HomeProfessionisti al topIl boom dell'intelligenza artificiale: come l'IA ha reso miliardari questi visionari nel...

Il boom dell’intelligenza artificiale: come l’IA ha reso miliardari questi visionari nel 2024

Da quando ChatGpt ha fatto il suo ingresso nella scena tecnologica, l’intelligenza artificiale è diventata argomento di conversazione comune e ha trasformato nomi come Sam Altman di OpenAI in figure di rilievo. 

Il 2024, infatti, ha visto un vero e proprio boom nell’industria dell’IA, con aziende nuove e consolidate che hanno registrato un aumento esponenziale dei prezzi delle azioni e questo ha reso alcuni dei magnati della tecnologia mondiale ancora più ricchi e ha portato alla creazione di oltre una dozzina di nuovi miliardari dell’intelligenza artificiale.

Jensen Huang, Cofondatore e CEO di Nvidia, ha visto il prezzo delle azioni della sua azienda crescere del 300% nell’ultimo anno, portandolo per la prima volta tra i 20 più ricchi del mondo e a lui si uniscono altri nuovi miliardari, come Charles Liang e Sara Liu, cofondatori di Super Micro Computer, il cui valore azionario è aumentato in modo significativo grazie alla crescente domanda di server per applicazioni di intelligenza artificiale.

Tra i nuovi miliardari che hanno visto crescite esponenziali di questo calibro compare anche Charles Liang (marito della sopracitata Sara Liu), che con il suo patrimonio netto: 6,1 miliardi $ guadagnati attraverso la società di infrastrutture IT Super Micro Computer che ha cofondato nel 1993, ha visto una particolare richiesta dei suoi server e sistemi di storage dalle aziende di intelligenza artificiale e cloud computing, rendendo così i ricavi della sua azienda raggiungere la cifra record di 7 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2023 e il titolo crescere di oltre l’1.100% negli ultimi 12 mesi.

Lisa Su, CEO di Advanced Micro Devices, ha trasformato la sua azienda in un punto di riferimento nell’IA, mentre Michelle Zatlyn, COO di Cloudflare, ha visto il valore delle azioni della sua azienda crescere dell’86%. Anche le società private specializzate in intelligenza artificiale stanno vivendo un periodo d’oro, con startup che hanno raccolto quasi 50 miliardi di dollari di finanziamenti solo l’anno scorso, nonostante un rallentamento generale negli investimenti in venture capital.

Tuttavia, c’è chi vede delle crepe in questa frenesia dell’IA: Inflection AI, fondata da Reid Hoffman, ha abbandonato il suo chatbot, e altri cofondatori hanno lasciato l’azienda per opportunità presso altre grandi aziende come Microsoft. Questi segnali potrebbero indicare che la bolla dell’IA potrebbe scoppiare in futuro, ma per ora la corsa all’oro nell’IA continua senza sosta.

Con il continuo sostegno di giganti tecnologici come Microsoft, Amazon e Alphabet, la corsa all’IA sembra destinata a proseguire, beneficiando degli investimenti fatti in questa direzione.

Questi nuovi miliardari dell’IA rappresentano la punta dell’iceberg di un settore in continua espansione, che promette di rivoluzionare molteplici settori e di generare opportunità economiche senza precedenti, come accaduto, tra gli altri, a Ivan Zhao, cofondatore e CEO di Notion, startup dedicata alla produttività, che si trova oggi in una situazione molto diversa dal 2015, quando lui e il cofondatore Simon Last licenziarono tutti i dipendenti, subaffittarono l’ufficio di San Francisco e si trasferirono a Kyoto, in Giappone, arrivando oggi ad avere un’azienda valutata circa 5 miliardi di dollari da transazioni sul mercato secondario, con un fatturato stimato di 250 milioni di dollari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Must Read

spot_img