Diversi eventi, per diversi giorni, ricorderanno l’attore dieci anni dopo la sua morte
A cent’anni dalla sua nascita e dieci dalla sua scomparsa Dario Fo torna alla ribalta con una serie di iniziative nelle principali città italiane, nei quali viene celebrata la sua poliedrica arte, non solo teatrale. Proprio dal giorno del compleanno il 24 marzo sono iniziate le commemorazioni dell’attore di Sangiano, piccola località in provincia di Varese, personaggio assai amato dal pubblico ma alquanto controverso, sia per le sue scelte di militanza politica – con un approccio a volte considerato integralista, specie negli anni successivi al Sessantotto, per la vicinanza alla Sinistra extraparlamentare, al punto di arrivare a fondare, con la propria adorata compagna di vita e di arte Franca Rame, il Soccorso Rosso Militante, a sostegno e difesa dei giovani esponenti di quella stagione – che per la vittoria di un Nobel per la Letteratura considerato da molti “scandaloso”, in quanto assegnato ad un uomo di teatro, giullare estraneo ai canoni accademici.
Le celebrazioni sono come già detto partite il 24, con un’intera giornata a Roma introdotte la mattina al Ministero della Cultura con la presenza del “Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario di Dario Fo”, mirante a coordinarne le iniziative sul territorio nazionale. La sera invece, sempre nella capitale, il Teatro Sistina vedrà numerosi attori ed intellettuali – tra i quali i principali sono Paola Cortellesi, Moni Ovadia, Anna Foglietta, Gad Lerner ed Ascanio Celestini – impegnati in uno spettacolo fatto di letture e ricordi, organizzato dalla Fondazione Fo Rame ETS diretta tra gli altri dalla nipote Mattea e da Stefano Bertea.
Sempre la stessa sera ha visto a Pisa, il Teatro Nuovo ospitare Ugo Dighero cimentatosi, sia in veste di attore che di regista, in un nuovo adattamento dell’opera forse più nota di Fo a livello mondiale, ovvero Mistero Buffo, con la produzione del Teatro Nazionale di Genova. In esso sono stati rielaborati dal comico ligure due dei principali monologhi di tutto lo spettacolo – rivisitazione in chiave satirica di alcuni passi dell’Antico Testamento così come dei Vangeli apocrifi, con particolare riferimento alla vita di Cristo – ovvero Il primo miracolo di Gesù e La parpàja topola,.
Infine la sera di lunedì 30 marzo a Milano, la serata dal titolo “Per Dario Fo” al Piccolo Teatro vedrà rievocato il percorso artistico di Fo grazie agli interventi di Sandro Lombardi e la partecipazione di Giuseppina Manin e Giovanni Agosti. Partendo dagli inizi nel quartiere di Brera, dove in gioventù aspirò a diventare pittore, ambizione a cui ha dato comunque seguito nel corso della carriera – passando poi per il sodalizio con Franco Parenti e Giustino Durano, ricordando non solo la carriera e il panorama di un eclettico uomo di cultura e spettacolo ma in generale di una Milano che forse non c’è più ma le cui tracce restano vive nell’immaginario collettivo.
Mauro Storace






