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Bonus edilizi: oggi a Torino la tappa del tour di Intesa Sanpaolo per illustrare alle imprese del Piemonte nord le novità normative

  • Superbonus, Ecobonus e Sismabonus: evento in live streaming per fare chiarezza sul tema delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
  • Sicurezza e trasparenza alla base delle verifiche documentali di ogni pratica grazie alla piattaforma gestita con Deloitte

Torino, 16 febbraio 2022 – Intesa Sanpaolo è tra le realtà più attive nella cessione del credito legata ai bonus edilizi del Sistema Casa. Si tratta di uno strumento particolarmente importante per le imprese del territorio, alle quali la Banca dedica l’Eco-Sisma Bonus Tour in collaborazione con Deloitte. L’obiettivo è approfondire il tema delle agevolazioni fiscali, anche alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, e fornire un quadro del mercato edile di riferimento.

La tappa torinese del webinar in live streaming ha visto la partecipazione per Intesa Sanpaolo di Stefano Cappellari, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna e di Paolo Melone, Responsabile Coordinamento Marketing della Direzione Sales & Marketing Imprese. Per Deloitte sono intervenuti Antonio Piciocchi, Senior Partner Ecobonus Leader e Manuel Pincetti, Senior Partner Strategy Banking Leader.

In Piemonte ammontano a oltre 585 milioni di euroi crediti fiscali già acquisiti o in lavorazione provenienti da imprese. Più in dettaglio, la Direzione Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna sta acquisendo 460 milioni da imprese della provincia di Torino, di cui 6,6 a Ivrea, quasi 9,5 milioni a Biella, oltre 44 milioni a Novara e Vercelli e oltre 15,5 milioni nel Verbano-Cusio-Ossola.

Alle pmi collegate al webinar sono stati illustrati il mercato dell’edilizia di riferimento e i vantaggi provenienti dalle agevolazioni previste dalla nuova normativa per quanto riguarda efficienza energetica e riqualificazione degli edifici. Inoltre, hanno ricevuto aggiornamenti rispetto alle nuove scadenze e percentuali di detrazione per il settore edile, per il quale a livello governativo è stato previsto quest’anno un pacchetto da circa 37 miliardi di euro, prorogando scadenze e benefici del Superbonus 110% ed estendendo fino al 2024 altre agevolazioni, tra cui il Bonus facciate al 60%.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, già prima dell’avvio dei regolamenti attuativi del Decreto Rilancio ad agosto 2020, è stato pioniere nel predisporre per i propri clienti una piattaforma di consulenza informativa e di gestione delle richieste per tutte le tipologie di crediti fiscali edilizi,a supporto di privati, condomìni e aziende. Con la consulenza tecnica di Deloitte,la Banca ha operato in piena trasparenza e correttezza nell’ambito delle verifiche documentali, a tutela dei propri clienti e della corretta gestione delle pratiche legate ai bonus edilizi, acquisendo a livello nazionale 2,5 miliardi di euro di crediti, di cui circa 1,4 dalle imprese che hanno praticato il cosiddetto “sconto in fattura”, ed ulteriori 10 miliardi di richieste sono in lavorazione.

“Le imprese del territorio si stanno dimostrando molto attente ai temi della transizione green e alla lotta al cambiamento climatico, contribuendo a dare maggior impulso al settore del Sistema Casa e alla messa in opera del PNRR. – sottolinea Stefano Cappellari, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo – Abbiamo piena consapevolezza di quanto l’attività legata ai bonus edilizi sia strategica per la ripresa e possiamo confermare che continueremo a supportare imprese e famiglie adeguando i nostri processi alle progressive modifiche normative, evitando interruzioni del servizio. Le nostre procedure sono molto controllate, grazie anche alla partnership con Deloitte, che ha consentito di operare nel rispetto delle norme e nel corretto utilizzo del denaro pubblico. Monitoriamo infine con attenzione l’ammontare complessivo dei crediti acquisiti in relazione all’ampia capacità fiscale del Gruppo a seguito delle significative imposte e dei contributi versati ogni anno”.

