Dal turismo di prossimità all’innovazione digitale: come la piattaforma tabUi supporta Comuni e territori nella valorizzazione culturale, turistica ed economica attraverso tecnologia, dati e sostenibilità
tabUi è la piattaforma nata nel 2019 dall’intuizione di Giorgio Proglio che voleva connettere le Persone con i Territori attraverso il turismo di prossimità e sostenibile, il percorso è cominciato con un primo round di crowdfunding e oggi vanta tra gli investitori realtà finanziarie strutturare nel panorama economico italiano.
Il nome deriva dal dialetto piemontese e si riferisce al cane meticcio da tartufi, già a simboleggiare la ricerca di qualcosa di prezioso, gustoso e ambito.
Attualmente sono circa 350 i Comuni che hanno aderito all’ecosistema, che è diventato APP partner ufficiale del Ministero del Turismo, con 200.000 utenti che l’utilizzano costantemente per pianificare gli itinerari dei viaggi con una concentrazione che inizia il giovedì pomeriggio per arrivare fino al lunedì mattina.
L’App si rivolge alle Pubbliche Amministrazioni che vogliono promuovere i luoghi più caratteristici, ma anche quelli meno conosciuti, dei loro Territori incorporando una sezione dedicata alle segnalazioni dirette degli utenti, è accessibile anche alle persone ipovedenti o non vedenti attraverso le più sofisticate tecnologie e dà la possibilità di accedere ai servizi accessori ( tra cui ristorazione e acquisto dei biglietti per i trasporti ) con l’aggiunta dei tour digitali.
Buongiorno Dottor Proglio dal lancio della start up nel 2019 ad oggi la sua creatura ha conquistato sempre più la fiducia degli investitori e degli utenti, quali sono le caratteristiche principali dell’App?
tabUi nasce con un’idea molto semplice: aiutare i territori, soprattutto quelli più piccoli, a raccontarsi meglio e a gestire in modo più consapevole la relazione con cittadini e visitatori. La caratteristica principale dell’App è proprio questa: essere un unico strumento che mette ordine, valore e visione in informazioni che spesso sono frammentate o difficili da trovare.
tabUi unisce contenuti culturali e turistici, itinerari, eventi, attività commerciali e servizi utili alla vita quotidiana, rendendoli accessibili in modo immediato e inclusivo. È una piattaforma pensata non solo per il turista, ma anche per chi vive il territorio ogni giorno. L’innovazione tecnologica, come l’integrazione dell’intelligenza artificiale, serve a semplificare l’esperienza e a permettere agli utenti di “dialogare” con il territorio in modo naturale, ottenendo informazioni affidabili e validate dalle amministrazioni.
Un altro elemento chiave è l’attenzione ai dati: tabUi restituisce ai Comuni una fotografia reale di ciò che accade sul territorio, aiutandoli a prendere decisioni migliori. In sintesi, tabUi non è solo un’App, ma uno strumento di equilibrio tra persone, luoghi e comunità, ed è questo approccio che nel tempo ha generato fiducia da parte di utenti, istituzioni e investitori.
Il vostro ecosistema offre le più moderne tecnologie come la realtà aumentata per i virtual tour, l’interconnessione dei servizi, la promozione degli eventi il tutto strettamente legato al Territorio. Un’impostazione funzionale per gli utenti?
Sì, ed è proprio questo il punto centrale del progetto. L’uso di tecnologie avanzate come la realtà aumentata o l’intelligenza artificiale non nasce per stupire, ma per essere realmente funzionale alle persone e ai territori. In tabUi ogni innovazione è pensata come uno strumento che semplifica l’esperienza, non che la complica.
La realtà aumentata, ad esempio, aiuta gli utenti a orientarsi e a scoprire ciò che li circonda in modo immediato, senza sovraccaricare di informazioni. L’interconnessione dei servizi permette di trovare in un unico ambiente digitale tutto ciò che serve: cosa vedere, cosa fare, dove andare, quali eventi sono in corso e quali servizi sono disponibili. Questo rende l’App intuitiva, utile sia per i visitatori sia per i cittadini.
Il legame stretto con il territorio è ciò che rende l’impostazione davvero funzionale: i contenuti sono locali, validati e aggiornati, e la tecnologia lavora in modo “silenzioso”, accompagnando l’utente senza sostituirsi all’esperienza reale. In questo senso, tabUi non propone un viaggio virtuale, ma un supporto concreto per vivere i luoghi in modo più consapevole, accessibile e autentico.
Quando un Comune entra nel vostro sistema può valorizzare l’arte, la cultura, i prodotti tipici e di conseguenza attivare le realtà economiche e del terzo settore locali. Come affiancate anche nel lungo periodo le amministrazioni pubbliche per ottimizzare il processo?
