Durante la fase di emergenza mondiale causata dalla pandemia, il ricorso ai dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie diventa indispensabile per la salute personale e quella collettiva. Melitea nasce e viene costruita interamente in Italia. È progettata per restituire la libertà di comunicazione a chi non può fare a meno della lettura labiale per necessità o professione. Melitea si rivolge ai non udenti, all’ambiente medico, scolastico e pubblico. È pensata anche per chi desidera sicurezza e praticità per sé e per i propri cari, nel rispetto della sostenibilità ambientale.
Alta tecnologia made in Italy
Melitea non è una comune mascherina usa e getta. È riutilizzabile centinaia di volte. Per l’uso quotidiano basta un semplice risciacquo con acqua calda. È sufficiente sostituire il filtro. Il filtro è venti volte più piccolo di una mascherina FFP2 ed è amico dell’ambiente. Riduce la componente monouso e quindi anche energia, emissioni e rifiuti.
I materiali sono antibatterici, anallergici e certificati FDA. La finestra anti-fog in policarbonato resta trasparente durante la respirazione e il parlato. Grazie alle sue caratteristiche tecniche, Melitea ottiene la certificazione europea come dispositivo medico di tipo IIR, secondo la normativa UNI EN 14683:2019. Questo consente l’uso in ambito ospedaliero con disinfezione in autoclave.
Per una protezione ottimale la mascherina deve aderire perfettamente al viso. La barba può impedire alle mascherine chirurgiche o FFP2 di aderire completamente. Questo riduce la loro efficacia. Melitea, grazie alla sua forma, aderisce al viso in modo più preciso. Riduce gli spazi tra pelle e mascherina, dove potrebbe passare aria non filtrata. Mantiene la funzionalità anche su chi ha barba folta. Anche gli occhiali non si appannano.
Per comprendere meglio l’efficacia dei filtranti facciali è utile una distinzione. Le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 proteggono chi le indossa da polveri, aerosol e particelle. I dispositivi medici invece nascono per isolare le goccioline provenienti da bocca e naso. Si dividono in tipo I e tipo II. Solo i dispositivi di tipo IIR resistono agli spruzzi.
Le FFP2 filtrano il 94% delle particelle da 6 micron. I filtri di Melitea bloccano il 98% di particelle e batteri fino a 3 micron. Il risultato è una maggiore sicurezza, praticità, durata e attenzione ambientale rispetto alle FFP2 usa e getta. Inoltre Melitea permette anche un risparmio economico. Il costo complessivo risulta inferiore del 20% rispetto all’uso annuale delle FFP2.
La nascita di Melitea, un circolo virtuoso tra Nord e Sud
“A fine marzo 2020, in pieno lockdown, ho visto su Facebook un appello dell’associazione siracusana Sicilia Turismo per Tutti”, racconta la dr.ssa Simonetta Soave, Presidente di C.E.L. S.p.A. “L’associazione chiedeva una mascherina che permettesse la lettura labiale. Ho ritenuto la richiesta importante dal punto di vista etico e sociale.”
“Soave si è confrontata con la presidente Bernadette Lo Bianco e con Antonella Dimoli, interprete LIS. Ad aprile abbiamo avviato il progetto. L’obiettivo era una mascherina trasparente, riutilizzabile e sostenibile. Doveva ridurre al minimo i filtri e aiutare i non udenti.”
“Il progetto ha presentato alta complessità tecnica”, continua Soave. “La pandemia ha reso difficile reperire materiali. Le modifiche alle specifiche hanno richiesto tre certificazioni dei prototipi. Questo ha allungato i tempi. A fine dicembre 2021 Melitea ha ottenuto la conformità alle normative europee.”
“Le mascherine attuali creano una barriera alla comunicazione per i sordi”, spiega Bernadette Lo Bianco. “La lettura del labiale è fondamentale. Durante l’emergenza sanitaria le mascherine resteranno a lungo nella vita quotidiana. Servono soluzioni trasparenti e accessibili.”
“Fin dall’inizio del lockdown ho ricevuto richieste da ospedali e scuole”, aggiunge Antonella Dimoli. “Le mascherine tradizionali impedivano la comunicazione. Anche l’Ospedale di Codogno ci ha contattate. Capimmo subito che non bastava aggiungere una finestra trasparente. Serviva un dispositivo progettato per abbattere le barriere sensoriali.”
“Melitea nasce anche per chi lavora a contatto con il pubblico”, continua Dimoli. “Logopedisti, insegnanti, pediatri e geriatri hanno bisogno dell’espressività facciale. Non è una soluzione solo per non udenti, ma per tutti.”
Azienda e sviluppo
Melitea nasce da C.E.L. S.p.A, azienda del Veronese. L’azienda lavora su progetti ad alta criticità tecnologica per l’automotive e altri settori industriali. Opera da oltre quarant’anni nella progettazione e produzione di componenti in materiali termoplastici.
C.E.L. possiede le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001. Quest’ultima riguarda la gestione delle responsabilità ambientali. L’azienda collabora anche con ASL e con la Fondazione Dopo di noi – LaCasaVolante, impegnata in progetti di autonomia per giovani adulti con disabilità.
Il nome Melitea deriva da una farfalla arancione della famiglia delle Nimphalidae, diffusa in Sicilia.
Per ulteriori informazioni:
Website: Melitea.eu
Facebook: Sicilia Turismo per tutti
Nota statistica
In Italia il 12% della popolazione soffre di ipoacusia. Si tratta di circa 7,2 milioni di persone su 60 milioni. Di questi, 5 milioni non utilizzano apparecchi acustici. Questo aumenta del 28% il rischio di peggioramento della qualità della vita e della sicurezza. Anche bambini e anziani rientrano nelle categorie interessate.
Fonte: Airs – Associazione italiana ricerca sordità.
Ufficio Stampa Melitea
Sandro Bagno Comunicazione e P.R.
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