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L’Opinionista News ha incontrato Francesco De Gregori e Checco Zalone per la presentazione del loro inedito musicale

Santeria Toscana 31, 11 aprile in un’assolata Milano. Una platea gremita dei più importanti giornalisti e critici musicali italiani, moltissima attesa e grande eccitazione per la presentazione di quello che è stato definito “Un colpo di scena nella migliore musica italiana”.

Francesco De Gregori e Checco Zalone, un’amicizia profonda che dà vita a un dialogo musicale al di fuori di qualsiasi logica di mercato, perché loro amici lo sono per davvero e tra una carbonara e una cacio e pepe – “Francesco è un cuoco straordinario e nelle serate a casa sua, mentre lui cucina, io suono il suo pianoforte Stainway…che, diciamolo, non ha mai suonato così bene come con me” ironizza Zalone – è nato un progetto musicale inedito e inaspettato, composto da quindici brani in cui la voce del cantautore romano è accompagnata dal pianoforte di Zalone, che per la prima volta sveste i panni di attore per indossare quelli di musicista puro.

Una tracklist composta da pezzi di De Gregori, di Zalone e di artisti che amano entrambi – come Paolo Conte, Pino Daniele e Antonello Venditti – e che non a caso porta il titolo di Pastiche, una parola che incarna bene lo spirito vintage dell’album e la contaminazione fra i generi, oltre che essere un omaggio alla grande musica italiana.

Uno showcase brillante e intenso quello andato in scena nel noto locale milanese, iniziato con Buonanotte Fiorellino, di cui è uscito il video venerdì scorso, e proseguito con alcune perle, tra cui Giusto o sbagliato, il singolo a firma di entrambi, di cui è stata registrata una versione speciale con l’Orchestra Italiana del Cinema.

E se su quel palco i due palleggiano tra ironia e profonda stima – “Francesco è l’ultimo dei cantautori” dice Zalone, “Sì e grazie a me oggi nasce una stella” risponde scherzando De Gregori – il pubblico presente allo showcase ancora non riesce a credere a queste bizzarra amicizia, nata un’estate a Bari, quando De Gregori volle conoscere a tutti i costi Zalone, di cui aveva particolarmente apprezzato i film.

Un album concepito come un divertissement, come quando tra amici si porta una chitarra e si canta intorno a un falò estivo, ma curato con la sapiente sensibilità musicale dei due protagonisti del progetto, con un particolare plauso – anche già solo perché meno noto per il suo talento musicale rispetto a quello cinematografico – all’anima jazz che Zalone è stato capace di portare all’interno del disco, donandogli una dimensione intima, sì, ma anche trascinante.

Non è previsto un vero e proprio tour per Pastiche, ma solo due date speciali, il 5 e 9 giugno 2024 alle Terme di Caracalla, dove i due saranno accompagnati anche dalla band – composta da Gabriele Evangelista, Bernardo Guerra, Francesca La Colla, Ezio De Rosa, Massimiliano Filosi e Sergio Vitale – che ha partecipato alla registrazione dell’album (avvenuta in presa diretta) e di cui scorgiamo i volti nella splendida copertina, omaggio a quella di Carosello Carosone, album celeberrimo del 1954 dell’omonimo genio musicale napoletano.

L’album, uscito venerdì 12 aprile in formato fisico e digitale, è firmato Columbia Records / Sony Music e ha visto una presentazione curata nei minimi dettagli grazie allo splendido lavoro di Parole & Dintorni e Friends & Partners, che si confermano ancora una volta un’eccellenza nel settore della comunicazione e promozione musicale in Italia.

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