Il nostro lavoro non si esaurisce con l’ingresso di un Comune in piattaforma, anzi: quello è solo l’inizio. tabUi nasce per essere un alleato di lungo periodo delle amministrazioni pubbliche, soprattutto di quelle più piccole, che spesso hanno grandi patrimoni ma risorse limitate.
Affianchiamo i Comuni innanzitutto nella costruzione e nell’aggiornamento dei contenuti, coinvolgendo attivamente realtà economiche, culturali e del terzo settore, così che il territorio non venga semplicemente “raccontato”, ma partecipi in prima persona. Questo crea un ecosistema vivo, che cresce nel tempo e genera valore diffuso.
Un secondo elemento fondamentale è il lavoro sui dati: attraverso report periodici basati su informazioni reali di utilizzo dell’App, restituiamo alle amministrazioni una fotografia chiara di ciò che funziona, di cosa viene cercato, quali luoghi o eventi attraggono maggiore interesse. Questo consente di ottimizzare le scelte di promozione, orientare le politiche culturali e turistiche e misurare concretamente i risultati.
Infine, accompagniamo i Comuni anche sul piano strategico, aiutandoli a leggere i cambiamenti dei comportamenti di cittadini e visitatori e a costruire un modello di valorizzazione sostenibile e coerente nel tempo. tabUi non è quindi solo uno strumento digitale, ma un percorso condiviso di crescita e consapevolezza del territorio.
Qual è il tasso medio di incremento delle presenze turistiche e dello sviluppo economico nei Comuni che vi hanno scelto?
tabUi non fornisce né promette tassi standard di incremento delle presenze turistiche o dello sviluppo economico, perché riteniamo scorretto attribuire a un singolo strumento risultati che dipendono da molteplici fattori. L’andamento dei flussi turistici e dell’economia locale è il risultato di una regia complessiva di azioni: politiche pubbliche, qualità dell’offerta, accessibilità, promozione, capacità di fare rete tra attori locali e, non ultimo, contesto economico e sociale.
Il ruolo di tabUi è quello di abilitatore: mette a disposizione dei Comuni uno strumento che migliora la visibilità del territorio, facilita l’accesso alle informazioni, connette cittadini, visitatori e realtà locali e restituisce dati utili per orientare le scelte. Quando questo strumento è inserito all’interno di una strategia più ampia e coerente, può contribuire in modo significativo a migliorare la qualità della presenza turistica e l’attivazione dell’economia locale.
In sintesi, tabUi non è una scorciatoia per aumentare i numeri, ma un supporto concreto per aiutare i territori a governare meglio i flussi, valorizzare le proprie eccellenze e costruire nel tempo uno sviluppo più equilibrato, misurabile e sostenibile.
Avete stretto una partnership con la community “Se sei Sindaco” che riunisce circa 6800 primi cittadini per contribuire allo sviluppo locale, quali sono i servizi e le proposte dedicate agli aderenti?
La partnership con la community “Se sei Sindaco” nasce da una visione condivisa: offrire strumenti concreti a supporto dei primi cittadini, in particolare di coloro che amministrano territori piccoli o complessi e operano spesso con risorse limitate. Allo stesso tempo, la collaborazione favorisce la condivisione di buone pratiche tra amministrazioni, trasformando la community in una rete attiva di esperienze e soluzioni. In questo modo tabUi e “Se sei Sindaco” contribuiscono insieme a costruire percorsi di sviluppo locale più consapevoli, sostenibili e coerenti nel tempo.
Attualmente i fruitori dell’App possono segnalare luoghi e particolarità delle loro gite, per il 2026 quali saranno le novità che proporrete o che state sviluppando?
Per il 2026 stiamo lavorando su un’evoluzione progressiva della piattaforma, coerente con l’idea di tabUi come ecosistema in costante crescita e non come prodotto statico. Una prima novità è già stata introdotta a inizio gennaio con il rilascio di una nuova versione dell’App, che ha portato un aggiornamento significativo dal punto di vista grafico e dell’esperienza utente, rendendo la navigazione ancora più semplice e intuitiva.
Questo aggiornamento si inserisce in un percorso di sviluppo continuo, con rilasci mensili che ci permettono di migliorare la piattaforma grazie all’utilizzo reale dell’App e alle segnalazioni degli utenti, che per noi rappresentano una risorsa fondamentale. L’obiettivo è affinare strumenti già esistenti e introdurre nuove funzionalità in modo graduale, mantenendo sempre il legame con i bisogni concreti dei territori.
Le principali novità in arrivo per il 2026 saranno svelate durante la terza edizione di tabUi EVOLVE, il nostro evento annuale in programma ad aprile, che sarà l’occasione per presentare la visione futura della piattaforma e confrontarci con amministrazioni, partner e comunità sui prossimi sviluppi di tabUi.
Andrea Pisani




