Selezionati gli autori ammessi alla finale del premio scientifico che avrà luogo il 10 maggio, sempre a Padova
Si è svolta la riunione della Giuria scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Scopo dell’incontro è stata la selezione dei 5 libri destinati alla finale del Premio: Energia di Roberto Battiston (Raffaello Cortina Editore), Sovrumano di Nello Cristianini (Il Mulino), La coda di Straub di Stefano Massarelli (Piano B Edizioni), #Malati di Cinzia Pozzi (Codice Edizioni), L’intelligenza creata di Alfio Quarteroni (Hoepli).
Il Premio è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Secondo Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova: «È cambiato molto nei vent’anni del Premio Galileo. Vi è stata una costante crescita della divulgazione scientifica, anche grazie a temi di grande attualità come l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e le crisi energetiche. Nel corso degli ultimi anni, molti scienziati si sono trasformati in divulgatori, cambiando il linguaggio e rivolgendosi a un pubblico più ampio».
In apertura di riunione, la Giuria del Premio – presieduta da Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca e Professore Emerito del Politecnico di Torino – ha introdotto innanzitutto i 68 libri ammessi alla selezione del Premio. Nell’incontro della Giuria scientifica sono l’intervenuti, in qualità di giurati: Valentina Arcovio, Gabriele Beccaria, Giovanni Caprara, Massimo Cerofolini, Amalia Ercoli Finzi, Fabiola Gianotti, Alberto Mantovani, Piero Martin, Giuseppe Remuzzi e Sandra Savaglio.
Il Premio letterario Galileo entra quindi nella fase finale: le 5 opere saranno esaminate dalla Giuria degli Studenti e delle Studentesse – composta da 100 iscritti ad Università, Istituti Tecnologici Superiori (ITS), Istituzioni italiane dell’Alta formazione artistica e musicale (AFAM) – oltre a dieci classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. Le opere degli autori finalisti saranno presentate a Padova sabato 9 maggio, nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, in concomitanza con la nuova edizione del Galileo Festival della Scienza e dell’Innovazione.
Domenica 10 maggio 2026 si terrà, al Teatro Verdi – sempre a Padova – la cerimonia di proclamazione e premiazione.
La cinquina finalista: autori e opere
Roberto Battiston, ENERGIA. UNA STORIA DI CREAZIONE E DISTRUZIONE
Raffaello Cortina Editore
L’energia è un elemento onnipresente e fondamentale per le società umane: abbondanza o scarsità, costo ed origine possono condizionare il modo in cui una comunità o una nazione possono svilupparsi o decadere nel corso della storia. Capire che cos’è l’energia, come si trasforma e conserva è indispensabile per orientarsi nel presente e nel futuro, per la comprensione sia di argomenti rilevanti – economia, astrofisica, industria, fisiologia, progettazione di abitazioni sostenibili, strategie e decisioni politiche – che di scelte quotidiane come la bolletta della luce, la scelta dell’automobile, la nutrizione e le decisioni individuali e collettive. La storia dell’energia lega strettamente scienza e società, e Roberto Battiston racconta affrontando i molti nodi contemporanei – cambiamento climatico, geopolitica delle risorse, povertà energetica, implicazioni etiche delle nostre scelte – smontando così preconcetti e illuminando connessioni spesso non visibili.
Roberto Battiston è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento, dove si occupa di fisica spaziale e astroparticellare, oltrechè di ricerca di materia oscura e antimateria, in collaborazione con l’INFN e l’ASI. Tra i numerosi premi e riconoscimenti vi sono lo Space Economy (Roma, 2017), la Hall of Fame (IAF, 2019) e l’International Science and Technology Cooperation Award (Pechino, 2019). Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 21256 Robertobattiston. Tra i suoi libri, La prima alba del cosmo (2019) e L’alfabeto della natura (2022).
Nello Cristianini, SOVRUMANO. OLTRE I LIMITI DELLA NOSTRA INTELLIGENZA
Il Mulino
Se prima ci domandavamo se le macchine possono essere intelligenti, adesso ci chiedamo se esse possono eguagliarci e superarci: questo è il tema del terzo episodio dell’avvincente trilogia sulla nuova era delle macchine pensanti, dopo La scorciatoia e Machina sapiens. Se l’intelligenza artificiale sta raggiungendo le prestazioni umane su molti dei compiti cognitivi in cui eccelliamo, che cosa ci aspetta nel futuro? Le macchine dell’era in cui stiamo entrando saranno in grado di capire cose per noi incomprensibili? Se nessuna intelligenza è illimitata, a partire dalla nostra, è lecito chiedersi che cosa si trova al di là dei limiti umani? Al contempo stiamo investendo ingenti capitali per costruire computer e androidi in grado di competere con noi ma non accettiamo che tutto ciò sia possibile. È un incontro che desideriamo e al tempo stesso temiamo. In questa nuova e visionaria opera di Nello Cristianini assisteremo al superamento, da parte delle intelligenze artificiali, di esami assai difficili, fino a cimentarsi, nell’ultima prova, su territori impervi anche per i migliori esperti. Sarà possibile capire che cosa giace oltre i limiti della nostra, di intelligenza?
