HomeFlash NewsBoom dell’HR Tech in Italia: vale 1.154 milioni

Boom dell’HR Tech in Italia: vale 1.154 milioni

La startup fondata da Pau Ramon, Jordi Romero e Bernat Farrero —che oggi è diventata un unicorno— è passata in poco tempo da 70 a 7.000 clienti e la crescita annuale dei ricavi è aumentata di oltre il 200% ogni anno dal 2019 ad oggi, andando a coprire 9 mercati globali.

Nel mercato dell’HR Tech —soluzioni digitali dedicate al mondo delle risorse umane— l’Italia ha una quota di mercato pari all’11,5% (800 milioni di dollari) sul totale europeo, con prospettive di crescita superiori alla media.

La previsione per il nostro Paese è quella di raggiungere un giro d’affari da 1.154 milioni nel 2025, con un tasso annuo di crescita del 13%. A snocciolare i dati è Factorial (www.factorial.it), la prima piattaforma di gestione automatizzata delle Risorse Umane «all-in-one»per le piccole e medie imprese (PMI) a livello globale.

Attiva su tutti i principali mercati (Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Messico e Brasile), Factorial ha la particolarità di essere la startup con la crescita più rapida del settore ed ha una valutazione che arriva a superare il miliardo di dollari, rientrando così nella ristretta cerchia dei 1.100 unicorni presenti oggi al mondo.

Nell’ultimo round finanziario da 123 milioni di dollari, guidato da Atomico con la partecipazione di GIC e di tutti i precedenti investitori —tra cui Tiger GlobalCRV, K-Fund Creandum— la crescita di Factorial ha fatto registrare una accelerazione di 3,7 volte rispetto al round di «serie B» realizzato un anno fa.

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