HomeFlash NewsOlio Raineri: impegno concreto contro lo spreco alimentare

Olio Raineri: impegno concreto contro lo spreco alimentare

Olio Raineri in prima linea con Too Good To Go

L’azienda imperiese produce Olio Extravergine d’Oliva dal 1910. Adotta buone pratiche anche prima dell’adesione a ‘Too Good To Go’. La manager Chiara Rinaldi spiega: “L’olio è un conservante naturale e può essere consumato anche in prossimità della scadenza. Non fa male”.

Nei giorni scorsi si è celebrata la 9° Giornata Nazionale di ‘Prevenzione contro lo Spreco Alimentare’. L’evento è coinciso con il primo anniversario del ‘Patto contro lo Spreco Alimentare’, lanciato il 5 febbraio 2021.

L’azienda Raineri aderisce alla piattaforma ‘Too Good To Go’. Si tratta dell’app antispreco nata in Danimarca. L’obiettivo è ridurre gli sprechi alimentari. L’app mette in contatto le attività commerciali che devono smaltire la merce prossima alla scadenza e i consumatori che la acquistano a prezzi ribassati.

Negozi di alimentari, supermercati, panetterie e bar offrono i propri prodotti a fine giornata o vicino alla scadenza. Il prezzo scende fino a un terzo rispetto alla vendita normale.

Il tema della scadenza dell’olio

Ma come si interpreta la data di scadenza sulle bottiglie di olio?

“Ufficialmente – spiega Chiara Rinaldi, che in azienda segue anche questi progetti – fino a qualche anno fa la scadenza dell’olio era di 24 mesi. Poi la legge l’ha modificata e ridotta a 18 mesi.

Il presupposto è semplice: l’olio è un conservante naturale. Più viene consumato fresco e meglio è. Anche vicino alla scadenza non fa male. Al massimo perde brillantezza e alcuni elementi nutritivi. La dicitura infatti riporta ‘preferibilmente entro’. Se il consumatore ha dubbi, può comunque usarlo per cucinare”.

Le pratiche aziendali contro lo spreco

“In azienda seguiamo questo approccio già da tempo”, aggiunge Rinaldi. “Abbiamo avviato l’iniziativa ‘fabbrica consapevole’ anche prima dell’adesione alla piattaforma. Gestiamo così i prodotti rientrati vicino alla scadenza. Possono essere acquistati dal personale o donati”.

“Serve formare un consumatore consapevole”, prosegue. “Bisogna lavorare anche sul punto vendita. È importante incentivare l’uso dell’app. Il consumatore deve sapere che a fine giornata o il giorno dopo può trovare una promozione o uno sconto”.

“L’alternativa è il reso del prodotto. Questo comporta costi di carburante e impatto ambientale. Se invece l’esercente mette il prodotto in offerta, il cliente entra in negozio e vede l’intera offerta. Si crea anche un effetto ‘vetrina’. Nei supermercati serviti dall’azienda, 4 punti vendita hanno già attivato il servizio interno”.

I dati di Too Good To Go

Too Good To Go ha diffuso i dati del primo anno di collaborazione a livello globale.

“Abbiamo raggiunto risultati importanti: 212.000 prodotti recuperati con i partner industriali, 368.000 Magic Box salvate, 10 milioni di prodotti con Etichetta Consapevole e 145.000 euro di prodotti donati con il supporto della Croce Rossa Italiana.

Ringraziamo i partner per il supporto e l’impegno. Siamo sicuri che il prossimo anno porterà nuovi risultati. L’Italia si è classificata al secondo posto nell’area perdite e sprechi alimentari. Il risultato deriva da livelli relativamente bassi di spreco e dalle politiche messe in campo.

La strada verso lo spreco zero è ancora lunga. Secondo il Food Waste Index 2021 delle Nazioni Unite, in Italia si sprecano 67 kg di cibo pro capite solo a livello domestico”.

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