In esclusiva per L’Opinionista News e la nuova rubrica “Fashion Industry”, Sabrina Marrano, direttore del giornale, ha intervistato Pasquale Coppolella, COO e CSO di Stella McCartney.
Un dialogo che esplora la strategia del brand sulla nuova sede di Novara. Tra innovazione, impegno etico e connessione con il territorio, questa intervista ci offre uno sguardo privilegiato su come Stella McCartney stia ridefinendo gli standard della moda responsabile con il contributo della sede novarese, sede che l’azienda sta progressivamente rendendo un centro di eccellenza di sostenibilità sociale e ambientale e di formazione e crescita delle risorse umane.
1. La sede di Novara e il territorio:
Qual è l’importanza strategica della sede di Novara per Stella McCartney?
Nella nostra sede di Novara, dal 1 Settembre 2024 si trovano : 1) le Business Unit (sviluppo prodotto, programmazione della produzione e acquisti) delle 3 categorie (Abbigliamento, Borse e Scarpe), 2) La Logistica, 3) Il Customer Service, 4) una parte importante dell’Information Technology, 5) una parte importante delle risorse umane e del facility. Nella stessa sede hanno luogo tutte le attività di “fitting” e i photo shooting delle collezioni principali per la creazione dei look book, ai quali partecipa direttamente la signora Stella McCartney, che viene a Novara due volte all’anno. Di fatto, direi che l’importanza della sede è molto elevata, nella strategia di prodotto. Le Business Unit si interfacciano quotidianamente con la sede centrale di Londra, dove si trovano l’Ufficio Stile e l’Ufficio Merchandising, con viaggi frequenti dei team prodotto di Novara verso Londra durante le fasi di sviluppo della collezione. Una grande integrazione. Viceversa, i team di Londra vengono spesso a Novara.
Come si inserisce questa sede nel contesto produttivo e culturale del territorio?
Per la parte abbigliamento collaboriamo da anni con una importante realtà locale per lo sviluppo prodotto e le produzioni e di fatto siamo fortemente integrati. Tenga presente che la Business Unit abbigliamento si trova fisicamente a Novara già dal 2019 (Borse e Scarpe le abbiamo trasferite da Bergamo e Padova appunto a Settembre 2024) e anche in passato, quando Stella McCartney non era a Novara, la nostra partnership territoriale era già attiva, per cui una storia di lunga data. Molte delle persone cha lavorano nella Business Unit abbigliamento sono di Novara o di territori adiacenti. Collaboriamo con i sindacati locali e con la camera di commercio e stiamo gradualmente attivando contatti per varie attività, partecipando attivamente ad iniziative locali, quali ad esempio, recentemente, l’evento Innova.
2. Sostenibilità e innovazione:
Stella McCartney è riconosciuta come pioniera della moda sostenibile. Quali sono le iniziative specifiche messe in atto nella sede novarese per allinearsi a questa filosofia?
La sostenibilità nel mondo Stella McCartney viene declinata in tutte le sue componenti, fra cui quella Ambientale e quella Sociale, tenendo in considerazione un grande elemento di differenziazione del brand e cioè l’essere “cruelty free”, vale a dire non utilizzare nessun prodotto di provenienza animale. Partendo da questo punto le dico che per esempio la mensa dei nostri dipendenti, che si trova all’interno del building è completamente vegetariana. Per quanto riguarda il prodotto sostenibile, come ho specificato, le fasi di sviluppo avvengono nella sede di Novara, dove abbiamo know how e le persone esperte, che lavorano a stretto contatto con il nostro team sostenibilità (che si trova in parte a Londra e in parte a Milano) per garantire il raggiungimento degli obiettivi sul prodotto. Queste attività, ovviamente, vedono il coinvolgimento dei nostri fornitori storici di materia prima e componenti sostenibili, molti dei quali si trovano in Piemonte, Lombardia e Toscana. Stiamo inoltre lavorando a un progetto per l’installazione di pannelli solari su tutto il building, progetto che dovrebbe vedere la luce nel 2025, con l’installazione di colonnine di ricarica per macchine elettriche (oggi ne abbiamo 4), dato che la decisione aziendale è l’eliminazione delle vetture ad alimentazione benzina e diesel e sostituzione con quelle ad alimentazione elettrica. Sul lato sociale interno, da Settembre 2024 abbiamo istituito la possibilità di lavorare in smartworking per 2 giorni alla settimana a tutti i dipendenti. I team di Novara, insieme a quello di sostenibilità, lavorano a quella che possiamo definire come sostenibilità sociale “esterna” e cioè un programma di audit presso i fornitori per verificare che questi rispettino i requisiti richiesti da Stella McCartney (ad esempio: no lavoro minorile, no sfruttamento immigrati, sicurezza, pagamenti salario, orari di lavoro, ecc…).
