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Fondazione Comoli Ferrari lancia NovaraXFuture: il grande laboratorio di idee che unisce giovani, scuole e città verso il 2029

Si è aperto ufficialmente il progetto NovaraXFuture, l’iniziativa voluta dalla Fondazione Comoli Ferrari per accompagnare Novara in un percorso di immaginazione, innovazione e partecipazione collettiva che condurrà fino al centenario dell’azienda nel 2029. Un progetto che nasce nel nome dell’ingegnere Giampaolo Ferrari, a dieci anni dalla sua scomparsa, e che raccoglie la sua eredità di visione, impegno civico e profondo amore per il territorio.

La presentazione, che dà il via a un calendario di attività che si svilupperà da gennaio fino alle due grandi manifestazioni finali al Castello di Novara e al Teatro Coccia, ha visto numerosi interventi e un coinvolgimento entusiasta da parte di scuole, istituzioni, studenti e partner culturali.

Un progetto fondato sulle tre passioni di Giampaolo Ferrari

Ad aprire i lavori sono stati Anastasia, Margherita e Paolo Ferrari, che hanno illustrato le radici e la visione della Fondazione nel dedicare questo percorso a Giampaolo Ferrari.

Tre parole ne sintetizzano il significato: futuro, persone, Novara.

Tre passioni che hanno guidato l’ingegnere e che oggi ispirano una progettualità capace di mettere al centro i giovani e il loro talento, con uno sguardo aperto, inclusivo e orientato al bene comune.

Inclusione e partecipazione: “l’individuo al centro”

La ricerca di un modello realmente partecipativo è stata sottolineata da Maurizio Audone, direttore del Forum del Futuro Quotidiano. Nato nel 2020 come un think tank che mette la persona al centro, il Forum rappresenta uno dei pilastri concettuali dell’iniziativa, promuovendo un metodo di ascolto e co-progettazione che coinvolgerà tutta la comunità.

A seguire sono stati presentati i tre percorsi che caratterizzeranno la prima fase operativa di NovaraXFuture.

VISIONI – Contaminazioni artistiche urbane

Guidato da Matteo Ufocinque Capobianco insieme ad Alessandro Alliaudi e Davide Dagosta, il percorso VISIONI è un laboratorio multidisciplinare che unisce arte visiva, media interattivi e storytelling urbano.

Gli studenti lavoreranno su:

immaginazione degli spazi urbani,

creazione di mappe emotive e culturali,

produzione di contenuti visivi e digitali dedicati alla città.

Un percorso che stimola una nuova percezione di Novara, trasformandola in una tela creativa su cui proiettare identità e futuro.

VOCI DI DOMANI – Raccontare la città che verrà

Il secondo laboratorio, presentato da Davide Ienco e curato dalla Scuola del Teatro Musicale, accompagnerà i giovani attraverso scrittura creativa, teatro, performance urbane e scoperta delle professioni dello spettacolo.

Un viaggio che aiuterà i partecipanti a costruire narrazioni collettive e a dar vita a performance pubbliche ispirate alla città.

AVEVO 15 ANNI – Scrittura e podcast per immaginare il 2075

Il terzo percorso, a cura dello scrittore Alessandro Barbaglia, chiede agli studenti di immaginare la Novara del 2075 attraverso parole, podcast e micronarrazioni personali.

Un invito a dare voce a emozioni, paure, sogni e desideri di una generazione, trasformandoli in contenuti pubblici capaci di parlare alla città di oggi e di domani.

Una piattaforma digitale per una comunità che cresce

È online novaraxfuture.it, la piattaforma che diventerà:

luogo di iscrizione ai laboratori,

calendario aggiornato di eventi,

repository digitale dei progetti,

galleria creativa,

spazio di confronto aperto a tutti i cittadini.

Un vero ecosistema partecipativo, dove ogni contributo – suggerimenti, idee, critiche costruttive – alimenterà un processo di innovazione aperta.

Il sostegno delle istituzioni e l’entusiasmo delle scuole

Durante la presentazione Benedetta Baraggioli ha sottolineato l’importanza del supporto del Comune di Novara, mentre Loreta Guacci ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’Ufficio Scolastico Territoriale, coinvolto fin dalle prime fasi dell’iniziativa.

Numerosi gli interventi dei docenti e, soprattutto, dei rappresentanti degli studenti. Proprio con loro la Fondazione sta lavorando a una presentazione dedicata ai giovani novaresi, che potranno iscriversi liberamente ai laboratori e partecipare attivamente alla costruzione del progetto.

Le scuole avranno inoltre la possibilità di presentare progetti autonomi, e diverse hanno già manifestato interesse. Sono in corso confronti anche con aziende, fondazioni e associazioni per ampliare ulteriormente il programma.

Dalla X incognita a un segno per la città

Il simbolo del progetto, la X, è oggi un’incognita da esplorare. Ma gli organizzatori sono pronti a trasformarla in un “per”, un moltiplicatore di energie dedicate al territorio e alla sua comunità.

Una X che diventerà un segno fisico e digitale, capace di apparire sulle mappe e nei luoghi della città per raccontare gli interventi che segneranno la Novara del futuro.

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