Rossella Cardone, Group Director ESG & Sustainability di Nexi, presenta a l’Opinionista News il progetto “Dona Italia”, lo strumento digitale sicuro e gratuito fino al 2026 che semplifica le donazioni e promuove la solidarietà digitale.
Nel mese di luglio Nexi, azienda Leader nei pagamenti digitali, ha presentato Dona Italia il QR-code a forma di Cuore, pensato per semplificare le donazioni attraverso uno strumento digitale innovativo, sicuro e accessibile a tutti gli Enti del Terzo Settore.
Questo strumento potrà essere utilizzato trasversalmente su tutti i materiali di comunicazione utilizzati dagli ETS, quali, ad esempio, le campagne stampa e TV, le iniziative fisiche di raccolta nelle piazze, i siti web, le brochure, i gadget.
Al momento il QR-Code viene utilizzato prevalentemente per riportare alle pagine del sito web nella sezione dedicata alle donazioni oppure solo per veicolare informazioni.
Nexi vuole fare del QR-code a forma di cuore di Dona Italia un’esperienza di pagamento diretta, semplice e veloce per incrementare donatori e donazioni per gli ETS.
Come funziona:
Potranno accedere al servizio tutti gli Enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), alle persone basterà inquadrare il QR-code con il proprio smartphone, accedere alla pagina dell’ETS sulle piattaforme di Nexi, seguire le istruzioni ed effettuare in pochi secondi una donazione sicura, avendo anche la possibilità di scegliere tra le più diffuse modalità di pagamento online.
Non saranno necessari investimenti tecnologici in quanto Nexi coprirà i propri costi di gestione. Inoltre, da oggi fino a Giugno 2026 anche tutti gli oneri di circuito e le Interchange fees saranno coperti da Nexi, rendendo gratuito il servizio per gli ETS che adottano Dona Italia; a partire da luglio 2026 Nexi continuerà a coprire i propri oneri di gestione per massimizzare il valore della donazione e rimarranno a carico degli ETS solamente gli oneri di circuito e gli interchange fees; per garantire un’ampia copertura territoriale sono già state coinvolte le banche partner aziendali nell’iniziativa.
Gli ETS interessati troveranno da subito tutte le informazioni sul sito Nexi.it/Dona Italia, dove potranno compilare un form per avviare le procedure di attivazione del servizio.
Ne Parliamo con la Dott.ssa Rossella Cardone, Group Director, ESG & Sustainability di Nexi.
Buongiorno Dottoressa Cardone, i vostri Pos sono presenti capillarmente sul territorio nazionale all’interno di attività e negozi privati oltre che negli uffici pubblici, perché avete realizzato questa iniziativa dedicata al terzo settore?
Come Nexi da sempre contribuiamo alla digitalizzazione dei pagamenti ed alla loro diffusione nel nostro Paese, con la ferma convinzione che siano un fattore chiave di sviluppo economico e sociale. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere le nostre migliori competenze e tecnologie di leader italiano ed europeo anche al servizio della digitalizzazione del Terzo Settore, che rappresenta la quarta economia in Italia, dopo l’Industria, il Commercio e la Pubblica Amministrazione, e che tanto contribuisce allo sviluppo e coesione sociale del nostro Paese. Dona Italia non è solo un progetto tecnologico che fa leva sulle nostre competenze e investimenti, ma soprattutto un nostro contributo concreto alla diffusione delle donazioni, allo sviluppo del Terzo Settore e, in ultima istanza, allo sviluppo sociale del nostro Paese.
Com’è oggi la situazione della digitalizzazione e dell’utilizzo dei device per la raccolta di donazioni all’interno del mondo Associativo?
Da un’indagine che abbiamo svolto quest’anno insieme all’Istituto Italiano della Donazione è emerso che tra gli oltre 360 mila Enti del Terzo Settore— in gran parte con entrate annue inferiori ai 200 mila euro — si riscontra ancora una scarsa digitalizzazione. Le realtà più piccole, in particolare, non sempre dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per gestire strumenti digitali affidabili e sicuri per la raccolta fondi. Questo comporta che in tutto il Terzo Settore permanga ancora una forte dipendenza dal denaro fisico soprattutto durante gli eventi in presenza.
Ma guardando all’andamento delle donazioni, abbiamo riscontrato che dal 2008 al 2023 il numero di donatori in Italia è calato del 10% e che il minimo numero di donatori oggi si registra tra i giovani, segni evidenti che il Terzo Settore deve trovare modalità per la raccolta fondi che siano più semplici, immediate e in linea con le abitudini digitali dei cittadini.
In che modo garantite la sicurezza delle transazioni che verranno effettuate?
Innanzitutto, potranno accedere al servizio gli Enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e, come tali, vigilati da parte del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’organo coinvolto nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli Enti iscritti per le attività e la rendicontazione delle risorse. Nexi, da parte sua, eseguirà tutte le consuete procedure regolamentari di verifica ai fini Anti Money Laundering, Privacy e Compliance che di norma effettua per abilitare qualsiasi esercente all’accettazione dei pagamenti digitali. Anche gli ETS più piccoli, che non hanno un proprio canale e-commerce, potranno accedere al servizio, senza bisogno di investimenti tecnologici, perché Dona Italia è fruibile direttamente dalle piattaforme messe a disposizione da Nexi.
Nexi si propone come partner strategico delle realtà attive nel Terzo Settore, sia Nazionale che Territoriale, nelle loro future campagne di raccolta fondi; giusto per fare un esempio concreto, su una donazione di 100 € al netto degli oneri quanto rimarrà alle Associazioni?
Al fine di supportare l’adozione di Dona Italia e la sua diffusione, Nexi in questa fase di lancio si farà carico di tutti i costi del servizio. Terminato il periodo promozionale a giugno 2026, Nexi continuerà comunque a coprire i propri costi di gestione, mentre rimarranno a carico degli ETS solamente gli oneri di circuito e le cosiddette Interchange fees.
Prevedete che questo possa favorire un circolo virtuoso che negli anni porti ad un’alleanza della Solidarietà tra Nexi, gli operatori economici di prossimità e i Volontari che animano le rispettive comunità e favoriscono la coesione sociale in tutta Italia?
Con questo progetto confermiamo l’impegno di Nexi nel mettere la propria tecnologia al servizio dell’inclusione, della trasparenza e dell’efficienza. L’obiettivo è supportare gli Enti del Terzo Settore nell’adozione di soluzioni digitali semplici, sicure e accessibili, che ne valorizzino l’impatto sociale e ne potenzino la capacità operativa.
Nexi è un’infrastruttura strategica del Paese, a supporto non solo del sistema economico, ma anche di quei settori che rappresentano un pilastro fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile dell’Italia.
Andrea Pisani