Questa iniziativa di supporto alle aziende del Sistema Casa contribuisce ad attuare uno dei pilastri di “Motore Italia”, il programma strategico presentato nel 2021 da Intesa Sanpaolo per sostenere le pmi con nuovo credito e liquidità per gli investimenti. Da qui al 2026 il Gruppo Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle pmi, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR.

Analisi Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

Il settore delle costruzioni riveste un ruolo importante nell’economia piemontese. Nell’anno della pandemia è stato tra i pochi a creare lavoro: nel 2020 occupava più di 118 mila persone con un valore aggiunto superiore ai 5,4 miliardi di euro, che corrispondono rispettivamente al 7,6% e all’8,2% del dato nazionale. Significativa è la spinta che questo settore può offrire al resto dell’economia italiana, attivando una filiera che interessa diversi comparti: estrazione, prodotti e materiali da costruzione, elettrotecnica, elettrodomestici, chimica e molti comparti specializzati in beni intermedi. Nel 2020 il valore degli investimenti in costruzioni ha sfiorato i 135 miliardi di euro, il 45% del totale, con le abitazioni che superano i 67 miliardi. Di questi, 42,5 miliardi riguardando le ristrutturazioni, il segmento più interessato dal Superbonus. 

La normativa incentivante sta comportando un rapido recupero del ciclo dell’edilizia: dopo la chiusura temporanea dei cantieri durante il lockdown della primavera 2020, l’attività edilizia ha conosciuto un rimbalzo già a partire dalla seconda metà del 2020 proseguito nel 2021. Secondo i dati di Contabilità Nazionale, gli investimenti in costruzioni nei primi nove mesi dell’anno sono cresciuti del 24,5% nei confronti dello stesso periodo del 2020, portando i livelli dell’11,6% oltre il pre-pandemia e contribuendo in maniera significativa al rimbalzo registrato dal PIL italiano. Nello scenario macroeconomico della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, a consuntivo 2021 gli investimenti in costruzioni dovrebbero registrare un balzo del 20,8%, a prezzi costanti, e proseguire lungo un percorso di crescita anche nel biennio 2022-23 (+4,5% medio annuo), pur scontando un fisiologico rallentamento. 

Il sistema degli incentivi introdotto rappresenta inoltre un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, attribuibili per oltre il 36% agli edifici. Gli interventi sugli immobili, oltre a dare un contributo importante alla lotta al cambiamento climatico, alleggeriscono in modo permanente la bolletta energetica, contribuendo ad aumentarne il valore e a migliorare la qualità della vita.

L’analisi del patrimonio immobiliare italiano evidenzia l’ampio potenziale di applicazione di Sismabonus ed Ecobonus. Le zone sismiche 1, 2, 3 (che beneficiano del bonus) rappresentano quasi l’80% del territorio nazionale: qui vivono 48 milioni di persone e sono censiti 11 milioni di edifici. In Italia è alta la percentuale di edifici residenziali realizzati tra il 1946 e il 1970, anni caratterizzati da bassa qualità edilizia e dall’assenza di normativa antisismica. Anche il Piemonte, sebbene in misura minore rispetto ad altri territori italiani, è soggetto al rischio sismico. In particolare, sono 431 i comuni in Zona 3 (bassa sismicità), mentre gli altri comuni sono in Zona 4 (sismicità molto bassa).

Tutte le regioni italiane inoltre mostrano un patrimonio edilizio piuttosto “datato”: la quota di edifici costruiti prima del 1980, quando ancora non vigevano le prime norme sull’efficienza energetica, sono il 74,1% del totale e in Piemonte l’82,6%. Le province della regione ordinate per percentuale maggiore di anzianità vedono ai primi posti Alessandria e Biella (entrambe 88,2), Asti (88%), Vercelli (87%), Verbano-Cusio-Ossola (84%) e Torino (81%); seguono Cuneo (79,3%) e Novara (75,4%). Risultano particolarmente vetusti gli immobili di Torino città, costruiti per il 93,2% prima del 1980; la città infatti si colloca al terzo posto in Italia dopo Firenze e Genova. Secondo il Cresme, il 90% del patrimonio edilizio italiano ha ancora oggi una classe energetica misurabile tra F e G.

