HomeProfessionisti al topMatteo Buzzanca: il compositore che trasforma idee in successi per la musica,...

Matteo Buzzanca: il compositore che trasforma idee in successi per la musica, il cinema e i brand

Pluripremiato con dischi d’oro e di platino e diversi riconoscimenti in ambito cinematografico, fondatore di Rokovono una factory musicale innovativa a Milano, Matteo Buzzanca si racconta in un’intervista esclusiva a cura di Sabrina Marrano, Founder e Direttore de L’Opinionista News. 

Questa intervista fa parte della nuova rubrica Music Industry de L’Opinionista News, dedicata ai protagonisti e alle eccellenze del settore musicale italiano e internazionale. Per approfondire, leggi anche l’intervista a Roberto Razzini, AD di Sony Music Publishing. 

La musica come eredità e scelta imprenditoriale

Matteo Buzzanca, nato a Roma nel 1973, proviene da una famiglia che ha scritto la storia dello spettacolo italiano. Suo nonno, Gino Buzzanca, è stato un noto caratterista del cinema del dopoguerra, collaborando con registi del calibro di Federico Fellini e Vittorio De Sica. Suo padre, invece, lavorava come discografico presso la RCA Italiana. Questa eredità artistica ha influenzato profondamente Matteo, immergendolo fin da giovane in un universo fatto di musica e cinema.

Dopo aver conseguito una laurea in Economia e Commercio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Buzzanca ha scelto di seguire il suo cuore e si è diplomato in “Musica Applicata” al Conservatorio Venezze di Rovigo. Durante gli studi ha iniziato a lavorare componendo musiche per cortometraggi, documentari e spot sviluppando una particolare passione per le colonne sonore.

La prima grande svolta: “Il mare verticale” e la fiducia nella musica

“La mia carriera ha preso slancio con Il mare verticale,” racconta Matteo Buzzanca. “L’ho co-scritto con Paolo Benvegnù, e il brano è stato successivamente reinterpretato da Giusy Ferreri nel suo disco Fotografie. Quando vidi il mio nome accanto a un’interprete mainstream come lei, realizzai che potevo fare della musica pop il mio mestiere. È stato un momento rivelatore, quello che mi ha spinto a intraprendere una carriera come songwriter.”

Tra i brani a cui è più legato, Buzzanca cita anche “Senza fare sul serio” per Malika Ayane. “Ricordo ancora quando strimpellavo il tema al pianoforte. Un mio caro amico ascoltandolo mi disse che sarebbe stato un successo, e aveva ragione: è diventato triplo disco di platino. È uno di quei momenti in cui intuizione e mestiere si incontrano, ed è stata una delle esperienze più gratificanti della mia carriera.”

Un percorso tra grandi collaborazioni

Quell’esperienza segnò l’inizio di un percorso che lo avrebbe portato a collaborare con alcuni tra i più grandi nomi della musica italiana.

Negli anni, Buzzanca ha composto brani che hanno lasciato il segno, tra cui “Vita ce n’è” per Eros Ramazzotti,  “L’estate di John Wayne” per Raphael Gualazzi, “Mi sento bene” per Arisa. Recentemente, ha collaborato con Andrea Bocelli componendo “Rimani qui”, un duetto con Elisa incluso nel disco del trentennale del tenore.

Ha inoltre lavorato con artisti del calibro di Ermal Meta, Max Gazzè, Emma Marrone, Marco Mengoni, Luca Carboni, Gianni Morandi, Patty Pravo, Noemi, Francesca Michielin, Anna Tatangelo, Giovanni Caccamo e gli Zero Assoluto.

Rokovoko: la musica diventa impresa

Abbiamo visitato Matteo Buzzanca nei suoi studi a Milano, sede della sua factory musicale Rokovoko, dove ci ha accolto con entusiasmo e passione per il suo lavoro. Questa realtà innovativa si occupa di produrre musica per immagini, tra cui film, serie TV, pubblicità ed eventi. Un modello unico in Italia, Rokovoko si ispira alle realtà consolidate negli Stati Uniti e nel Regno Unito, offrendo soluzioni musicali personalizzate a grandi marchi come Omega, Mitsubishi e Yokohama.

“Rokovoko nasce dal desiderio di unire creatività e imprenditorialità,” spiega Buzzanca. “In un settore dove spesso ci si affida a grandi nomi senza considerare il lavoro di squadra e la professionalità, abbiamo costruito una realtà capace di rispondere con competenza alle esigenze del mercato.”

Successivamente, abbiamo avuto l’onore di ospitare Matteo Buzzanca a Novara, negli studi televisivi e di registrazione musicale di Sibillamedia, casa editrice de L’Opinionista News. È stato un momento di scambio arricchente, dove il compositore ha condiviso la sua visione della musica come impresa e il valore del lavoro di squadra.

Il successo nella musica per immagini

Tra i suoi ultimi successi, spicca la colonna sonora per la serie TV Per Elisa – Il caso Claps, che gli è valsa una candidatura ai SIAE Music Awards 2024. Buzzanca descrive questo progetto come una delle esperienze più intense della sua carriera, grazie alla profondità della storia e all’opportunità di creare una colonna sonora che accompagnasse le emozioni dei personaggi.

“Scrivere per il cinema e la TV richiede una sensibilità particolare: non è solo creare musica, ma costruire emozioni che dialogano con le immagini,” sottolinea.

Un consiglio ai giovani: studio e organizzazione

Oltre alla sua attività artistica, Buzzanca insegna Sound for Movies presso la SAE Institute di Milano, dove forma giovani talenti interessati al mondo delle colonne sonore. Ai giovani che aspirano a entrare nel settore musicale, offre un consiglio chiaro: “La tecnologia non basta. Bisogna conoscere i generi musicali, sviluppare una sensibilità artistica e padroneggiare sia la musica che gli strumenti informatici.”

Citando Igor Stravinski, aggiunge: “La musica non è solo estro; il 5% è intuizione, il 95% è mestiere.” Questo, spiega Buzzanca, significa che la creatività deve poggiare su una base solida di studio e competenza.

Sfata anche il mito dell’artista bohemien: “Lavorare nella musica richiede organizzazione, rispetto delle scadenze e capacità di adattarsi alle esigenze del cliente. È un lavoro complesso, ma straordinariamente appagante per chi ha la determinazione di affrontarlo professionalmente.”

Conclusione

Matteo Buzzanca è la dimostrazione di come talento e organizzazione possano convivere in perfetta armonia, trasformando la passione per la musica in un’attività imprenditoriale di successo. Pluripremiato autore di hit e colonne sonore, con dischi d’oro e di platino, e fondatore di una factory musicale innovativa, rappresenta una figura di spicco nel panorama musicale italiano.

Vuoi scoprire altre storie di successo del mondo musicale? Segui la rubrica Music Industry su L’Opinionista News! Per approfondire, leggi anche l’intervista a Roberto Razzini, AD di Sony Music Publishing. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Must Read

spot_img