Suggestiva città ligure, si distingue per la propria capacità di far convivere la propria storia con il mare e le proprie tradizioni.
Molti considerano Chiavari il “capoluogo” del Tigullio, sul cui Golfo si affaccia. È una delle mete turistiche più rinomate del Levante ligure. Nata come borgo marinaro all’interno della prestigiosa Repubblica Marinara di Genova, la città unisce la propria storica vocazione a un ricco patrimonio storico e artistico. Di conseguenza, offre ai visitatori un ottimo equilibrio tra cultura e natura.
Fondamentale, per scoprirne l’atmosfera, è una passeggiata nel centro storico. Qui i tipici caruggi si estendono per tre chilometri. Lungo il percorso, ininterrotte file di portici affiancano le strade. Sono tra i più lunghi della Liguria e presentano pavimenti a mosaico.
Per esempio, tra le botteghe spiccano quella di un intagliatore che fabbrica polene per le barche e una cereria risalente addirittura al XVI secolo. Inoltre, palazzi storici e piazze di rispettabili dimensioni si alternano nello spazio urbano. Le tradizioni mercantili e artigiane si integrano così con le vetrine dei negozi più moderni, creando un forte senso di autenticità.
A proposito di palazzi nobiliari, questi edifici testimoniano il ruolo strategico che Chiavari ebbe in passato nei traffici commerciali regionali. Probabilmente, il più rinomato della città è Palazzo Rocca, situato nell’adiacente piazza Matteotti.
Nel XVII secolo, i Marchesi Costaguta ne vollero la costruzione. In seguito, i Grimaldi subentrarono nella proprietà e ingrandirono il palazzo. Infine, nel Novecento, la proprietà passò al Comune. Oggi rappresenta una meta per chi vuole rilassarsi nel vasto parco, recentemente restaurato e caratterizzato da una ricca fauna. Le antiche scuderie, invece, ospitano al proprio interno il Museo Archeologico e la Galleria Civica.
In ambito sacro spicca la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, tra i principali luoghi di culto della Liguria. La sua costruzione risale al 1613. Due secoli dopo, un imponente pronao in marmo arricchì la facciata neoclassica. Il pronao guarda verso la piazza che porta lo stesso nome della chiesa.
Non da meno è la medievale Parrocchia di San Giovanni Battista, famosa per il suo crocifisso nero. Infatti, un incendio avvenuto nei secoli successivi risparmiò soltanto questo elemento.
Andando sul lungomare, si possono osservare i suggestivi scorci sul Golfo e le sue numerose spiagge, come la Colonia Fara. Soprattutto durante la stagione estiva, questi luoghi diventano punti di incontro tra residenti e visitatori.
Fuori dal centro storico, nella parte alta della città, si trova il Castello medievale, di cui è ancora riconoscibile il torrione. Inoltre, nella stessa zona sorge il Santuario delle Grazie, eretto nel XV secolo e impreziosito da pregevoli affreschi sulla vita di Cristo.
Nell’ambito delle tradizioni locali non può mancare, come esempio di artigianato locale, la celebre “chiavarina”. Si tratta di una sedia in legno leggera ed elegante, diffusa sia in bianco sia in nero e nata nel XIX secolo. In netto anticipo sui tempi, essa è divenuta emblema del design italiano. Ancora oggi, infatti, testimonia la tradizione ebanista della città.
Come ricorrenza religiosa, Chiavari festeggia il 2 e 3 luglio la festa patronale dedicata a Santa Maria dell’Orto. In ambito profano, invece, si svolgono le sagre di cucina locale, tra focacce, pesce fresco, pesto e prodotti dell’entroterra.
Inoltre, tra maggio e agosto, il Palio Marinaro del Tigullio vede una sfida tra remieri sulle barche. Gli abitanti partecipano alla manifestazione in maniera consistente.
Chiavari fa convivere una buona qualità della vita con un ricco patrimonio storico, capace di generare attrattiva turistica. Per questo motivo, continua a distinguersi come città elegante ma autentica, sospesa tra mare e collina.
Mauro Storace






