SANREMO – Un gesto d’arte, memoria e riconoscenza ha segnato uno dei momenti più emozionanti del Festival di Sanremo 2026. L’artista Giacomo Caserta, in arte Jackas, ha realizzato un busto dedicato al Maestro Beppe Vessicchio, simbolo di eleganza musicale e umanità, scomparso prematuramente.
L’opera è stata presentata per la prima volta in modo simbolico a Casa Vessicchio, la location ideata a Sanremo da Andrea Rizzoli, amico caro del Maestro, come luogo d’incontro, ricordo e condivisione dei valori che Vessicchio ha incarnato per tutta la vita.
Un’opera che racconta l’anima del Maestro
Durante l’intervista realizzata da Sabrina Marrano, fondatrice de l’Opinionista e Sibillamedia, insieme ad Andrea Rizzoli, l’artista Jackas ha raccontato la genesi dell’opera.
Il busto non è solo un ritratto: è un simbolo di armonia. Le linee morbide, lo sguardo intenso e la postura raccolta vogliono evocare la capacità di Vessicchio di unire le persone attraverso la musica, trasformando ogni nota in un messaggio universale di pace e bellezza.
Andrea Rizzoli, ha lasciato una dedica sull’opera, un messaggio che ricorda l’anima del Maestro e il suo insegnamento più grande: cercare armonia non solo nella musica, ma nella vita.
Casa Vessicchio, luogo di memoria e incontro
Nel cuore della settimana sanremese, Casa Vessicchio è diventata un punto di riferimento per artisti, amici e appassionati, uno spazio in cui ricordare il Maestro attraverso racconti, musica e testimonianze.
Qui l’opera di Jackas ha trovato la sua prima casa simbolica, circondata dall’affetto di chi ha condiviso con Vessicchio momenti di vita e di lavoro.
Il dono a Sabrina Marrano
Con grande generosità, l’artista Jackas ha deciso di donare il busto a Sabrina Marrano, giornalista e ideatrice di progetti culturali che valorizzano le eccellenze italiane e le belle notizie – in perfetta sintonia con lo spirito de l’Opinionista, il giornale che da sempre racconta storie positive per ispirare le persone. Un gesto che suggella un incontro tra arte, musica e comunicazione, uniti dal desiderio di custodire la memoria di chi ha lasciato un segno profondo nel cuore del pubblico.
Un ricordo che diventa messaggio
Il Maestro Vessicchio non è stato solo un direttore d’orchestra amatissimo del Festival di Sanremo: è stato un uomo capace di insegnare la gentilezza, il rispetto e la passione per il bello.
L’opera di Jackas diventa così un invito a continuare a cercare armonia nelle relazioni, nel lavoro e nella cultura.
Perché, come ricordato nella dedica apposta da Andrea Rizzoli, la vera musica è quella che continua a vivere nelle persone.
Grazie all’artista Giacomo Caserta – Jackas per questo dono prezioso.
Un gesto che ci ricorda quanto l’arte sappia custodire la memoria e trasformarla in speranza.
L’artista JACKAS ringrazia il proprio agente Luca Alfieri e Mattia Villardita, Cavaliere della Repubblica Italiana per aver creato questa importante occasione di incontro e condivisione con Casa Vessicchio.





