HomeProgettiInaugurata “Casa Fregonara”, una residenza per undici persone con disabilità e che...

Inaugurata “Casa Fregonara”, una residenza per undici persone con disabilità e che ospiterà la nuova sede di Anffas Novara onlus

Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di  Fondazione Cariplo, mentre, a eseguire la corposa opera di ristrutturazione l’impresa edile novarese Sarchiello Costruzioni.

Ha aperto le sue porte, sabato 22 marzo in corso Risorgimento 193 a Novara, “Casa Fregonara”. La residenza è stata donata, nel 2019, all’associazione dalla famiglia Fregonara ma i lavori di ristrutturazione sono stati possibili grazie a un contributo di di 750.000 euro, ottenuto con i Bandi Emblematici Maggiori e al progetto intitolato “Spazi e tempi di Comunità”, in partnership con Associazione per l’Autismo Enrico Micheli.

L’edificio, inoltre, è stato completamente ristrutturato da Sarchiello Costruzioni Srl- impresa edile del territorio a conduzione familiare, che ne ha seguito il progetto dall’inizio, con la direzione dell’ing.Daniele Brustia . Il risultato della ristrutturazione ha trovato la piena soddisfazione della committenza, tant’è che all’esterno dell’edificio è stata apposta una targa dedicata a Sarchiello Costruzioni Srl.

I lavori di ristrutturazione sono stati, anche, anticipati e completati da una serie di azioni

(finanziate da Fondazione Comunità Novarese) a sostegno della metodologia di lavoro che Anffas Novara utilizza in merito al progetto di vita costruito “ad hoc” per ciascun individuo attorno cui si fonda il concetto che sta alla base di Casa Fregonara: formazione specialistica per gli operatori, educazione con gli attori del territorio per una cultura dell’inclusione capace di valorizzare la pluralità, sviluppo di servizi di orientamento e informazione alle famiglie (con l’attivazione del servizio BonS.A.I.).

L’edificio principale è destinato alla residenza con undici posti letto e spazi destinati alle attività collettive mentre il secondo edificio, più piccolo, adiacente alla strada, è destinato alla nuova sede dell’associazione con uffici e una sala riunioni. Nell’edificio principale, il piano terra comprende sala soggiorno/pranzo, palestra, locali per il personale e di servizio (cucina, dispensa, lavanderia e depositi). Al piano primo, invece, la zona notte con cinque camere singole e tre camere doppie con i rispettivi servizi e l’ascensore. I fruitori del servizio saranno giovani adulti con disabilità intellettiva.

“Oggi viviamo un momento di grande emozione – commenta Sabina Bovio, Presidente di Anffas onlus di Novara – perché ultimare i lavori di un progetto così ambizioso non è stato facile. L’obiettivo, però, per noi era troppo importante perché la residenza di Casa Fregonara esprime perfettamente il nostro concetto di porre la persona con disabilità al centro, offrendo la possibilità di costruire per ciascuno progetti di vita in equilibrio tra i necessari livelli di protezione che consentono di percepire la casa come luogo sicuro e la partecipazione alla realtà della città. Vivere in questa residenza, sarà per le nostre persone un’esperienza ricca, costantemente a contatto con i propri pari ma anche con il mondo esterno. Casa Fregonara sarà, quindi, non solo un luogo di cura e assistenza, ma anche e soprattutto un luogo di vita possibile con progetti educativi individualizzati e integrati”.

“Per noi progettare servizi – aggiunge la Direttrice di Anffas Novara onlus, Laura Lazzarotto – significa oggi lavorare su due aspetti fondamentali: uno è prevedere adeguati sostegni per le autonomie delle persone con disabilità in modo da rendere concretamente attualizzato il loro diritto ad un progetto di vita; l’altro è agire come attivatori di risorse e competenze per scardinare l’idea che la realizzazione di questi progetti rimanga in una dimensione privata delle famiglie o assistenziale. In un momento storico in cui la tendenza è quella di standardizzare le cure e ridurre le risorse a disposizione, il nostro impegno è quello di essere vigili e attenti nel costruire opportunità e alleanze che mettano al centro la persona. Pensiamo, infatti, che i progetti si facciano per le persone e con le persone e crediamo in una società che non veda le diversità come un limite o un ostacolo, ma come fonte di arricchimento e crescita”

“Avevamo messo la casa in vendita ma poi – aveva spiegato Guido Fregonara durante una visita al cantiere – abbiamo conosciuto Silvia Corona (allora presidente di Anffas Novara) che ci ha raccontato l’organizzazione e ci ha portati a visitare il centro diurno e il centro residenziale. Lì abbiamo incontrato i ragazzi, gli operatori e i volontari e abbiamo toccato con mano non solo la passione e la serietà alla base di questo progetto; così, abbiamo deciso. Già, quando frequentavo le scuole medie, il Centro Giovanile Salesiano organizzava manifestazioni di beneficenza in favore di Anffas quindi il “marchio” lo conoscevo già. Sono certo che anche i miei genitori ne sarebbero felici”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Must Read

spot_img