La sfilata dei Big apre ufficialmente il Festival tra eleganza, creatività e messaggi di sostenibilità
SANREMO – Il Festival di Sanremo 2026 si apre con il tradizionale Green Carpet, un momento che ogni anno unisce musica, moda e pubblico in una festa collettiva lungo le transenne davanti all’Ariston. Cantanti, stylist e fan hanno condiviso sorrisi, emozioni e tanta creatività, inaugurando la 76ª edizione della kermesse più amata d’Italia.
Un evento che per spirito e partecipazione rappresenta perfettamente ciò che Sanremo sa fare meglio: trasformare la musica in un racconto di stile, cultura e identità.
Moda protagonista, tra glamour e personalità
Sul Green Carpet i Big in gara hanno raccontato sé stessi attraverso gli abiti.
C’è chi ha scelto eleganza senza tempo e chi ha osato con look eccentrici, ma tutti hanno dimostrato che Sanremo è anche una passerella di creatività.
- Arisa punta su un look candido total white, da principessa della neve con stile
- Malika Ayane ha puntato sull’essenzialità sofisticata con linee pulite e dettagli raffinati.
- Patty Pravo ha incantato con un soprabito scenografico da vera diva.
- Dargen D’Amico ha stupito con un completo gessato e piumino a strascico.
- Elettra Lamborghini ha scelto glamour contemporaneo con abito nero e dettagli brillanti.
- Tredici Pietro con un outfit retrò grazie ad un cappotto di lana pesante reso prezioso da spille brillanti
- Luchè, anche lui in cappotto ma nero e con dettagli floreali, per rimanere in tema all’evento
- Fulminacci sfila con un look effetto vintage con tanto di cravatta di seta nera
Dai look casual chic ai cappotti couture, passando per tocchi rock, minimal e western, la passerella ha anticipato un Festival dove la moda sarà protagonista quanto la musica.
Un festival che parla anche di sostenibilità
Il Green Carpet non è solo spettacolo: il nome stesso richiama l’attenzione alla sostenibilità, tema sempre più centrale anche nel mondo della moda e dello spettacolo.
Tra materiali eco-friendly, pellicce sintetiche e brand attenti all’impatto ambientale, gli artisti hanno lanciato messaggi importanti senza rinunciare allo stile.
Un segnale forte per un pubblico sempre più sensibile a valori come responsabilità, innovazione e rispetto dell’ambiente.
L’abbraccio del pubblico
Tra applausi, selfie e cori dei fan, la sfilata è stata anche il primo incontro diretto tra artisti e pubblico. Un momento emozionante che ogni anno ricorda quanto Sanremo sia prima di tutto una festa popolare.
Il Green Carpet, seguito da migliaia di spettatori, rappresenta il primo passo verso le cinque serate di musica e spettacolo al Teatro Ariston, cuore pulsante della manifestazione.
Sanremo, sempre più spettacolo totale
Musica, moda, televisione e storytelling: Sanremo continua a reinventarsi restando fedele alla sua identità.
E come spesso raccontiamo su l’Opinionista News, le grandi manifestazioni culturali sono anche occasioni per valorizzare talento, creatività e lavoro dietro le quinte – dagli stylist ai giovani professionisti della comunicazione, fino alle aziende del made in Italy che sostengono il Festival.
Perché Sanremo non è solo una gara musicale: è una vetrina di eccellenze italiane che continua a ispirare.
Conclusione
Il Green Carpet di Sanremo 2026 ha acceso le luci su una settimana di emozioni.
Tra eleganza, innovazione e sostenibilità, il Festival è pronto a raccontare nuove storie e nuove canzoni, portando sul palco non solo la musica, ma anche i valori e la creatività di un’Italia che guarda al futuro con stile.