Nello Cristianini è docente di Intelligenza artificiale, all’Università di Bath, nel Regno Unito. La sua carriera accademica si è svolta interamente all’estero, dedicata a tutti gli ambiti dell’Intelligenza Artificiale, dalla teoria statistica del machine learning alla traduzione automatica, dall’analisi dei social media alle implicazioni sociali del suo uso. Laureatosi in Fisica a Trieste, ha conseguito un Master alla University of London, e un PhD alla University of Bristol, divenendo poi professore di statistica alla University of California, Davis, e infine Professor of Artificial Intelligence alla University of Bristol. Tra i diversi testi di cui è stato co-autore vi sono due libri fondanti sulla teoria statistica del machine learning, uno di bioinformatica, oltre a numerosi articoli scientifici su vari aspetti dell’AI. Inoltre da parecchi anni studia le implicazioni etiche e sociali dell’Intelligenza Artificiale, tenendo la prestigiosa STOA lecture del 2017 al Parlamento Europeo su questi temi.
Stefano Massarelli, LA CODA DI STRAUB. DA CURA MIRACOLOSA A MINACCIA GLOBALE: L’OPPIO E L’ERA DEL FENTANYL
Piano B Edizioni
Dall’antica teriaca, elisir millenario che prometteva guarigioni miracolose, alla devastante epidemia di fentanyl che oggi miete vittime in ogni angolo del mondo, il saggio La coda di Straub racconta la storia affascinante e inquietante dell’oppio e dei suoi derivati. Attraverso il suo stile avvincente e un’ampia documentazione, Stefano Massarelli ci accompagna in un viaggio di secoli di scoperte mediche e abusi farmaceutici, svelando retroscena riguardo Big Pharma e le dinamiche globali del narcotraffico. A partire da fatti storici, analisi scientifiche e drammatiche testimonianze, il volume testimonia una crisi sanitaria senza precedenti, in cui sostanze come il fentanyl, cento volte più potente della morfina, hanno trasformato il panorama delle dipendenze e dello spaccio. La coda di Straub non trata soltanto di una pandemia silenziosa ma è anche un monito urgente, poiché comprenderne le radici è il primo passo per riuscire a combatterla. Dietro ogni molecola c’è una storia, dietro alla quale c’è un mondo intero, in lotta tra dolore e dipendenza.
Stefano Massarelli è giornalista scientifico e funzionario. La sua carriera è iniziata come redattore scientifico presso la casa editrice Il Pensiero Scientifico Editore, dove si è segnalato per articoli e contenuti per il portale web Yahoo!Salute e per l’Istituto Superiore di Sanità. Ha proseguito poi come giornalista freelance, scrivendo contenuti sia per case farmaceutiche che per quotidiani e riviste a diffusione nazionale: Quotidiano Nazionale, Focus, Viversani&Belli, Come Stai, Lettera43.it. Nel 2012 è iniziata la sua collaborazione con La Stampa. L’anno seguente inizia a svolgere il ruolo di consulente per la comunicazione scientifica e istituzionale presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, per Invitalia prima per poi passare a Intellera Consulting (già PwC Public Sector). Questo incarico si è interrotto per un breve periodo nel 2019, dopo essere stato chiamato dal fisico e premio Nobel Giorgio Parisi per ricoprire la funzione di capo ufficio stampa dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nel corso di eventi internazionali. Dal 2022 svolge il ruolo di funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Sviluppo Economico). Nel corso della sua carrera ha vinto di quattro premi giornalistici nazionali sui temi di scienza e medicina.
Cinzia Pozzi, #MALATI. COME È CAMBIATO IL NOSTRO MODO DI STARE MALE (O BENE) NELL’ERA DEI SOCIAL NETWORK
Codice Edizioni
Per secoli è stato il medico a custodire confessioni, paure e speranze delle persone malate. Oggi, invece, se riceviamo delle diagnosi, ci rivolgiamo al web, certi di trovare ascolto online. Dai forum di pazienti – percepiti come ambulatori virtuali nei quali vengono condivisi sintomi e consigli con le comunità di “pari” – ai primi cancer bloggers, diventati virali attraverso community di seguaci, fino all’era dei social network, che ha creato nuovi ruoli per chi si ammala. Si tratta di un fenomeno sociale in rapida crescita, che riguarda ognuno di noi, in quanto chiunque prima o poi si può ammalare, e perché ormai passiamo più tempo su internet che negli ambienti sanitari. In questo saggio Cinzia Pozzi spiega e approfondisce motivazioni, aspettative e comportamenti di quei #malati che, tramite la rete, cercano e trovano supporto rischiando però la privacy, oltre a sovraesporsi a contenuti triggeranti, finendo per scontrarsi con le dinamiche social, insensibili allo stato di salute degli utenti. Fa bene raccontarsi sui social quando si sta male? Con una ricerca scientifica agli albori e frammentata, non abbiamo una risposta definitiva: ce ne sono molte.
