Figura centrale dell’imprenditoria e dello sport novarese, presidente del Foodies Club e punto di riferimento per la comunità. Il ricordo personale di Sabrina Marrano e del compagno Antonino Sarchiello: “Vicino alla nostra famiglia nei momenti più difficili”
Il mondo dello sport e dell’imprenditoria novarese perde oggi Tito De Rosa, figura storica e profondamente legata al territorio, capace di unire passione sportiva, impegno sociale e grande umanità.
Storico capitano dello Sparta Novara e presidente del Novara Calcio Senior, De Rosa ha rappresentato per anni un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, incarnando i valori del calcio autentico: appartenenza, spirito di squadra e rispetto. La sua leadership naturale lo ha reso una figura amata e riconosciuta da generazioni di sportivi.
Imprenditore e organizzatore instancabile, è stato anche presidente del Foodies Club, realtà attraverso la quale ha saputo creare momenti di incontro, socialità e valorizzazione del territorio, unendo persone e mondi diversi attorno alla cultura della convivialità e della rete.
La sua vita è stata sempre intrecciata con lo sport e con la comunità. Fino agli ultimi anni ha continuato a promuovere eventi, iniziative e progetti legati al calcio e alla memoria sportiva del territorio, con una dedizione costante e discreta.
Il nostro legame con lui va però oltre il ricordo pubblico. Siamo stati legati a Tito anche nella vita personale, in momenti delicati e difficili, come i mesi trascorsi in ospedale accanto al nostro bambino Valentino. In quei giorni non ha mai fatto mancare la sua vicinanza: le sue preghiere, la sua presenza discreta ma costante, e un affetto sincero che sentivamo sempre vicino, anche nel silenzio.
Un ricordo per noi indelebile riguarda anche la nascita di Sibillamedia. Il primo evento organizzato nei nostri studi televisivi di via Generali a Novara fu proprio l’assemblea annuale del Novara Calcio Senior, fortemente voluta da lui per inaugurare quello spazio e dargli un’anima fin dal primo giorno. Un gesto che racconta perfettamente chi era: un uomo capace di costruire relazioni, creare comunità e dare valore agli incontri tra le persone.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, che non riguarda solo lo sport o l’imprenditoria, ma le relazioni autentiche e le persone che ha saputo incontrare e unire lungo il suo cammino.
Il ricordo di Sabrina Marrano, direttore de L’Opinionista News
Tito De Rosa è stato un uomo di sport e di comunità, ma soprattutto una persona capace di presenza autentica nei momenti che contano davvero. Il suo legame con lo Sparta, con il Novara Calcio Senior, con il territorio e con chi ha avuto bisogno di lui resterà un segno profondo. Per noi è stato un amico vero, presente nei momenti più delicati della vita, e questo non lo dimenticheremo mai. A lui va la nostra gratitudine più profonda.
Il nostro legame con lui va però oltre il ricordo pubblico. Siamo stati legati a Tito anche nella vita personale, in momenti delicati e difficili, come i mesi trascorsi in ospedale accanto al nostro bambino Valentino. In quei giorni non ha mai fatto mancare la sua vicinanza: le sue preghiere, la sua presenza discreta ma costante, e un affetto sincero che sentivamo sempre vicino, anche nel silenzio.
Un ricordo per noi indelebile riguarda anche la nascita di Sibillamedia. Il primo evento organizzato nei nostri studi televisivi di via Generali a Novara fu proprio l’assemblea annuale del Novara Calcio Senior, fortemente voluta da lui per inaugurare quello spazio e dargli un’anima fin dal primo giorno. Un gesto che racconta perfettamente chi era: un uomo capace di costruire relazioni, creare comunità e dare valore agli incontri tra le persone.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, che non riguarda solo lo sport o l’imprenditoria, ma le relazioni autentiche e le persone che ha saputo incontrare e unire lungo il suo cammino.