Prima dell’introduzione del Superbonus, emergevano differenze significative in termini di intensità di recupero edilizio e di riqualificazione energetica: nel periodo 2011-2019 infatti l’importo medio nazionale portato in detrazione per abitazione era di 1.603 euro, con in testa alla classifica regionale il Trentino-Alto Adige con 3.400 euro; in terza posizione la Lombardia (2.487 euro), dietro Emilia-Romagna (2.507 euro) e davanti a Veneto (2.148 euro), Friuli Venezia Giulia (2.135 euro) e Piemonte (2.101 euro). Molto attardate le regioni del Mezzogiorno.

Secondo i dati diffusi dall’Enea, il Piemonte occupa il settimo posto in Italia in termini di interventi asseverati per il Superbonus al 110%, preceduto da Lombardia, Veneto, Lazio, Campania, Emilia-Romagna e Sicilia. È interessante osservare come ai primi posti della classifica vi siano anche regioni che tradizionalmente hanno beneficiato in misura contenuta degli incentivi, come Campania e Sicilia. In termini di propensione ad intervenire sul patrimonio esistente, il Piemonte conta 392 edifici interessati dagli interventi di efficientamento ogni 100.000, meno della media nazionale, pari a 464.

Il Superbonus sta dando anche una spinta importante all’utilizzo del fotovoltaico. Dalla mappa stilata dal GSE della distribuzione regionale della potenza installata di impianti fotovoltaici nel settore domestico spicca il primato del Friuli-Venezia Giulia (121 Watt per abitante a fine 2020), seguito da altre regioni del Nord-Est e dalla Sardegna. In Piemonte sono ancora ampi i margini di miglioramento, visto che l’incidenza per abitante è tuttora contenuta e pari a 54 Watt per abitante. Complessivamente in regione la potenza installata di impianti fotovoltaici in ambito domestico è pari a 232 MW.

Gli interventi di riqualificazione energetica possono avere effetti rilevanti sul risparmio energetico: scegliere di vivere in un edificio efficiente significa consumare un quantitativo di energia che è 4/5 volte inferiore a quella necessaria a garantire un comfort adeguato in un edificio non riqualificato, costruito tra gli anni ’70 e ’90. I risparmi energetici conseguibili attraverso interventi su strutture e impianti di un edificio variano in funzione della collocazione geografica, dell’epoca e della tipologia costruttiva, degli impianti esistenti e del numero e delle abitudini dei residenti. Risparmi tra il 30% e il 50% sono ottenibili agendo sull’isolamento termico dell’involucro dell’edificio; tra il 10% e il 20% di risparmi è conseguibile sostituendo una vecchia caldaia con un impianto più efficiente.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è una Wealth Management & Protection Company, nonché la principale Banca in Italia e una delle più solide e profittevoli banche europee. Come Bancassicurazione, offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, private banking, gestione del risparmio, asset management e assicurativi. Il Gruppo Intesa Sanpaolo conta circa 13,5 milioni di clienti in Italia, serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali, e 7,1 milioni di clienti all’estero, dove è presente con banche controllate operanti nel commercial banking in 12 Paesi in Europa centro-orientale, Medio Oriente e Nord Africa, oltre che con una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 25 Paesi. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo ed è impegnata a diventare un modello di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per 1,5 miliardi di euro di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. In campo ambientale, ha creato un fondo di 6 miliardi di euro destinato all’economia circolare. Il Gruppo è inoltre fortemente impegnato in attività culturali in Italia e all’estero, con l’obiettivo di difendere, valorizzare e condividere il patrimonio storico-artistico del Paese, anche grazie alle esposizioni permanenti e temporanee ospitate presso le Gallerie d’Italia, i musei di Intesa Sanpaolo presenti a Milano, Napoli, Vicenza e, prossimamente, Torino.

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