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Intervista esclusiva a Giuseppe Strollo, CEO di Excursus Group: il lavoro dell’investigatore privato oggi tra corporate intelligence e cyber security

Il fondatore di Excursus Group spiega come la business intelligence integrata protegge aziende, reputazione e capitale informativo nell’era digitale

Excursus Group è una società che offre soluzioni di Business Intelligence e ha come missione la tutela della sicurezza aziendale a 360 gradi, attraverso un’ampia offerta di servizi riconducibili a 4 diversi ambiti: Corporate Intelligence, Investigazioni, Security e Cyber Security.

L’azienda nasce a Salerno nel 2017 dall’intraprendenza del fondatore e attuale CEO Giuseppe Strollo, ha la sua sede operativa principale a Roma, con uffici a Shanghai, New York e Dubai, inoltre ha un investigation control room ad Avellino e uno studio a Milano. Conta in totale oltre 90 dipendenti diretti, una rete di informatori in oltre 220 Paesi e aree geografiche. Excursus Group ha completato oltre 2800 investigazioni in meno di 10 anni, per oltre 540 aziende. Oggi, tra i clienti continuativi figurano grandi insegne della distribuzione, del retail, aziende produttive di diversi settori, tra cui l’alimentare e il farmaceutico, aziende di logistica e trasporti, fondi di investimento.

Sono poche le società italiane operative in questo particolare segmento di mercato ed Excursus Group ha voluto da subito contraddistinguersi per l’alta qualità di un servizio di intelligence integrato.

Nata per svolgere investigazioni aziendali classiche (protezione da contraffazioni, concorrenza sleale, infedeltà dei soci, furti interni etc.) e per occuparsi di sicurezza, molto presto Excursus Group si evolve per rispondere ai bisogni attuali e futuri delle aziende, investendo nell’organizzazione di una divisione dedicata alla Cyber & Digital Intelligence, che si occupa ad esempio di individuare reati informatici e illeciti commerciali, di tutelare la privacy, di misurare l’attaccabilità di un sistema informatico, di prevenire gli attacchi, di formare il personale all’autodifesa dall’estorsione di informazioni sensibili.

Il board dell’azienda è composto da professionisti esperti e tecnici altamente specializzati in materie diverse, che aggregano un background di competenze variegato, che consente di approcciare ogni singolo caso di intelligence con una visione multidisciplinare che include conoscenze commerciali, finanziarie, forensi, cyber, tecnologiche, di audit e di risorse umane.

Oltre che per la tutela della sicurezza e delle informazioni, i servizi di Business Intelligence offerti sono fondamentali per proteggere un bene sempre più prezioso per le aziende: la reputazione, un valore intangibile connesso ai comportamenti dell’azienda in quanto comunità di persone. Gli specialisti di Excursus Group sono chiamati a verificare, ad esempio, la veridicità delle informazioni fornite dai fornitori (a garanzia della filiera e dei requisiti necessari per le certificazioni o la soddisfazione dei criteri ESG) o la condotta di nuovi manager, figure apicali da assumere, soci. Per questo, oltre agli HR e Security Manager, anche i vertici delle aziende sono gli interlocutori che si rivolgono a Excursus Group per chiedere supporto in via preventiva o per risolvere delicate problematiche già in corso con la popolazione interna o esterna all’azienda.

Il Fondatore

Giuseppe Strollo decide giovanissimo di arruolarsi nell’Esercito Italiano con l’obiettivo, che poi raggiunge, di entrare a far parte reparti speciali antiterrorismo. Paracadutista della Folgore e poi nel IX Reggimento d’assalto “COL MOSCHIN” (Forze Speciali), si congeda nel 2012 a seguito di un infortunio. Consegue la laurea in Giurisprudenza d’impresa presso l’università di Benevento, si specializza in materia forense e ottiene la licenza governativa di investigatore privato titolare. Nel 2017 fonda l’azienda Excursus Group, è referente per l’ambito privato di Federpol, la Federazione Italiana Istituti di Investigazioni Informazioni e Sicurezza.

1. Buongiorno Dottor Strollo, come fondatore e CEO di Excursus Group ci può spiegare cosa vuol dire essere un investigatore privato e cosa si intende per corporate intelligence?

