Orsenigo (Como) – Nei giorni scorsi ICAM, storica azienda italiana del cioccolato, ha aperto le porte del proprio stabilimento ai rappresentanti di Sungsimdang, una delle più rinomate realtà di pasticceria e panificazione della Corea del Sud.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di sei pasticceri coreani insieme al partner Jeesung, si è trasformato in un’occasione di confronto culturale e professionale sul futuro del cioccolato e della pasticceria internazionale.
Sungsimdang: eccellenza coreana dal 1956
Fondata nel 1956 da Im Gil-sun e Han Sun-deok all’indomani della guerra di Corea, Sungsimdang è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nella città di Daejeon.
Oggi il brand è un simbolo di qualità e tradizione, con un fatturato che nel 2024 ha superato i 124 milioni di euro. Alla base di questo successo rimane invariata la filosofia dei fondatori: “Fare ciò che tutti apprezzano”, un approccio che unisce innovazione e attenzione alla comunità.
La visita in ICAM: tour, laboratori e confronto sul futuro
Durante la permanenza in Italia, i maestri pasticceri coreani hanno vissuto un programma intenso presso ICAM:
- 🍫 Tour dello stabilimento di Orsenigo, cuore produttivo dell’azienda;
- 👨🍳 Attività pratiche con il maestro cioccolatiere Giancarlo Alosa;
- 🎤 Interviste e dialogo con Giovanni Agostoni sulle prospettive del cioccolato e della pasticceria a livello internazionale.
Un percorso che ha permesso di scoprire da vicino l’eccellenza italiana del cioccolato e, allo stesso tempo, condividere l’esperienza e la sensibilità coreana in materia di arte dolciaria.
Cioccolato come linguaggio universale
L’incontro tra ICAM e Sungsimdang non è stato soltanto un momento istituzionale, ma un vero e proprio ponte culturale tra Italia e Corea del Sud.
Il cioccolato, grazie alla sua capacità di coniugare tradizione, creatività e innovazione, si conferma un linguaggio universale, capace di unire Paesi, generazioni e professionisti.







