Porsche imbocca con decisione la strada dell’elettrificazione. Nei primi tre mesi del 2025, il 38,5% delle vetture consegnate è stato a zero o basse emissioni: un risultato che segna una svolta nella strategia del marchio di Stoccarda, sempre più proiettato verso il futuro. Tra gennaio e marzo sono stati consegnati 71.470 veicoli in tutto il mondo, in lieve calo (-8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
A guidare questa transizione è il nuovo Macan, autentico protagonista del trimestre: 23.555 esemplari venduti (+14%), di cui oltre il 60% in versione full electric. Cresce a doppia cifra anche la nuova Panamera (+27%), confermando che la clientela Porsche è pronta a voltare pagina.
Nord America sugli scudi: gli Stati Uniti, in particolare, volano con un +37%, recuperando le consegne rimaste bloccate l’anno scorso. Bene anche i mercati emergenti (+6%), mentre rallentano Germania (-34%), Europa (-10%) e soprattutto Cina (-42%), dove il clima economico resta difficile e Porsche punta più alla qualità che ai volumi.
Tra i modelli più iconici, la 911 perde terreno (-12%) dopo le forti vendite del vecchio modello, mentre 718 Boxster e Cayman (-22%) pagano le nuove regole europee sulla cybersecurity. Tengono le consegne della Taycan (-1%), mentre la Cayenne chiude il trimestre con un -28%, effetto di un confronto con un 2024 eccezionale.
Per il resto dell’anno, Porsche si prepara a giocare d’anticipo: la gamma è giovane, il brand forte, e la parola d’ordine resta “Valore prima del volume”. La leggenda di Stoccarda, insomma, si rinnova senza perdere di vista il suo Dna.


