsità, paure e condiscendenze. C’è chi si vanta di essere sempre corretto e rispettoso, quando in realtà è un esperto nell’arte dell’ipocrisia: finge cioè sentimenti, comportamenti o idee contrarie a quelli che pensa o prova davvero.

Sono in tanti ad andare in giro per il mondo senza una linea da seguire. Coloro che pensano una cosa e ne dicono un’altra, coloro che sentono una specifica realtà e finiscono per comportarsi in modo opposto. Vivere dimenticando certi pensieri, desideri, azioni e comunicazioni genera un profondo malessere e può favorire alla lunga situazioni che causano profonda infelicità.

Studi di ricerca dicono che l’onestà dovrebbe essere una regola nella nostra società. Fare uso della sincerità fa risparmiare in costi di tutti i tipi: emotivi, relazionali, lavorativi, e così via. Si tratta di un principio di benessere per noi stessi e per gli altri. 

Ci sono voci interiori che rafforzano le nostre paure (di’ questo al tuo capo, alla tua amica, a tuo padre o si arrabbieranno con te). Esistono difese che costruiscono vere e proprie barricate che ci impediscono di dire e di fare ciò che vogliamo davvero. Tutti questi universi psicologici interiori non solo ci impediscono di essere autentici, ma rendono anche difficile la nostra crescita.

Come prima detto: chiunque voglia essere sincero con gli altri deve prima esserlo con se stesso. E questo richiede di allenare il dialogo interiore, in modo sincero e coraggioso, laddove ci chiediamo cosa vogliamo e di cosa abbiamo bisogno.

Essere sinceri ci fa risparmiare tempo prezioso. Ci evita, per esempio, di dedicare tempo e sforzi a persone, attività o dimensioni che ci allontanano dai nostri desideri o valori. Se fossimo capaci di mettere in pratica la vera onestà, guadagneremmo in termini di fiducia gli uni negli altri, perché nulla fa bene quanto poter contare su quel consiglio o su quel commento da parte di qualcuno che, lungi dal cercare di essere accondiscendente o fare una buona impressione, rischia parlandoci dal profondo del cuore.

Ma c’è un altro aspetto da tenere a mente. La mancanza di sincerità ci porta a pronunciare bugie che in poco tempo ne richiedono altre più grandi affinché il castello di sabbia si regga in piedi. Lo sforzo psicologico per evitare il crollo di tanta falsità è immenso e, in poco tempo, ci accorgiamo che quella pratica non è utile, né logica, né sana.

Alcuni psicologi, esperti in educazione infantile, affermano che i bambini mentono ai propri genitori più spesso di quanto non si pensi, per un motivo molto elementare: scelgono di ricorrere alle bugie per far felici i propri genitori e per non deludere le aspettative che hanno su di loro. Pensano che potrebbero deluderli se dicessero loro quello che provano davvero.

In un certo senso, è in questo modo che ha inizio quel bisogno frequente di non essere sempre del tutto sinceri. Temiamo di poter deludere, ci fa paura non essere come gli altri pensano, ci spaventa mettere delle distanze o perdere determinati rapporti. Tuttavia, è bene tenere a mente che agendo in questo modo in realtà tradiamo noi stessi.

Mi rifaccio alle parole della canzone di Arisa: “Sincerità un elemento imprescindibile per un relazione stabile che punti all’eternità” e aggiungo un elemento imprescindibile per creare rapporti di onestà e trasparenza.

“Non sono arrabbiato perché mi hai mentito, sono arrabbiato perché d’ora in poi non potrò più crederti” (Friedrich Nietzsche).

Dott. Pietro Palmieri

ABC Learning Srl

Via Pietro Generali, 23 – Novara

Tel. 335593189 – email: pietropalmieri.abclearning@gmail.com

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