Dazi, geopolitica e AI: come DHL guida l’export italiano, investe su Malpensa, sostiene le PMI e valorizza giovani talenti e leadership femminile
DHL, azienda leader mondiale dei servizi di logistica, fu fondata nel 1969 negli Stati Uniti ed oggi impiega 584.000 persone in oltre 220 paesi con un portfolio di servizi internazionali che include posta e pacchi, consegne espresse, trasporto merci, gestione della supply chain e logistica per l’e-commerce.
In Italia attualmente il Gruppo DHL conta circa 7000 professionisti a cui vengono garantiti Welfare & Wellbeing con servizi per la salute e il tempo libero che le sono valse importanti riconoscimenti come il “Best Workplace”. Andremo a scoprire questa realtà con Antonella Sada, Head of Public Affairs, Brand & Communications, and Sustainability DHL Express Italy, Top Manager con una carriera trentennale sviluppata internamente all’organizzazione.
Buongiorno Dott.ssa Sada vorrei partire dall’attualità, come state affrontando le sfide geopolitiche tra dazi e conflitti in alcuni degli snodi cruciali dell’economia globale per garantire un servizio puntuale ai vostri clienti, in linea con i più elevati standard di tempestività e sicurezza delle consegne?
DHL Express Italia affronta questa fase come un nuovo paradigma strutturale del commercio globale, piuttosto che una “crisi contingente”. Dazi, conflitti regionali e ridefinizione delle rotte commerciali sono oggi condizioni permanenti che richiedono un approccio industriale alla resilienza. La nostra risposta si articola su tre direttrici strategiche integrate: diversificazione della supply chain che ci permette di garantire continuità operativa anche in contesti geopolitici instabili, un’importante accelerazione sulla trasformazione digitale per governare dinamicamente e in tempo reale la nostra rete globale e sistemi strutturati per la gestione del rischio. In un contesto in cui le disruption sono aumentate del 183% negli ultimi anni (Pulse of Charge, Accenture 2026) e le interconnessioni globali stanno diventando sempre più complesse e multilivello, il valore aggiunto di DHL Express sta nella capacità di anticipare le criticità, adattare rapidamente le proprie soluzioni logistiche e mantenere elevati standard di affidabilità e sicurezza anche quando il contesto esterno è volatile. In questo quadro, un esempio concreto è rappresentato dal Medio Oriente: monitoriamo costantemente l’evoluzione dello scenario e abbiamo attivato misure di contingency per minimizzare gli impatti sulle spedizioni. I nostri team lavorano in modo continuativo per adattare le rotte, sviluppare soluzioni alternative e coordinarsi strettamente con le autorità locali e con il nostro network globale. La complessità, oggi, spinge le imprese a scegliere partner affidabili e con una visione globale: questo per noi rappresenta un ambito in cui esprimere al massimo il nostro valore accompagnando i clienti con soluzioni resilienti, scalabili e orientate alla continuità del business.
L’aeroporto di Milano Malpensa è uno snodo strategico per la movimentazione di merci e persone, la vostra presenza nell’area cargo contribuisce alla crescita di tutto il Territorio varesino, novarese e delle regioni del nord. Avete programmato ulteriori investimenti fisici coadiuvati dall’AI?
L’Aeroporto di Milano Malpensa è per noi un asset strategico di sistema: una porta d’accesso ai mercati globali fondamentale per l’internazionalizzazione delle imprese dell’Italia e per la competitività dell’intero tessuto produttivo. Come DHL Express Italia contribuiamo a questo ecosistema con una presenza infrastrutturale e operativa consolidata, che negli anni ha accompagnato la crescita dei flussi cargo all’interno dell’area. Basti pensare che nel 2024, proprio attraverso il nostro HUB Internazionale di Malpensa, abbiamo gestito il 49% dell’export italiano extra-UE per via aerea espressa (Nomisma, 2025). Sul fronte degli investimenti, continuiamo a investire in asset fisici, con l’obiettivo di essere sempre più vicini alle imprese che ci scelgono – circa 80mila dislocate lungo l’intera penisola – e supportare la crescita dell’export – in particolare delle PMI, cuore pulsante dell’economia italiana. Solo per il triennio 2023-2026 il nostro piano di investimenti in Italia è ammontato a 360 milioni di euro, che diventano 700 considerando gli ultimi 8 anni e continueremo nel nostro piano di vicinanza ed espansione sul territorio. Accanto agli investimenti infrastrutturali, la trasformazione digitale e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi sono valori fondamentali a supporto del fattore umano. L’obiettivo è aumentare l’efficienza ed evolvere verso un modello di rete sempre più intelligente, predittivo e adattivo. Dall’integrazione dell’AI a supporto degli operatori doganali, ad un sistema di rilevamento automatico di pallet non impilabili, passando per l’assistente digitale che fornisce aiuto operativo alle funzioni attraverso la ricerca documentale potenziata da AI generativa, fino ad una nuova piattaforma di gestione dei casi basato su cloud progettato per aiutare il servizio clienti ad ottimizzare delle varie casistiche, questi sono solo alcuni esempi di digitalizzazione implementati negli ultimi anni. In prospettiva, intravediamo una combinazione sempre più intelligente tra digitale e umano per rendere la capacità più flessibile, resiliente e sostenibile.
