Attraverso un’esperienza immersiva, la multinazionale del fast-food fa rivivere al Fuorisalone i ricordi al pubblico
La settimana dal 20 al 29 Aprile Milano ospiterà il Salone del Mobile, appuntamento di rilevanza internazionale. Accanto alla manifestazione principale il Fuorisalone trasformerà il capoluogo lombardo in una vetrina fatta di eventi ed installazioni che coinvolgeranno non solo il mondo dell’arredamento, ma anche una vasta gamma di brand provenienti da settori diversi, per i quali il Salone è una importante vetrina per la propria comunicazione. Tra le principali iniziative di quest’anno vi è quella di McDonald’s, da tempo in prima fila nei grandi eventi urbani e culturali, attraverso il progetto “Pool, Ti sblocco un ricordo”, mostra immersiva – a cura di Nicolas Ballario – che gioca esplicitamente sulla nostalgia e i ricordi dell’infanzia. Non per niente al centro dell’allestimento vi è una grande piscina che contiene palline colorate, capace di rievocare la spensieratezza di un gioco per bambini attraverso un semplice tuffo, sorta di esperienza primordiale che precede nella crescita ricordi più consapevoli.
L’installazione è completata da due opere, al cui centro vi è la riflessione sulla creazione artistica: la prima, di Damien Hirst tratta il tema dell’arte come serialità e ripetizione, elemento tra l’altro ricorrente nella sua carriera mentre la seconda è un’opera degli eccentrici Vedovamazzei, della serie Early Works, in cui i protagonisti sono i grandi artisti alle prese con gli inizi dei loro gesti creativi. costruendo un’esperienza pensata per attivare memorie condivise e immaginari generazionali.
Il percorso prosegue all’insegna dell’intelligenza artificiale, essendo il secondo ambiente una sorta di macchina del tempo, in cui il coinvolgimento del visitatore non è più soltanto da spettatore, ma diventa elemento attivo dell’esperienza, grazie a tecnologia e memoria che si intersecano dando forma, in tempo reale, ad una rielaborazione individuale dei propri ricordi tradotta – tramite un immaginario visivo personalizzato – in brevi filmati con cui riattualizzare l’idea di momenti felici.
I quarant’anni di storia di McDonald’s in Italia – attraverso materiali d’archivio, oggettistica e pezzi di design – concludono il viaggio in una sezione di stampo museale, nella quale l’esperienza individuale fatta di ricordi personali si intreccia con una dimensione collettiva, fatta di cultura di massa che diventa parte integrante della vita quotidiana. Si può concludere dicendo che anche una catena di fast-food, prodotti sempreverdi della società dei consumi, si inserisce a pieno titolo in quello che negli ultimi anni sta diventando un business tra i più redditizi della nostra epoca: la nostalgia.
Mauro Storace





