HomeProfessionisti al topI giovani talenti italiani nella lista “30 Under 30 Europe” 2024

I giovani talenti italiani nella lista “30 Under 30 Europe” 2024

La celebre lista “30 Under 30 Europe” di Forbes celebra ogni anno i giovani più promettenti in vari settori, che quest’anno hanno raccolto finanziamenti per circa 1 miliardo di dollari

A soli 22 anni, Jannik Sinner è non solo un talento del tennis, giunto alla seconda posizione del ranking mondiale, ma anche un collaboratore di marchi prestigiosi come Gucci, Lavazza e Alfa Romeo. Il giovane tennista altoatesino è uno dei dieci italiani presenti nella prestigiosa lista di Forbes, confermando l’Italia come il sesto paese più rappresentato, alla pari con Belgio e Irlanda, e dietro solo a Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Danimarca.

Tra gli Italiani in evidenza e nella stessa categoria di Sinner, ovvero Sports & Games, troviamo Giovanni Laerte Frongia, 29 anni, vicepresidente per la ricerca e lo sviluppo di Aimlabs ed ex giocatore professionista di e-sport che ha rappresentato l’Italia ai Mondiali di e-sport del 2016. La sua carriera in Aimlabs, parte di Statespace che ha raccolto 100 milioni di dollari, è iniziata come ingegnere del software, per poi diventare direttore dell’ingegneria. Le sue collaborazioni includono aziende del calibro di Riot Games, Ubisoft e Red Bull.

Nel settore Science & Healthcare spicca il nome di Emanuele Aucone, 28 anni, per il suo lavoro innovativo al Politecnico federale di Zurigo, città in cui si è trasferito per il dottorato dopo aver studiato all’Università del Sannio-Benevento e a Pisa; Aucone utilizza droni per raccogliere DNA animale sui rami degli alberi, contribuendo al monitoraggio della biodiversità nelle foreste, l’articolo in cui ha raccontato i risultati della sua ricerca è stato scelto per la copertina di Science Robotics nel 2023.

L’Italia vanta numerosi giovani talenti anche nella categoria Manufacturing & Industry, specialmente nell’ambito della sostenibilità, come i fondatori di Voidless, Mattia Bertolani, Daniel Kaidanovic, Guglielmo Riva e Carlo Villani, tutti 26enni. La loro startup crea imballaggi su misura per contrastare l’overpackaging, riducendo costi ed emissioni di anidride carbonica, un’idea che ha raccolto quasi 3 milioni di euro, oltre ad aver valso ai suoi fondatori l’inclusione anche nei 100 under 30 di Forbes Italia nel 2024.

Gianni Romano, 29 anni, e sua sorella Adriana hanno fondato Lyfcycle, un’azienda che promuove l’economia circolare nella moda, tracciando la storia dei prodotti tramite QR code rendendo la filiera più trasparente; Lyfcycle è oggi un’azienda i cui ricavi superano i 5 milioni di dollari.

La startup Mykor, sempre per la categoria Manufacturing & Industry, mira a decarbonizzare l’industria delle costruzioni sviluppando un pannello isolante realizzato con residui industriali riciclabili e micelio, promettendo di ridurre il consumo di materie prime e risparmiare energia; un’idea di Valentina Dipietro, 29 anni, che ha già raccolto quasi 2 milioni di dollari.

Chiude la categoria Carlo Fedeli, 26 anni, ha co-fondato Flexsea, che produce un biomateriale compostabile derivato dalle alghe come alternativa alla plastica tradizionale. Con 12 dipendenti e laboratori in due paesi, l’azienda mira a sostituire 5 tonnellate di plastica derivata dal petrolio ogni settimana, puntando a 12mila tonnellate all’anno entro il 2029.

I candidati: come funziona la selezione e i numeri dietro alla lista 30 Under 30 Europe

Questa edizione mostra un panorama ricco di giovani talenti italiani che stanno lasciando un segno significativo nei loro rispettivi settori, contribuendo al progresso tecnologico, scientifico e sociale.

I candidati alla lista sono stati scelti tra migliaia di candidature spontanee, segnalati da esperti del settore e da giovani selezionati nelle edizioni precedenti, scelti poi dai giornalisti di Forbes e da esperti indipendenti, tra cui il miliardario di Diesel Renzo Rosso, l’attrice Simona Tabasco e il pluri-campione olimpico Mo Farah.

I criteri di valutazione includono la quantità di fondi raccolti, i ricavi delle aziende, l’impatto sociale dell’attività, l’originalità e il potenziale dei progetti.

Ma vediamo qualche numero: quest’anno i giovani fondatori di aziende nella lista 30 Under 30 hanno raccolto finanziamenti per circa 1 miliardo di dollari, lavorano in media 62 ore a settimana e la media di età dei selezionati è di 27 anni. 

La lista è ancora a prevalenza maschile, con il 62% di uomini contro il 66% dello scorso anno. Le donne rappresentano il 37%, mentre l’1% si identifica come non binario.

Le celebrità incluse, come i calciatori del Real Madrid Jude Bellingham e Vinicius Junior, vantano un seguito complessivo sui social di 262 milioni di persone.

[armelse]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Must Read

spot_img