Sul vostro sito web dedicate ampio spazio alle Pmi e all’e-commerce condividendo studi sviluppati con prestigiose università internazionali, paper e best practice per affiancare gli imprenditori durante il loro percorso di ingresso sui mercati mondiali. Una strategia vincente di fidelizzazione o una vera e propria “digital partnership” attraverso l’ecosistema informatico?
Più che una strategia di fidelizzazione o una “digital partnership”, per DHL Express la condivisione di conoscenza è parte integrante del proprio ruolo di business enabler/attivatore del business. Operando al centro dei flussi commerciali globali, abbiamo una visione privilegiata delle dinamiche di mercato, delle evoluzioni normative e dei trend internazionali. Mettere a sistema queste informazioni e renderle accessibili alle PMI è un modo concreto per abilitare la loro crescita oltre confine. In questa direzione, contenuti, studi e piattaforme sono strumenti informativi importanti ed altrettanto leve operative che forniscono insight e spunti per le imprese che vogliono internazionalizzarsi in modo consapevole. Tradurre questo tipo di analisi in indicazioni pratiche è esattamente il valore che intendiamo offrire. Il nostro approccio si sviluppa su tre piani integrati: knowledge sharing strutturato, per aiutare le imprese a leggere i mercati e prendere decisioni informate; strumenti digitali che trasformano la complessità (dogana, spedizioni, compliance) in processi gestibili; supporto di tipo strategico-consulenziale, per adattare le soluzioni alle esigenze specifiche di ciascun cliente in una visione olistica del business e alimentare e supportare connesioni con Imprese di diverso settore, anche attraverso il nostro impegno nelle Associazioni più rilevanti sul territorio. Oggi le PMI cercano un partner che le aiuti a navigare la complessità globale, che sia competente ed affidabile, un rapporto in cui la relazione di fiducia è di fondamentale importanza per mettere le imprese nelle condizioni di crescere, competere e cogliere le opportunità di un commercio globale sempre più articolato.
Dhl è il Main Sponsor della nazionale di Pallavolo che l’anno scorso ha vinto il campionato mondiale in entrambe le categorie, maschile e femminile, con le iconiche foto dove campeggia il vostro brand sulle maglie azzurre, questo nasce dalla sintonia dei Valori trasmessi dallo sport tra cui impegno, determinazione, pari opportunità e rispetto verso l’altro?
La partnership con la Federazione Italiana Pallavolo nasce da una forte affinità valoriale: impegno, disciplina, gioco di squadra e rispetto sono principi che ritroviamo anche nel nostro modo di operare. I risultati straordinari raggiunti dall’Italia rendono questo allineamento ancora più evidente e riconoscibile, trasformando la sponsorship in una rappresentazione concreta di cosa significhi essere un’azienda globale: orientata alla performance ma anche alla responsabilità e soprattutto all’individuo. La pallavolo è uno sport di precisione, velocità e coordinamento, elementi molto vicini al nostro quotidiano, dove mi piace ricordare quanto le connessioni sono fondamentali nel nostro lavoro, in un sistema di interdipendenza fondamentale per tutti. Inoltre, essere Main Sponsor anche delle Nazionali italiane di Sitting Volley riflette un impegno concreto sui temi di diversity, equity & inclusion, pienamente integrati nella cultura DHL. Un altro pilastro è la connessione con territori e comunità. La pallavolo è tra gli sport più diffusi in Italia e vanta una forte radicazione locale: questo ci consente di costruire relazioni autentiche con comunità, giovani e famiglie, andando oltre la visibilità del brand e generando un impatto positivo e tangibile. Infine, la coerenza con il nostro ruolo di operatore globale. Come azienda che connette persone e mercati in tutto il mondo, troviamo nello sport – e nelle competizioni internazionali in particolare – una piattaforma naturale di connessione tra Paesi e culture. In questo senso, la presenza del nostro brand sulle maglie azzurre è l’espressione di una sintonia reale tra ciò che siamo e ciò che questo sport rappresenta.
