HomeAziendeGrande successo per la presentazione del progetto “Linee d’acqua, linee di memoria”

Grande successo per la presentazione del progetto “Linee d’acqua, linee di memoria”

San Maurizio d’Opaglio – Un teatro gremito, emozione e partecipazione viva: così il 29 settembre 2025 al Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d’Opaglio è stato presentato ufficialmente il progetto “Linee d’acqua, linee di memoria. Storia orale dell’industria del rubinetto nel Lago d’Orta (1950–2000)”, promosso dal Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia e dall’Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa – LIUC Università Cattaneo, in collaborazione con CIVIS – LIUC.

L’iniziativa, che inaugura una campagna di interviste ai protagonisti del distretto, nasce per raccogliere e custodire la memoria viva di imprenditori, tecnici e lavoratori che hanno segnato la storia industriale del Cusio, cuore della rubinetteria italiana. Un patrimonio immateriale che rischiava di andare perduto e che, grazie a questo progetto, verrà reso accessibile e valorizzato per fini scientifici, didattici e divulgativi.

Il valore dei distretti e delle memorie industriali

Ad aprire i lavori Federico Visconti, professore ordinario e direttore di CIVIS – LIUC, che ha sottolineato l’attualità del modello distrettuale:

“Il distretto resta un habitat che facilita l’impresa – prossimità di filiera, scambio di conoscenza, legittimazione sociale – ed è ancora vivo. Le sfide non sono solo tecnologiche e competitive, ma anche demografiche. Servono capitale umano, organizzazione e reti: così allarghiamo il nocciolo che tiene in movimento il territorio.”

Il professor Daniele Pozzi, docente di storia dell’impresa e direttore dell’Archivio del Cinema Industriale, ha presentato la metodologia di ricerca: una raccolta sistematica di fonti orali per documentare il “boom” economico del Lago d’Orta, spesso poco raccontato negli archivi formali ma ancora vivo nella memoria dei protagonisti.

“Portare alla luce queste voci – ha spiegato Pozzi – significa creare nuove fonti per la ricerca e strumenti concreti per la didattica e la divulgazione, restituendo alla comunità un patrimonio narrativo che orienti le scelte future.”

Il Museo come ponte tra passato e futuro

Dal lato territoriale, Andrea del Duca, direttore del Museo del Rubinetto, ha collegato il progetto al percorso verso il 30° anniversario del Museo, puntando su accessibilità, dialogo con scuole e imprese e valorizzazione del know-how del distretto.

In sala è intervenuto anche Davide Filiberti, presidente del Museo e manufacturing manager di Giacomini, che ha ribadito come la memoria non sia nostalgia, ma risorsa per competenze e competitività:

“Il Museo è un ponte tra heritage e innovazione: recuperare le storie significa rendere più forte la nostra capacità di innovare.”

Un patrimonio da condividere

Il progetto prevede che le testimonianze raccolte vengano trascritte, catalogate e messe a disposizione della comunità, insieme a fotografie, documenti e materiali tecnici offerti dai testimoni. L’obiettivo è costruire un archivio accessibile e vivo, capace di alimentare nuove forme di restituzione pubblica, mostre e pubblicazioni.

La serata si è conclusa tra applausi e riconoscimento unanime: la memoria industriale del distretto della rubinetteria non è solo un’eredità del passato, ma una leva di identità, coesione e sviluppo futuro.

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