HomeFlash NewsNovara torna a illuminare la cupola della basilica di San Gaudenzio a...

Novara torna a illuminare la cupola della basilica di San Gaudenzio a sostegno del popolo bielorusso

Il 25 marzo è la giornata della libertà in Bielorussia, celebrata ufficiosamente ogni anno dall’opposizione democratica. Per supportare la mobilitazione, i Giovani Federalisti Europei hanno chiesto alle città di tutta Europa di illuminare i propri edifici istituzionali di bianco e rosso, i colori della Bielorussia democratica, come hanno già fatto le città di Strasburgo, Stoccolma, Riga, Vilnius, Tallinn, Bologna e altre ancora. Anche quest’anno come aveva già fatto nel 2021, la città di Novara ha scelto di aderire al nostro appello e illuminerà – di rosso e bianco – la cupola della basilica di San Gaudenzio.

«Riteniamo sia un gesto importante perché la campagna #DemocracyUnderPressure nacque 16 anni fa in seno a JEF Europe sotto il nome di “Free Belarus Action” per poi crescere ed espandersi fino a diventare una campagna tanto strutturata così com’è oggi – spiega il referente per la campagna DUP di GFE Torino, Simone Aprà – Siamo certi che questo gesto, seppur simbolico, possa tenere accesa l’attenzione verso ciò che sta accadendo non solo in bielorussia ma da un mese a questa parte anche in Russia in special modo ma anche in altri paesi europei nei quali lo stato di diritto e la democrazia sono sotto attacco.. Assieme a JEF Europe continueremo a dare voce a chi non ha voce, come recita lo slogan della campagna “Speak up for those who are silenced”».

Ogni anno, come parte di JEF Europe, la Gioventù Federalista Europea di Torino porta avanti una campagna chiamata “Democracy Under Pressure” (DUP) per fare luce sulla situazione dello Stato di diritto in Europa, e in particolare in Bielorussia. Già lo scorso anno la campagna aveva assunto un significato particolare a causa delle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, a partire dalle quali i bielorussi avevano iniziato a protestare per strada ogni giorno, contestando la rielezione di Aljaksandr Lukašėnka, alla guida del paese dal 1994. Queste manifestazioni di protesta furono violentemente represse dal governo, costringendo gli

oppositori politici che non erano già stati imprigionati a fuggire dal paese. L’Unione Europea si rifiutò di riconoscere il risultato di quelle elezioni e emise sanzioni contro il regime di Lukašėnka. il Parlamento Europeo assegnò il Premio Sakharov 2020 all’opposizione democratica bielorussa per il coraggio e l’impegno per la libertà di espressione. Quest’anno la campagna ha assunto una sfumatura ancora diversa a seguito dell’invasione della Russia di Putin ai danni dell’Ucraina. Infatti, seppur la campagna sia nata per fare luce sulla situazione in Bielorussia nel 2006, ormai da anni in occasione di DUP la GFE si occupa di far luce sul precario stato della democrazia anche in Russia e dello stato di diritto anche in paesi come Polonia e Ungheria.

La Gioventù Federalista Europea (GFE) è il gruppo giovanile del Movimento Federalista Europeo (MFE) e la sezione italiana degli Jeunes Européens Fédéralistes (JEF). La GFE è un’organizzazione autonoma dalle forze politiche tradizionali e non partecipa direttamente alle elezioni. Svolge un ruolo di iniziativa politica mirante a mobilitare le forze politiche e sociali e tutti i cittadini sugli obiettivi strategici che consentono di avanzare verso la Federazione europea e, in prospettiva, verso la Federazione mondiale.

Must Read

spot_img