Avete implementato tecnologie o processi innovativi particolarmente rilevanti nella sede di Novara?
Come specificato, noi lavoriamo in collaborazione con importanti partner per lo sviluppo di prodotti sostenibili per cui possiamo dire che il know how parte anche da Novara e poi si sviluppa presso i nostri partner. Stella McCartney guarda all’innovazione come un asset imprescindibile e quindi una delle attività dei nostri team è quella dello “scouting, cioè la ricerca sul mercato dell’innovazione di soluzioni sempre più sostenibili, ricerca che avviene in maniera continua insieme al team design di Londra, un grosso lavoro di team. Come detto, il know how gestito a Novara è molto importante e ci premette di gestire ogni nuova stagione evoluzioni di prodotto notevoli.
3.Collaborazioni e comunità locale:
Collaborate con aziende, istituzioni o associazioni locali per sostenere progetti di sostenibilità o responsabilità sociale?
Stella McCartney collabora con Istituzioni e associazioni in tutto il mondo. Per quanto riguarda la nostra sede di Novara, essendo di fatto stabili in loco da poco, abbiamo iniziato ad esplorare, creando contatti (come per esempio con voi), partecipando ad iniziative (come per esempio Innova). Nel 2025, terminata la stabilizzazione della sede, abbiamo intenzione di ampliare la nostra partecipazione nella comunità locale e a questo riguardo ben vengano eventi ed iniziative anche da parte del vostro giornale.
Qual è il rapporto con il territorio e come cercate di coinvolgere la comunità locale?
Vedi sopra.
4. Lavoro e formazione:
Quali sono le opportunità di crescita professionale per chi lavora nella sede di Novara?
Credo che le opportunità di crescita professionale per le nostre persone (non solo a Novara, che sicuramente è la sede principale, ma anche a Milano) siano ottime. Congiuntamente con la sede centrale di Londra abbiamo creato, con grande accelerazione nell’ultimo anno, con l’arrivo del nuovo CEO Amandine Ohayon, piani di crescita, sviluppo dei talenti e piani di successione. Una cosa molto innovativa, in linea con i valori aziendali del “people count”, le persone contano e fanno la differenza. Il tutto basato su concetti meritocratici: a inizio di ogni anno vengono formulati degli obiettivi scritti e condivisi con ogni persona e a fine anno avviene una valutazione con colloquio finale, che contribuisce agli avanzamenti economici e di carriera. Abbiamo poi creato un’organizzazione che in molte aree favorisce la mobilità interna a fronte di opportunità che si aprono. In particolare, per esempio, tutte le Business Unit hanno la stessa organizzazione e utilizzano gli stessi strumenti, il che rende abbastanza agevole lo spostamento di risorse da un’area all’altra e, di conseguenza, la crescita di risorse capaci. Stella McCartney vede molto favorevolmente la mobilità interna, aumentando così il livello di fedeltà e la permanenza in azienda (nella sede di Novara l’anzianità aziendale media è parecchio alta).
Esistono programmi di formazione o iniziative volte a valorizzare i giovani talenti?
La formazione delle risorse è uno dei pilastri della filosofia Stella McCartney. Nella sede di Novara abbiamo un programma di formazione continua per il personale fino a 34 anni (gruppo ben nutrito, per fortuna!). Ogni mese, questo gruppo, che il nostro HR ha chiamato “Evolution Group” si ritrova per una lezione formativa sui processi aziendali sulle varie aree tenuta da Senior Manager aziendali o da manager esterni. L’iniziativa sta riscuotendo molto successo e i risultati li consideriamo al di sopra delle aspettative.
In aggiunta all’Evolution Group, da Gennaio 2025 nella nostra sede di Novara partirà la cosiddetta Product Academy, alla creazione della quale abbiamo lavorato in parallelo al progetto di accorpamento delle Operations a Novara. Si tratta di formazione continua mensile per tutte le persone coinvolte nel flusso prodotto, ma non solo. Una iniziativa molto importante per tenere aggiornate le nostre persone sulle caratteristiche dei nostri prodotti soprattutto sul lato sostenibilità e sicurezza. Ovviamente l’Academy si rivolge principalmente al nostro personale giovane, al fine di consolidare le loro conoscenze e prepararli alla crescita, ma ovviamente è rivolta a tutto il personale della sede di Novara.
