Su carta mezzo secolo di prodotti di qualità e comunicazione efficace che si è imposta sulle tavole
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, festeggiato nell’anno appena passato, Mulino Bianco festeggia attraverso la pubblicazione del libro “Mulino Bianco. Come una volta, sempre” edito da Rizzoli, attraverso il quale viene ripercorso il viaggio del brand nel corso degli anni attraverso i propri prodotti e la propria comunicazione.
Nata come costola del gruppo Barilla, Mulino Bianco si distingue subito attraverso un packaging richiamante i sacchetti dei fornai, e prodotti semplici e genuini come i primi biscotti, tra i quali Tarallucci, Macine e Galletti – per stare tra quelli rimasti sul mercato – sui quali sono raffigurati simboli rurali come spighe, fiori o il mulino stesso. Negli anni successivi l’azienda si espande vendendo anche prodotti salati, come i crackers e soprattutto le merendine, investendo al contempo nelle significative campagne pubblicitarie di Gavino Sanna. Esse richiamano un mondo agreste perduto e idealizzato, fatto di valori come solidarietà, amore e serenità. Tal immagine si serve di personaggi come il Piccolo Mugnaio, che sforna i propri prodotti per la sua adorata Clementina, e la ragazza con la chitarra che canta canzoni che celebrano il grano e la vita semplice. Anche grazie a questa scelta di marketing Mulino Bianco si è saputa imporre sulle tavole degli italiani, per 23 milioni di famiglie.
Viene inoltre presentata La Carta del Mulino, attraverso cui viene promosso il percorso di sostenibilità fatto di dieci regole indispensabili per la coltivazione sostenibile del grano tenero, la difesa della biodiversità e l’uso limitato delle sostanze chimiche, oltre a supportare le comunità agricole.
Infine il volume si avvale della collaborazione del fotografo Enrico Costantini – con esperienze in arte, moda e design – per immagini capaci di evocare dell’universo Mulino Bianco.
Mauro Storace




