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Semplificare per produrre più energia pulita

Il Decreto Energia, che semplifica gli iter per l’installazione di impianti fotovoltaici, ha avuto un unanime consenso

Nei vari telegiornali si sente spesso parlare di approvazione di decreti con relative votazioni alle camere ma di fatto non si entra mai nel merito di cosa comporti questo o quel decreto approvato nello specifico e soprattutto come venga accolto da coloro che in quei comparti socio economici ci lavorano da tempo. Ad esempio l’approvazione del Decreto Energia nella parte in cui semplifica gli iter amministrativi per l’installazione di impianti fotovoltaici, ha avuto un unanime consenso. L’individuazione nel Decreto Energia, approvato alla Camera per l’appunto, di aree immediatamente idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici che possano beneficiare di iter autorizzativi semplificati, così come la norma che facilita la migliore valorizzazione dell’energia fotovoltaica auto consumata, stanno riscontrando l’apprezzamento, come sopracitato, degli operatori del settore. Le posizioni di plauso vengono riscontrate con notevoli affermazioni, si afferma di emendamenti “che renderanno più semplice e conveniente installare impianti fotovoltaici, un passo in avanti importantissimo verso la riduzione delle bollette e della dipendenza energetica dall’estero”. Con la norma cosiddetta della Solar Belt vengono dichiarate immediatamente idonee all’installazione di impianti fotovoltaici, purché senza vincoli culturali, le aree, anche agricole, adiacenti (entro 300 metri) ai centri di consumo di energia per uso produttivo, quali gli impianti industriali e le zone a destinazione industriale, artigianale e commerciale. Su queste aree sarà sufficiente depositare al Comune una semplice Dichiarazione asseverata di inizio lavori (DILA) per installare impianti fino a 1 MWp. Rimanendo nel limite di 3 km dalle aree produttive la potenza installabile con PAS ed esenzione da screening in assenza di vincoli sale a 20 MWp se in modalità agri voltaica. Per gli impianti di taglia superiore sarà necessaria l’Autorizzazione Unica. Questa norma appare particolarmente utile per favorire la realizzazione di impianti per autoconsumo a servizio delle imprese, consentendo ad esse di disporre di energia a costi bassi e non volatili. Sono inoltre dichiarate subito idonee le aree adiacenti alla rete autostradale e ai siti nella disponibilità dei gestori di infrastrutture ferroviarie e delle società concessionarie delle autostrade. Viene inoltre allargato l’uso della PAS, procedura abilitativa semplificata, per autorizzare gli impianti fotovoltaici fino a 20 MWp su terreni industriali, cave e discariche recuperate che si colleghino alla rete anche in AT (prima sussisteva il solo riferimento alla MT che di fatto limitava la PAS ai 10 MWp). È stata inoltre introdotta l’esenzione dalla verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale per gli impianti fino a 20 MW non ricadenti in aree ambientalmente sensibili. “La disponibilità di queste aree per il fotovoltaico, aggiungono in molti, può produrre un’accelerazione del processo di diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili, con estensione dei benefici alle famiglie e alle amministrazioni pubbliche”. Nella stessa direzione va un’altra norma che permette alle imprese di realizzare impianti a fonti rinnovabili a terra per autoconsumo con un collegamento tramite linea elettrica privata lunga fino a 10 km (la cosiddetta “Linea diretta”), purché su aree nella disponibilità delle stesse imprese. La realizzazione di impianti in autoconsumo tramite linea elettrica privata appare particolarmente interessante per le imprese energivore, che potranno risparmiare considerevolmente non solo a livello di quota energia ma anche per il fatto di non dovere usufruire per l’energia auto consumata dei servizi di trasporto e dispacciamento dell’energia. Di fatto tali norme aiutano ad autodeterminarsi ed oltre ad un consumo costantemente sotto controllo, limitano l’immissione in atmosfera di agenti climateranti, legati per l’appunto alla produzione e trasporto di tale energia ai consumatori finali. Una volontà di affrancarsi il più possibile dalla produzione energetica tramite combustibili fossili, un percorso che richiederà ancora tempo ma che sicuramente è ben avviato.

Gian Carlo Locarni

Giancarlo.locarni@gmail.com

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