Tra le uscite imminenti spiccano grandi produzioni tra cui Super Mario Galaxy – Il Film, il biopic Michael su Michael Jackson, e Disclosure Day di Steven Spielberg, che segna il suo ritorno alla fantascienza
Un cambio di strategia inaspettato ha portato la Universal Pictures a modificare il periodo di distribuzione dei propri titoli in sala. La nuova finestra passa dai tre fine settimana — periodo deciso in piena emergenza COVID — a un minimo di cinque weekend nel 2026 e sette nel 2027.
Durante il COVID, Universal aveva definito una strategia molto specifica. Prevedeva 17 giorni di programmazione nelle sale per i titoli con un debutto inferiore ai 50 milioni di dollari, prima del passaggio al VOD Premium (PVOD). Per i film con un’apertura superiore ai 50 milioni, la finestra era di 31 giorni. Tutto ciò rientrava in una strategia finanziaria “a cascata”, pensata per i ricavi successivi.
La pandemia ha segnato un profondo cambiamento nel modo in cui oggi si intende il cinema. L’industria ha abbandonato la finestra di distribuzione di 90 giorni, portandola a una media di circa 45. Lo streaming è cresciuto in modo vertiginoso. Hollywood ha reagito modificando standard lavorativi consolidati. Durante l’emergenza Coronavirus, Disney ha applicato un sovrapprezzo agli abbonati Disney+ per film come Mulan, Jungle Cruise e Black Widow. Quest’ultimo ha generato una disputa legale tra Scarlett Johansson e la Walt Disney Company. Il contenzioso riguardava i mancati guadagni sui biglietti venduti.
Ora Universal vuole sostenere un nuovo tipo di visione. Donna Langley, presidente di NBCUniversal Entertainment, lo ha dichiarato al New York Times. Ha spiegato che la strategia di distribuzione si evolve con il mercato. Ha ribadito il primato dell’esclusività della sala. Ha inoltre sottolineato il lavoro con i partner dell’esercizio per un ecosistema cinematografico sostenibile.
L’uscita cinematografica resta uno strumento di marketing importante per il cinema. Serve anche a dare prestigio ai titoli nelle finestre successive. I risultati del botteghino determinano ancora il valore economico delle successive fasi di vendita.
I principali titoli coinvolti nella nuova politica sono diversi. Tra questi Super Mario Galaxy – Il Film, attualmente nelle sale. È il sequel del successo globale del 2023 sull’idraulico protagonista del videogioco. Seguono Michael, dal 22 aprile al cinema, biopic su Michael Jackson interpretato dal nipote. Poi Disclosure Day, dall’11 giugno al cinema, di Steven Spielberg. Il regista torna allo sci-fi dopo Jurassic Park, Lo Squalo e Incontri ravvicinati del terzo tipo. Arriva anche Minions & Monsters, dal 1 luglio al cinema, nuovo capitolo di Cattivissimo Me.
Odissea, dal 16 luglio al cinema, è il blockbuster di Christopher Nolan. Il film conta un cast stellare. Beneficerà della finestra più ampia, coerente con la visione del regista per la sala. Nel prossimo anno arriveranno anche Shrek 5 e il sequel live action di Dragon Trainer. Anche questi titoli rientreranno nella nuova policy.
La nuova finestra non riguarderà Focus Features. Si tratta dell’etichetta d’autore di Universal. Produce film come Hamnet, Bugonia e Song Sung Blue. La scelta dipende dalla natura del cinema d’autore. Uno spostamento più rapido sulle piattaforme riduce i costi di marketing. Sfrutta la promozione cinematografica. Permette anche di raggiungere il pubblico in tempi più brevi.
Simone Marrone