Cinzia Pozzi è giornalista scientifica e collabora con numerose testate italiane ed estere. Formatasi come biologa molecolare, si è laureata in Sanità Digitale all’Università di Edimburgo, concentratasi sulle narrazioni del cancro sui social network. Attualmente le sue indagini riguardano il rapporto tra medicina e innovazione, oltre al ruolo attivo dei pazienti nella cura. Per Codice Edizioni ha già pubblicato nel 2022 Corpi estranei.
Alfio Quarteroni, L’INTELLIGENZA CREATA. L’AI E IL NOSTRO FUTURO
Hoepli
Scopo del volume è guidare con autorevolezza alla comprensione dell’intelligenza artificiale e dell’impatto che essa può avere su numerosi aspetti della vita umana, con l’obiettivo di sfatare miti e preconcetti e spiegarne l’enorme potenziale di rivoluzione tecnologica attraverso successi raggiunti, le speranze che alimenta, ma anche i rischi che presenta, sia per gli individui, che per la società nel suo complesso.
Partendo dai concetti fondamentali su cui l’AI si regge, l’autore mostra il legame tra l’AI generativa e le altre sue forme, passando poi all’esplorazione delle aree in cui vi sono stati i risultati più sorprendenti, i quali possono offrire previsioni sul suo impatto futuro. Viene inoltre affrontato l’impatto dell’intelligenza artificiale su governance e geopolitica, avendo essa ormai il potenziale di ridisegnare gli equilibri di potere tradizionali. Rifuggendo sia le celebrazioni che le demonizzazioni, Quarteroni considera le implicazioni dell’AI fornendo strumenti per comprenderla meglio, mirando a promuovere un approccio critico e consapevole nei confronti della trasformazione che stiamo vivendo.
Alfio Quarteroni è uno dei più eminenti scienziati in ambito matematico, considerato il numero uno nel nostro paese e il quarantottesimo a livello mondiale. Professore emerito presso il Politecnico di Milano – dove ha fondato il MOX oltre al suo spinoff MOXOFF, di cui è presidente – e l’EPFL di Losanna, è autore di circa 30 libri di ricerca e divulgazione scientifica.
I vincitori delle precedenti edizioni
Il Premio Galileo seleziona da diciannove anni i migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in lingua italiana. Nelle scorse edizioni si sono succeduti come presidenti della Giuria Umberto Veronesi, Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi, Mario Tozzi, Piergiorgio Odifreddi, Paco Lanciano, Nicoletta Maraschio, Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, Dario Bressanini, Sandra Savaglio, Elena Cattaneo, Alberto Mantovani, Maria Chiara Carrozza,Daniela Mapelli,Telmo Pievani, Andrea Rinaldo e Francesca Matteucci.
Qui di seguito i vincitori delle precedenti edizioni del Premio:
2007 / Francesco e Luigi Luca Cavalli Sforza,Perché la Scienza?(Mondadori)
2008 / Andrea Frova,Se l’uomo avesse le ali (BUR)
2009 / Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani,Energia per l’astronave terra(Zanichelli)
2010 / Rino Ruppoli e Lisa Vozza,I vaccini dell’era globale (Zanichelli)
2011 / Piergiogio Odifreddi,C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria (Mondadori)
2012 / Alex Bellos,Il meraviglioso mondo dei numeri (Einaudi)
2013 / Sergio Pistoi,Il DNA incontra Facebook. Viaggio nel supermarket della genetica(Marsilio)
2014 / Frans de Waal,Il bonobo e l’ateo. In cerca di umanità fra i primati(Raffaello Cortina Editore)
2015 / Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose(Raffaello Cortina Editore)
2016 / Paolo Gallina,L’anima delle macchine. Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale(Edizioni Dedalo)
2017 / Guido Tonelli,La nascita imperfetta delle cose(Rizzoli)
2018 / Stefano Mancuso,Plant revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro(Giunti)
2019 / Cristina Cattaneo,Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina Editore)
2020 / Giulio Cossu, La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse (Marsilio)
2021 / Pier Paolo Di Fiore, Il prezzo dell’immortalità (Il Saggiatore)
2022 / Benjamín Labatut, Quando abbiamo smesso di capire il mondo(Adelphi)
2023 / Amedeo Balbi, Su un altro pianeta(Rizzoli)
2024 / Ed Conway, La materia del mondo(Marsilio)
2025 / Alfonso Lucifredi,Troppi (Codice Edizioni)








