HomeStorie di imprenditoriMaternità e imprenditoria: le storie di 3 donne

Maternità e imprenditoria: le storie di 3 donne

3 donne ci raccontano come si sono prese cura del loro diritto alla maternità e al lavoro abbattendo gli stereotipi 

“QUESTO NON È UN LAVORO PER MAMME”: LA STORIA DI SERENA MAURI E SILVIA COLOMBO

Serena Mauri e Silvia Colombo, oggi fondatrici di WiZmyPARTY, startup dedicata all’organizzazione di eventi privati, prima di lanciare il loro progetto imprenditoriale lavorano nella stessa impresa. Diventate mamme, chiedono ai vertici aziendali maggiore flessibilità e possibilità di lavorare in smart working. Serena e Silvia si sono sentite rispondere: “Questo non è un lavoro per mamme: se un cliente vi chiama a casa e sente la bambina piangere è un problema”.

Questo riscontro è stato l’input per dar linfa a un loro vecchio sogno nel cassetto: licenziarsi e lanciare una propria startup in cui il pianto di un infante in sottofondo non fosse considerato un elemento disturbatore. 

Dal 2021, sono oltre 100 i professionisti che hanno già scelto WiZmyPARTY.

“MA NON TI SENTI IN COLPA?”: LA STORIA DI SARA PLAGA

Sara Plaga è co-founder di Levante, startup green tech nata nel 2021 che produce pannelli fotovoltaici modulati. Lei e suo marito hanno gettato le fondamenta del loro progetto mentre crescevano una figlia di un anno e mezzo e aspettavano la seconda.

Durante l’esperienza di Sara come startupper, il senso di colpa si è manifestato spesso: è da egoisti sottrarre del tempo alla genitorialità per lavorare al proprio progetto imprenditoriale? 

Sara ha trovato una risposta nei momenti più difficili del suo percorso da startupper che, per quanto fossero complessi, la rendevano comunque felice e appagata come donna.

Levante si è qualificata tra le 12 finaliste del round South Europe di Shelovestech 2021, la più grande competizione di startup al mondo per donne e tecnologia. La realtà è anche stata selezionata tra i vincitori della call W4RES per WOMEN-LED PROJECTS, un progetto finanziato dall’UE.

“I BAMBINI HANNO BISOGNO DELLA MAMMA”: LA STORIA DI OLGA PUCCIONI

Secondo Olga Puccioni, CEO e fondatrice di Optimens, startup che opera nel settore delle neuroscienze cognitive e che ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni per contrastare l’impatto del declino cognitivo, è vitale sottolineare che:

la famiglia fornisce un prezioso supporto, ma non una gentile concessione a svolgere l’attività imprenditoriale. 

La donna sostiene l’urgenza di sfatare il luogo comune secondo cui i bambini “cercano la mamma” quando invece, ciò di cui hanno bisogno, è cura, attenzione e relazioni.

A dicembre 2021 Optimens era tra le vincitrici del contest GoBeyond, competizione che supporta le iniziative con un alto potenziale innovativo nel trasformarsi in un progetto di valore. Olga e il suo team hanno ricevuto il premio dedicato all’imprenditoria femminile, promosso da Angels4Women, aggiudicandosi un percorso di accelerazione di Impact Hub Milano.

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