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JPMorgan torna a essere la più grande azienda del mondo

2000 società mondiali, di cui 611 aziende statunitensi, rappresentano le più grandi realtà imprenditoriali al mondo, guidate in testa da JPMorgan: questa è la Forbes Global 2000, la classifica delle più grandi aziende del mondo secondo parametri quali vendite, profitti, asset e valore di mercato.

Dopo 12 anni, JPMorgan Chase ha riconquistato la prima posizione, con 180 miliardi di dollari di ricavi totali nei 12 mesi precedenti a marzo 2023, grazie soprattutto all’aumento dei margini di interesse netti.

Complessivamente, le società presenti nell’elenco rappresentano 50,8 trilioni di dollari di vendite, 4,4 trilioni di dollari di profitti e 74 trilioni di dollari di valore di mercato, tutti in leggero calo rispetto all’anno scorso, rispecchiando un’economia attualmente in contrazione.

“L’economia statunitense continua a essere generalmente sana: i consumatori continuano a spendere, hanno bilanci solidi e le imprese sono in buona forma”, ha dichiarato il ceo di JPMorgan Jamie Dimonin un comunicato stampa che annunciava i risultati del primo trimestre, “Tuttavia, le nubi di tempesta che abbiamo monitorato nell’ultimo anno rimangono all’orizzonte e le turbolenze del settore bancario si aggiungono a questi rischi”.

FUORI DAGLI USA: GLI ALTRI PAESI NELLA CLASSIFICA FORBES

Nei vent’anni dalla prima edizione della Forbes Global 2000 l’Asia ha conquistato, anno dopo anno, sempre più posizioni all’interno della classifica: 346 sono le aziende di Cina e Hong Kong, il Giappone è presente con 192 imprese nella lista.

Sono 28 le aziende italiane presenti in classifica: Eni la prima, in 81esima posizione, ma comandano le banche, con dieci istituti di credito del nostro Paese inseriti nella lista, da Intesa Sanpaolo (in 113esima posizione) alla Banca Popolare di Sondrio (1799esima).

I NUOVI SERVIZI CONQUISTANO LA FORBES GLOBAL 2000

La classifica rispecchia l’andamento del mercato imprenditoriale anche dal punto di vista dei nuovi servizi tecnologici che stanno conquistando il mondo delle professioni:

“A mio parere, pochi si rendono conto della quantità di nuove attività nel cloud che si verificheranno nei prossimi anni grazie al fenomeno del machine learning. L’innovazione e la fornitura di prodotti sono rapide e convincenti, e a volte ci si dimentica che oltre il 90% della spesa IT globale è ancora on-premise. Se credete che l’equazione si capovolgerà, e noi lo crediamo, si sposterà verso il cloud”, ha dichiarato il ceo di Amazon Andy Jassy.

Non mancheranno però neanche i rischi connessi a queste nuovi strumenti tecnologici, come sottolinea CSC, azienda di registrazione di domini a livello aziendale e leader mondiale nella mitigazione delle minacce ai domini e ai sistemi di nomi di dominio (DNS), secondo il quale il 43% delle aziende Forbes Global 2000 non hanno il controllo sui propri nomi di dominio con marchio artificial intelligence (.AI), e sono in effetti registrate da terzi e, inoltre, il 49% dei domini dei marchi .AI per queste società rimane non registrato, lasciando le società esposte a frodi e violazioni del marchio.

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