Altra meraviglia del mare intorno a La Spezia, luogo romantico e suggestivo ma tuttora animato dalla vita dei suoi abitanti
Situato nella Liguria di Levante, non lontana dalle Cinque Terre e dal confine con la Toscana, Portovenere è un borgo affacciato su una costa aspra e rocciosa. Il suo è un paesaggio in cui l’equilibrio tra natura e architettura dà vita ad uno scenario suggestivo.
Trasformata nel 1113 in fortificazione dalla Repubblica di Genova – come testimonia l’iscrizione in latino “Colonia Januenis 1113” sulla Porta del Borgo – come baluardo contro l’altrettanto potente Pisa, esso è noto in tutto il mondo per essere affacciato sul Golfo dei Poeti, così chiamato per la presenza, specialmente nel XIX secolo, di personaggi del mondo della letteratura e dell’arte. Non per niente affacciata sul mare – tra le mura dell’imponente Castello Doria e la Chiesa di San Pietro – vi è la Grotta di Byron, che deve il suo nome al fatto di essere stata luogo di ispirazione per La Caverna del Corsaro, celebre poema dello scrittore inglese. Narra inoltre la leggenda che Lord Byron, partendo da questa grotta – allora chiamata Grotta Arpaia – nuotò per otto chilometri per raggiungere Lerici, dove si trovava il suo collega Shelley.
Proprio la Chiesa di San Pietro è l’edificio simbolo della località. Arroccata in cima al promontorio a sud del borgo e più volte ristrutturata nel corso dei secoli, essa è costituita da due edifici collegati – uno romanico e l’altro gotico – dalla facciata in pietra bianca e nera. Dalla struttura svetta un’imponente torre campanaria.
Opposta alla zona del golfo e laterale alla Porta del Borgo, vi è la Palazzata di Mare, fondamentalmente il centro storico del paese, caratterizzato da una schiera di case addossate, dalle facciate di diversi colori, affacciate sul mare, mentre i carrugi ospitano ristoranti tipici, negozi dedicati a souvenir e numerose botteghe artigiane.
Tornando all’ambito sacro la chiesa meglio conservata è forse quella di San Lorenzo, costruita nel XII secolo e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Ricca di opere d’arte è soprattutto nota per il dipinto che ritrae la Madonna Bianca, arrivata nel borgo secondo la leggenda tra le onde del mare all’interno di un tronco di cedro.
Girando in barca si possono scoprire le meraviglie dell’Isola Palmaria, la cui spiaggia del Pozzale è situata in una zona poco affollata, oltre ad essere considerata tra le migliori della Liguria.
Dal punto di vista culinario Portovenere si distingue per la massiccia presenza di elementi di mare come i famosi militi, chiamati anche muscoli, presenti per esempio nel sugo per gli spaghetti e nella ricetta detta muscoli ripieni: farciti con pane inzuppato nel latte, uova, formaggio, aglio, prezzemolo e noce moscata. Oltre alle fritture di pesce vi è lo scabeccio: marinatura con aceto, cipolla abbinata a pesci piccoli. Lo stoccafisso viene cotto in umido con polenta. Infine tra le minestre si può annoverare, oltre a minestrone con verdure di stagione, la mes-ciùa, fatta di cereali e legumi mescolati.
Con Portovenere la Liguria si conferma una regione caratterizzata da località pittoresche dove si respira un’aria di vita autentica oltrechè di vitalità
Mauro Storace







