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Il talento di Oprah e il coraggio di metterci la faccia

Andrea Colombo, autore de “Il talento dei talenti”: quando il talento personale diventa un dono capace di generare valore per gli altri.

Oprah Winfrey è stata una vera maestra nel trasformare la propria storia in un messaggio universale: il successo non è soltanto un traguardo, ma può diventare uno strumento per dare spazio agli altri, raccontare percorsi di vita e accendere in chi ascolta la convinzione che un risultato, in qualche modo, possa essere alla portata di tutti. È questo, a mio avviso, uno dei significati più profondi del talento. Non soltanto possedere una capacità, ma riuscire a trasformarla in valore per gli altri.

La storia di Oprah mi porta inevitabilmente a riflettere anche sul mio percorso e sul tema che ho approfondito nel mio libro Il talento dei talenti. Due storie profondamente diverse per contesto, professione e opportunità, ma accomunate da un elemento: la convinzione che ciò che abbiamo imparato lungo la strada acquisti un significato maggiore quando decidiamo di condividerlo.

Nel mio settore, quello del marketing relazionale, considero un maestro dei maestri Ivan Misner, fondatore di BNI International. Ha posto il networking al centro della propria visione, trasformando il principio del Givers Gain, “chi dà, riceve”, in una filosofia capace di creare relazioni e opportunità. È proprio qui che ritrovo un parallelo con Oprah. Lei ha costruito il proprio successo dando voce alle persone; Misner ha costruito una cultura professionale mettendo le relazioni e la reciprocità al centro. Io, nel mio percorso, ho cercato di fare qualcosa di simile: prendere ciò che ho imparato, trasformarlo in esperienza e metterlo a disposizione di chi può trarne ispirazione.

Il talento, infatti, non è sufficiente. Occorre il coraggio di esporsi, di metterci la faccia, il nome e la propria credibilità. Uno speaker autentico non si limita a pronunciare parole motivazionali: si assume la responsabilità di ciò che dice. Deve fare ciò che dice e raccontare con coerenza ciò che fa. Lo stesso principio vale per gli imprenditori che diventano mentori. Penso a Richard Branson, fondatore di Virgin, che considero da sempre un riferimento: non ha trasformato i sogni in slogan, ma in imprese, esperienze e risultati. Ed è forse questa la lezione più importante che accomuna percorsi così differenti: il talento diventa davvero straordinario quando smette di essere soltanto personale e diventa utile agli altri.

Oprah ha usato la sua voce. Misner ha costruito connessioni. Branson ha trasformato la visione in impresa. Io ho scelto di condividere ciò che ho imparato anche attraverso Il talento dei talenti. 

Ho passato una vita a studiare come le persone creano valore: prima attraverso i prodotti, poi attraverso le aziende, poi attraverso le Relazioni e oggi attraverso il Talento. 

Perché, alla fine, il vero successo non consiste soltanto nell’arrivare lontano. Consiste nel lasciare lungo il cammino qualcosa che possa aiutare qualcun altro a fare un passo in più.

Andrea Colombo

Andrea Colombo e Oprah

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