5. Il futuro della moda sostenibile:
Quali sono le principali sfide per un brand come Stella McCartney nel promuovere una moda sempre più etica e sostenibile?
Certamente ingaggiare i consumatori più giovani, indirizzandoli verso un mondo migliore, lavorando sulla comunicazione. Stella McCartney può essere un punto di riferimento e stiamo comunicando in maniera trasparente e “facile”. Fra le altre sfide più importanti vi è quella della continua ricerca di materiali sempre più sostenibili, a impatto zero e ad alto livello di riciclabilità: in Stella McCartney il processo di ricerca di materiali sempre più sostenibili è continuo, ossessivo per certi versi. Altre sfide importanti alle quali stiamo lavorando si chiamano “3R” (Repair-Resell-Rent) e Tracciabilità dei prodotti (Passaporto digitale). Su entrambi stiamo lavorando molto alacremente e il 2025 sarà un anno di grandi novità a tal riguardo. Infine, un’altra sfida molto importante è quella che riguarda il sociale e soprattutto il mondo dei fornitori. Abbiamo partner con noi da tanti anni, ai quali abbiamo trasmesso i nostri valori ma allo stesso tempo siamo sempre sul campo per controllare che non ci siano deroghe al nostro codice etico. A tutto questo aggiungo che abbiamo creato una partnership con il Politecnico di Milano su un progetto di Retail Sostenibile, che è una sfida per tutti i brand.
In che modo la sede di Novara contribuirà agli obiettivi futuri del brand?
La sede di Novara è strategica. In primis, essendo interlocutore principale per l’Ufficio Stile, diventa attore protagonista per l’implementazione di concetti importanti quali “eco-design” (in particolare la creazione di capi riciclabili, spesso monomateriale) e “zero waste” (evitare sprechi di materia prima progettando bene a monte). Ovviamente i team di Novara sono molto coinvolti insieme ai team di Londra nella ricerca di nuovi materiali e giocano un ruolo estremamente importante per tutto quello che riguarda la tracciabilità del prodotto e il presidio sociale dei fornitori. Insomma un attore primario.
6. Un messaggio per il pubblico:
Qual è il messaggio che Stella McCartney desidera trasmettere attraverso il proprio lavoro e l’impegno quotidiano?
Formulerei la risposta con le parole di Stella McCartney, della nostra CEO Amandine Ohayon e del sottoscritto, parole riportate nel nostro Impact report 2023 che abbiamo emesso di recente e che invito tutti i lettori a leggere (si trova sul nostro sito).
“Quando ho lanciato Stella McCartney – nell’anno 2001, la gente mi chiamava ‘Eco Marziana’ perché pensavo che avremmo potuto avere un brand senza pelle o pelliccia. Oggi sono orgogliosa di dire che siamo leader del nostro settore nell’innovazione pionieristica dei materiali, che è amica dei nostri amici animali, si cura degli esseri umani e della Madre Terra. Sebbene la missione si sia evoluta, la visione rimane la stessa: mostrare al mondo che è possibile fare le cose in un modo migliore” (Stella McCartney).
“In Stella McCartney, stiamo cambiando il futuro della moda. Stiamo aprendo la strada a un futuro migliore per tutti, oggi, dimostrando al nostro settore che è possibile celebrare le donne e creare desiderabilità senza sforzo, senza compromettere la sostenibilità. Stiamo creando in modo unico collezioni che i consumatori desiderano dai materiali consapevoli di cui il nostro pianeta ha bisogno, e spero che altri marchi seguiranno il nostro esempio” (Amandine Ohayon, CEO).
”Il nostro impegno per la sostenibilità è la nostra forza trainante, al centro del nostro design, innovazione e creatività. Ci impegniamo a creare un impatto positivo sul pianeta e sulla nostra società, guidando il cambiamento attraverso pratiche ecologiche all’avanguardia. La nostra dedizione alla protezione dei diritti umani e animali è incrollabile, assicurando che ogni passo che facciamo sia un passo avanti verso un futuro più etico. Insieme, e con la leadership di Stella, stiamo creando una nuova eredità di business consapevole e sostenibile, in cui trasparenza e responsabilità camminano di pari passo” (Pasquale Coppolella, COO e CSO).






