HomeFlash NewsOccupazione femminile: l’Italia si attesta sotto la media europea

Occupazione femminile: l’Italia si attesta sotto la media europea

Se in Italia lavorassero lo stesso numero di donne della media europea, ci sarebbero 2,3 milioni di occupate in più nel Paese: questo il dato preoccupante emerso dai dati di Confcommercio l’occupazione femminile in Italia continua a segnare un divario significativo rispetto al resto dell’Unione Europea.

Nel 2022 la percentuale di donne italiane tra i 15 e i 72 anni con un’occupazione si attesta al 48,2%, mentre la media europea è del 59,6%, con un divario di oltre 11 punti percentuali, che diventano ben 24 se si considera il Sud Italia, dove il tasso di partecipazione femminile è del 35,5%.
Il divario tra le diverse regioni italiane evidenzia la necessità di adottare politiche specifiche (soprattutto a livello territoriale) per promuovere l’occupazione femminile nelle aree meno sviluppate, promuovendo politiche del lavoro a favore soprattutto l’imprenditoria femminile, specialmente se si considera che attualmente le imprese a conduzione femminile rappresentano solo il 22% del totale delle imprese in Italia. 
È il settore terziario sia quello che traina l’occupazione femminile in Italia: la ricerca presentata al Forum di Terziario Donna Confcommercio “Donne, Imprese, Futuro – Il lavoro che cambia”, infatti, dimostra quanto il lavoro delle donne, dipendenti o indipendenti che siano, nel quadriennio 2019-2023 abbia segnato una crescita del 13,3% contro il 10,2% del totale composto da uomini e donne, di questo circa 13%, il settore terziario ha visto la crescita più accentuata, pari al 15,8%.

Per quanto riguarda il lavoro autonomo, la componente indipendente femminile è più significativa nella grande distribuzione (44,6%) e nel piccolo commercio (37,6%), nel turismo (42,3%), nelle professioni (37,2%), nei servizi alle persone (53,9%). 

“Considerando l’attuale dislivello nel nostro Paese fra occupazione femminile (dipendente ed autonoma) e quella maschile – ha commentato Anna Lapini, Presidente di Terziario Donna Confcommercioè chiaro che bisogna mettere in campo azioni mirate per promuovere l’imprenditoria femminile, che rappresenta ancora solo il 22% del totale delle imprese, e sostenere le attività economiche del terziario, perché è nei nostri settori dove l’occupazione femminile cresce maggiormente”.

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