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De Agostini, il passaggio generazionale è completo: Enrico e Nicola Drago al vertice del gruppo

De Agostini completa la successione alla guida

Con la nomina di Enrico Drago come Presidente Esecutivo e di Nicola Drago come Vicepresidente Esecutivo, De Agostini S.p.A. completa il passaggio generazionale verso la quarta generazione di azionisti. Un cambio di governance annunciato negli scorsi anni e finalizzato ora dall’Assemblea degli Azionisti riunitasi il 30 giugno a Novara.

Il bilancio consolidato 2024 mostra Ricavi Netti pari a 2.721 milioni di euro, in lieve crescita (+1%) rispetto al 2023 proformato, e un Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 1.097 milioni, pari al 40,3% dei ricavi netti. L’utile netto consolidato si attesta a 441 milioni, in significativo aumento, mentre la posizione finanziaria netta risulta pari a -4.699 milioni, in incremento per effetto di nuovi investimenti, tra cui l’acquisizione del 10,3% di Venchi e del 100% di Content Group, CDMO farmaceutico leader in Europa nei segmenti oftalmico e inalatorio.

Nomine e governance duale

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri, sancisce l’uscita di scena operativa di Marco Drago, ora Presidente Emerito, che ha guidato il gruppo nell’espansione internazionale e nella diversificazione. “Il passaggio dalla terza alla quarta generazione rappresenta molto più di un cambio di leadership: è frutto di un percorso lungo e complesso, costruito con un dialogo intergenerazionale aperto e pianificato. Il successo risiede nella capacità di costruire un ponte tra tradizione e innovazione”, ha dichiarato Drago, sottolineando il ruolo centrale della famiglia e l’impegno dei due nuovi vertici.

Enrico Drago ha ringraziato la terza generazione “per aver trasformato De Agostini da semplice editore a conglomerata diversificata, con solide prospettive di crescita”, mentre Nicola Drago ha rimarcato che “in un mondo complesso e instabile, la stabilità della guida e l’unità del capitale sono fattori essenziali per la continuità e la crescita”.

I numeri dei principali settori

Giochi e Servizi. Nel 2024 IGT, ribattezzata Brightstar dal 1° luglio, ha siglato un accordo di cessione dei business Gaming e Digital ad Apollo per 4,05 miliardi di dollari, operazione che porterà alla creazione di un gruppo globale del gaming in cui De Agostini deterrà una partecipazione di minoranza. La parte Lotterie di IGT ha registrato ricavi per 2.327 milioni di euro, confermando anche la concessione del Gioco del Lotto in Italia fino al 2034 per un esborso di 2,23 miliardi.

Editoria. De Agostini Editore ha chiuso un 2024 in miglioramento grazie ai buoni risultati della business unit Collectibles e alla crescita dei contenuti kids, con ricavi netti pari a 304 milioni.

Media & Communication. Banijay Group (già FL Entertainment) ha registrato ricavi netti per 4.803 milioni, mentre Atresmedia (JV con Planeta) si conferma leader in termini di audience in Spagna, con ricavi pari a 1.018 milioni, sostenuti anche dalla plusvalenza derivante dalla cessione di una quota di Fever.

Finanza. DeA Capital ha gestito asset per circa 27,5 miliardi, con ricavi netti consolidati pari a 73 milioni, grazie in particolare alla crescita del segmento Credit e alla vittoria della gara per la gestione degli asset logistici di Poste Italiane.

Farmaceutico. L’acquisizione di Content Group ha rafforzato la presenza nel settore CDMO, con ricavi annuali pari a 103 milioni.

Il bilancio di B&D Holding

Sempre il 30 giugno si è tenuta l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di B&D Holding S.p.A., controllante di De Agostini, che ha approvato il bilancio 2024 con un utile netto di 47,9 milioni e deliberato dividendi per 20,1 milioni. È stato rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione, con la conferma di Marco Drago alla Presidenza e di Roberto Drago come Vicepresidente.

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