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Frédéric Arnault è il nuovo CEO LVMH Watches

Nel dinamico mondo degli orologi di lusso, il 2024 si apre con una trasformazione epocale guidata da Frédéric Arnault, CEO di LVMH Watches. L’8 gennaio 2024, Forbes ha rivelato la prospettiva innovativa che Arnault porta all’interno del marchio, aprendo un nuovo capitolo nell’evoluzione dell’azienda.

Il giovane visionario Frédéric Arnault, figlio del magnate del lusso Bernard Arnault, è emerso come una figura chiave nell’industria degli orologi di alta gamma. La sua nomina a CEO di LVMH Watches (divisione responsabile dei marchi Hublot, Tag Heuer e Zenith, ndr) segna un passo significativo verso il futuro, poiché Arnault si appresta a ridefinire il panorama dell’orologeria di lusso.

Già ceo di Tag Heuer dal 2020 (era entrato nella maison nel 2017), il 29enne continuerà a riferire a Stéphane Bianchi, ceo della divisione orologi e gioielli di Lvmh, che ha commentato così la recente nomina: “Frédéric ha svolto un lavoro straordinario da Tag Heuer negli ultimi anni. La sua visione unica e dirompente del settore dell’orologeria ha consentito a Tag Heuer di subire una trasformazione spettacolare […] Sono entusiasta di vedere come la sua visione e conoscenza contribuiranno ad accelerare ulteriormente la crescita sostenibile di ciascuno di questi marchi”.

La sua visione è chiara: coniugare l’artigianato tradizionale con l’innovazione tecnologica, creando orologi che vanno oltre il mero strumento di misurazione del tempo, concentrandosi non solo sul prodotto finale, ma sta ridefinendo anche la visione complessiva del brand: “Con il mio arrivo, abbiamo sviluppato una solida brand platform con l’obiettivo di mantenere alto il focus sulla desiderabilità sul lungo termine. Abbiamo inoltre iniziato progetti relativi all’e-commerce, alla rete retail, crm e comunicazione digitale: tutto questo accompagnato da una solida e rifocalizzata pianificazione di prodotto che definirà maggiormente e potenzierà le nostre collezioni più rappresentative”, ha raccontato Arnault.

La digitalizzazione gioca un ruolo chiave nella visione di Arnault, visione figlia innanzitutto dei suoi studi e delle sue prime esperienze, infatti dopo la Laurea in Matematica Computazionale e Applicata presso l’École polytechnique, il manager ha iniziato la sua esperienza professionale in McKinsey prima di passare in Facebook (oggi Meta) nel dipartimento di ricerca di intelligenza artificiale.

Già nel 2022, nel suo keynote sul palco della fiera Watches & Wonders, aveva dichiarato che le nuove tecnologie abbiano creato una nuova classe di asset e, allora alla guida di Tag Heuer aveva iniziato a lavorare per rendere il marchio un protagonista della rivoluzione Web 3.0.

L’obiettivo oggi non cambia, continuando così la sua ricerca sui nuovi trend digitali: “Come nativo digitale e appassionato di tecnologia, sono personalmente molto affascinato e curioso di nuovi trend digitali come il metaverso e gli Nft. Con il connected watch stiamo crescendo come tech company e possiamo contare sui migliori team per ideare e sviluppare storie. Penso che ci aspettano grandi cose in futuro in entrambi questi settori”.

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