Nuova nomina, sempre all’interno della compagnia. Ricerca di continuità aziendale e nuove sfide globali alla base della scelta
Azienda leader in settori come difesa e aeronautica, Leonardo ha nominato i suoi nuovi vertici. Il Ministero dell’Economia, azionista al 30% del gruppo, ha infatti dato l’incarico a Lorenzo Mariani come nuovo amministratore delegato, che subentra all’uscente Roberto Cingolani all’interno di un progetto di rinnovamento del consiglio di amministrazione e di generale riassetto per le aziende che vedono la partecipazione dello Stato.
Nato nel 1965 e laureatosi come ingegnere elettronico alla Sapienza nel 1990, Mariani ha già un’esperienza di oltre vent’anni nella compagnia, quando era ancora Finmeccanica, entrandovi indirettamente attraverso la controllata MBDA, joint venture internazionale. In essa ha svolto, nel triennio 2002/2005, la mansione di Head of Product Strategy, passando successivamente alla casa madre alla guida della divisione dedicata all’elettronica per la difesa terrestre e navale. In anni più recenti ha svolto prima il ruolo di Chief Commercial Officer – gestendo in tali vesti le attività commerciali – e successivamente il ruolo di CEO per la divisione Leonardo International. Da qui si sono alternati periodi in MBDA fino al 2023, come Executive Group Director Sales & Business Development, e la funzione di condirettore generale direttamente in Leonardo, per poi ritornare nel 2025, nella controllata nella medesima mansione di managing director.
Forte di un 2025 in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, con un fatturato di 19,5 miliardi di Euro, Leonardo mira, attraverso la nomina di Mariani come CEO, a ripristinare per se stessa un profilo tecnico, attraverso cui garantire stabilità in una tappa di espansione globale del comparto difesa, consolidando il ruolo del gruppo in uno scenario internazionale sempre più competitivo e instabile. Tale sfida richiederà equilibrio tra strategia e capacità tecnologica e gestione di un settore tra i più sensibili dell’economia contemporanea.
Mauro Storace





