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Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa

Alessandria, luogo di nascita dello scrittore, ha dato inizio con una due giorni alle celebrazioni

A dieci anni dalla scomparsa, una serie di eventi ha celebrato Umberto Eco ad Alessandria, sua città natale, rispettandone le volontà testamentarie, in cui erano bandite commemorazioni prima del passaggio di tale lasso di tempo. Il 13 e 14 marzo si è infatti svolta nel Comune piemontese una kermesse in cui è stato rievocato il multisfaccettato universo di uno dei massimi rappresentanti della cultura italiana della seconda metà del XX secolo, nel quale l’ironia e lo scetticismo erano affiancati da una brillante attitudine critica ed analitica rintracciabili nei suoi saggi di semiotica così come nella critica ai media e nei romanzi, in cui i fumetti possono trovare posto accanto alla filosofia.

Proprio il rapporto con le sue origini è stato al centro dell’evento inaugurale “Alessandria e Umberto Eco” – ospitato il pomeriggio del 13 all’Unversità del Piemonte Orientale, nello storico palazzo Borsalino – nel quale sono intervenuti, oltre al sindaco Giorgio Abonante; Danco Singer direttore di Frame Festival della Comunicazione fondato con lo stesso scrittore nel 2015, il figlio Stefano presidente della Fondazione Umberto Eco. Di seguito si è tenuta la lezione di Marco Belpoliti “Dieci cose che ho imparato da Umberto Eco”

Ben due tavole rotonde hanno invece caratterizzato la giornata di sabato 14 presso l’Associazione Cultura e Sviluppo. Alle dieci di mattina il primo evento “Eco Alessandrino – Radici e futuro di un pensiero critico in città”, guidato da Mirko Canevaro e Giorgio Barberis, ha sviluppato il tema della reciproca influenza tra Eco e la propria città, chiarendo quali aspetti dello spirito alessandrino abbiano formato il suo mondo intellettuale e in che modo quest’ultimo abbia indirizzato la vita culturale di Alessandria. Il convegno del pomeriggio, “Intorno a Umberto”, vede invece gli interventi tra gli altri di Riccardo Fedriga, Maurizio Ferraris, Roberto Cotroneo e, nuovamente, Danco Singer, mentre quello finale, “Il nome, la cosa, la voce – Itinerari inediti tra le pagine di Umberto Eco” partecipano Alessandro Provera e Stefania Irene Sini. La due giorni si conclude la sera con “Gli strumenti musicali di Umberto Eco, in cui gli allievi del Conservatorio Vivaldi affiancano Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi.

Nel proseguio del 2026 vi saranno altre manifestazioni in giro per l’Italia che ricorderanno il genio di Eco. Il mese di giugno, all’interno de “La Milanesiana” vi saranno i suoi collaboratori della casa editrice “La Nave di Teseo” mentre in autunno l’“Ottobre Alessandrino”, di nuovo nella città piemontese, sarà interamente dedicato a lui.  

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