Lei è personalmente impegnata in numerose attività a favore delle Donne, sia a sfondo benefico, che di prevenzione sanitaria, passando dal sostegno all’imprenditoria femminile. Qual è il messaggio e la testimonianza che vuole trasferire maggiormente alle partecipanti, alle future imprenditrici e Manager?
Le donne mostrano spesso una forte propensione ad assumersi responsabilità complesse, gestendo in parallelo sfera privata e professionale con grande capacità organizzativa, rapidità decisionale e resilienza. Dalla gestione familiare al ruolo di caregiver, fino agli impegni lavorativi, si muovono in un equilibrio dinamico che richiede energia, pianificazione e una notevole tenuta nel tempo. Proprio per questo, una consapevolezza chiave è che non tutto deve essere sostenuto in autonomia. Fare un passo avanti, esprimere bisogni e chiedere supporto, ho imparato col tempo, è un atto di responsabilità. Passare da “faccio tutto da sola” a “facciamo insieme” consente di ridistribuire il carico, coinvolgere gli altri e rendere più esplicito il perimetro delle responsabilità condivise – anche verso chi, talvolta, tende a restarne ai margini. Questo processo implica anche accettare una realtà meno ideale e più complessa, ed apre a un esercizio di maggiore lucidità e apertura mentale, che arricchisce non solo la persona ma l’intero ecosistema relazionale e professionale. Aprirsi agli altri significa, infatti, creare spazio affinché anche gli altri possano contribuire. In questo quadro, la cura di sé rappresenta il punto di partenza. Prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, è una condizione abilitante per esprimere al meglio il proprio potenziale e affrontare un percorso di crescita continua. La prevenzione, l’informazione e, prima ancora, l’ascolto e l’osservazione di sé sono strumenti fondamentali. Tutto riconduce al concetto di responsabilità, intesa nella sua radice etimologica di re-spondere: rispondere delle proprie azioni e delle proprie scelte. Un principio semplice ma che richiede intenzionalità e coerenza per essere tradotto, ogni giorno, in pratica.
Avete delle Accademy o proposte dedicate per attrarre le giovani più promettenti in cerca di opportunità lavorative?
Sì, ed è un punto su cui stiamo investendo in modo strutturale, perché l’attrazione e lo sviluppo dei talenti è una leva strategica per il futuro in ogni settore: lavoriamo su più livelli, combinando formazione continua, employer branding e percorsi di crescita. Uno dei programmi più distintivi è il Certified International Specialist (CIS) del Gruppo DHL che rappresenta il cuore della nostra strategia di learning & development. Il CIS è un vero e proprio modello culturale e operativo, pensato per formare professionisti della logistica capaci di operare in un contesto globale e sempre più complesso, che si basa sui tre pilastri di cultura, conoscenza e leadership – quest’ultima messa a fuoco soprattutto entro il programma di formazione manageriale CIM (Certified International Manager), che punta a formare leader capaci di coniugare performance e rispetto guidando team in un contesto internazionale. Questo percorso parte dall’ingresso in azienda di ogni persona, che nel tempo disegna un proprio “viaggio” di apprendimento. A tutto questo si aggiungono strumenti digitali che consentono l’accesso a risorse formative ovunque e in qualsiasi momento. Sentiamo forte l’esigenza di trattenere e formare talenti mettendoli nelle condizioni di crescere e di esprimere il proprio potenziale. È così che, in DHL, coltiviamo un ambiente attrattivo e di sviluppo delle competenze: offrendo strumenti e percorsi strutturati, inclusivi ed internazionali in cui ampliare i propri orizzonti.
Andrea Pisani


