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Un successo il Forum sulla produzione dei formaggi promosso da Mons Fromager Affineur a Valdobbiadene

Due giorni dedicati al mondo dei formaggi e del loro utilizzo nell’alta cucina italiana e internazionale, il tutto nella splendida cornice delle colline di Valdobbiadene, nel rinomato Ristorante SALIS: questo è il 3° Forum sul mondo e la cultura lattiero-casearia italiana e internazionale, organizzato da Ristorante SALIS di Valdobbiadene e Pasticceria Rosa Pazze merende di Rosà, in collaborazione con Mons

Formation.

L’evento si è sviluppato in due giornate, la prima, che ha visto la partecipazione de L’Opinionista News con il suo direttore Sabrina Marrano, si è concentrata sul utilizzo del formaggio nella pasticceria, durante la quale non è mancata anche la degustazione cheese & sweet intitolata “Naufragar m’è dolce in questo cacio” e la visita dell’alpeggio e della cantina di Prosecco Valdobbiadene dove è stata servita una gustosa apericena a tema ricette gourmandes “Dolce e salato, amore a prima vista”.

Tra i relatori della giornata Laurent Mons, Direttore del centro di formazione Mons Formation in Francia, Chiara Salis, Chef e titolare Ristorante SALIS, e Vitale Girardi

della cantina Malga Ribelle.

Intervistato da L’Opinionista News, Laurent Mons (grazie al prezioso supporto della traduzione di Michela Bianco Prevot, professionista che da oltre 15 anni si occupa della promozione di formaggi francesi in Italia) ha raccontato la sua esperienza da stagionatore, possiede infatti tre luoghi di affinatura e venti negozi Fromagerie Mons, di cui quindici in Francia e cinque all’estero, a cui si aggiungono due latterie siti di produzione di cui uno con denominazione d’origine, una scuola di formazione e corner di vendita negli aeroporti francesi:

“Mi piace visitare le mie boutique, specialmente quelle all’estero, perché è lì che capisco davvero cosa piace alle persone, come e perché acquistano formaggio e noto i cambiamenti che nel tempo ci sono stati rispetto al suo consumo e ai gusti della clientela.

Le nuove generazioni infatti non comprano formaggio per gli stessi motivi di quelle passate”

Il segreto del suo successo? Il valore che dà alle relazioni:

“Il 70% del fatturato è all’estero con un importatore del Paese. Mio padre diceva sempre che bisogna curare più di non perdere clienti piuttosto che averne un numero enorme ed è per quello che tengo molto a coltivare le relazioni e nel mio lavoro metto al centro l’aspetto sentimentale, diciamo. Quando riesci a capirti con gli altri in poche parole e semplici gesti, tutto va molto veloce, ma di quella velocità utile che neanche internet può eguagliare”

Momenti di confronto come quello proposto da questo evento nascono anche perché oggi il posizionamento del formaggio, specialmente negli ultimi 5 anni, è cambiato notevolmente: oggi è non solo un simbolo della cultura alimentare e popolare di un Paese (specialmente Italia e Francia), ma è anche sexy in qualche modo – come dice scherzosamente Mons – perché è un alimento che consumano i giovani e non più solo specialmente gli anziani; il formaggio oggi è il nuovo vino, facendo oggi anche a livello di presentazione e marketing un percorso simile a quello che ha intrapreso il mondo vitivinicolo già 20 anni fa.

Oggi è normale sedersi a un bar e consumare un aperitivo con un tagliere di formaggi ad accompagnare un buon vino, è un momento di connessione sociale che passa attraverso la cultura, ma non era così fino a pochi anni fa.

Ecco perché stanno nascendo anche nuove produzioni gestite proprio da giovani, che recuperano magari vecchie ricette di famiglia oppure si lanciano in questo settore con idee e voglia di offrire un prodotto innovativo e di qualità: “L’importante non è che il prodotto abbia per forza una storia, l’importante sono i valori, la passione e l’immaginario che sottendono al prodotto. E, soprattutto, anche la trasparenza: quella è fondamentale nel rapporto con il cliente”, ha aggiunto Monsieur Mons.

Tutti questi ideali sono i medesimi che hanno ispirato l’idea del Forum stesso, inteso come momento di incontro e scambio con operatori del settore che condividono questa visione del mondo lattiero-caseario e che desiderano scambiarsi idee, conoscenze e competenze per fare anche parte del loro percorso insieme.

L’evento vedrà ancora oggi, 10 aprile, una giornata di approfondimento, incentrata però sul tema “Non solo cheesecake” , in cui sarà aperto un atelier sperimentale di ricette dolci a base di formaggio e si avvierà una competizione a squadre per la realizzazione a tempo di un dolce “Fantasia”.

Insomma, un vero e proprio viaggio nel mondo dei latticini, dove le “Storie di formaggi e di uomini – I segreti delle cose semplici.” sono state e saranno spunto di riflessione sulla centralità delle eccellenze gastronomiche di un Paese come tratto distintivo e simbolico della sua cultura.

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