Essere investigatori privati, oggi, non significa più limitarsi a scoprire un illecito: è solo una parte del nostro lavoro. Corporate intelligence significa aiutare le imprese a leggere i segnali deboli, prevenire rischi economici e reputazionali, proteggere il proprio capitale umano e informativo. Non agiamo quasi mai a posteriori, ma costruiamo sistemi di prevenzione e supporto decisionale, operando sempre entro un quadro di piena legalità e trasparenza.

2. Quali sono i principali pericoli per le imprese nell’era della digitalizzazione della società affiancata dall’intelligenza artificiale? Sono di origine interna o esterna alla realtà aziendale?

I rischi arrivano da entrambe le direzioni. Dall’esterno parliamo di cyber-attacchi, frodi digitali, manipolazioni reputazionali e concorrenza sleale che sfrutta le nuove tecnologie. Dall’interno, invece, troviamo infedeltà, furti, fughe di know-how, violazioni di procedure e cattiva gestione dei dati. L’intelligenza artificiale è un moltiplicatore: può aumentare l’efficienza, ma può anche amplificare vulnerabilità preesistenti.

3. Che strategie di difesa e di prevenzione offrite ai clienti?

Excursus è strutturata in quattro business unit integrate: ECYBER (cyber & digital risk intelligence), EXCEDO (compliance e due diligence), BLINDZONE (retail crime intelligence) e OPERATIONS (attività investigative e di sicurezza sul campo).

Ognuna lavora con specializzazione verticale, ma la loro efficacia nasce dall’essere coordinate da due pilastri comuni: Human Intelligence, ovvero l’esperienza e la capacità interpretativa delle persone, e Technology, che consente di integrare i dati e trasformarli in azioni concrete. È questa architettura che ci permette di prevenire i rischi e dare alle imprese soluzioni efficaci e legittime.


4. Voi intervenite sulle zone grigie che nel lungo periodo generano perdite economiche, anche consistenti, alle realtà imprenditoriali utilizzando anche una piattaforma proprietaria, Blindzone, di retail crime intelligence. Come funziona? Ci può fare un esempio concreto di un’operazione di successo?

Blindzone è la nostra piattaforma di retail crime intelligence: raccoglie dati, evidenzia anomalie e individua pattern ricorrenti legati a furti e frodi. 

Non si limita a registrare l’evento, ma lo interpreta per suggerire contromisure mirate.

Un caso concreto: in una catena nazionale operante nel retail, Blindzone ha individuato un gruppo che sfruttava falle organizzative tra diversi punti vendita. Dopo l’intervento e la revisione dei processi, gli ammanchi si sono ridotti del 35% in meno di un anno. Un risultato ottenuto con strumenti trasparenti e pienamente conformi alla privacy.

5. Effettuate anche investigazioni e consulenza in ambito “rischi” ai vostri clienti, quali sono le casistiche più comuni degli illeciti e quali tipologie si rivelano più deleteri per l’economicità del sistema impresa?

Le casistiche più frequenti riguardano frodi interne, appropriazioni indebite, conflitti di interesse, corruzione, fughe di know-how, danni reputazionali da fornitori e violazioni della riservatezza. Quelle più dannose non sono sempre le più eclatanti: spesso sono i piccoli illeciti ripetuti nel tempo – le zone grigie – a erodere margini e competitività. La nostra attività serve a rendere visibile ciò che è sommerso e a riportare il sistema-impresa su basi solide e sostenibili.

6. Il vostro team è composto da ex militari e figure legate ai servizi investigativi e di sicurezza, quali sono le caratteristiche principali che ricercate in coloro che vorrebbero lavorare per voi in questo delicato settore?

Il primo requisito è l’integrità: senza etica non esiste fiducia, e senza fiducia non esiste corporate intelligence. A questo si aggiungono capacità analitiche e multidisciplinari, perché oggi occorre saper interpretare dati, contesti e dinamiche umane. Infine, la flessibilità: chi lavora con noi deve sapersi muovere con competenza tra cyber, compliance, investigazione e sicurezza. Ogni professionista di Excursus opera entro un perimetro normativo chiaro e con un codice etico rigoroso: è questo che dà credibilità al nostro lavoro.

Andrea Pisani

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