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La commozione del pubblico per le storie degli atleti paralimpici sul palco del Teatro Civico di Oleggio sabato 18 maggio

Tante le emozionanti storie portate sul palco da 17 ospiti tra i quali giovani talenti paralimpici, associazioni sportive e non, rappresentanti istituzionali, tecnici, allenatori, dirigenti e genitori, in occasione dell’evento “…di Sana e robusta Costituzione…”, al Teatro Civico di Oleggio, moderato dall’editore Sabrina Marrano e dal campione paralimpico Massimiliano Manfredi. 

In un teatro gremito di persone, 17 sono stati gli ospiti che, ognuno con il proprio contributo, hanno dato voce al tema dello Sport come motore di inclusione e strumento di rivincita. 

Con lo stesso spirito legato al tema della “speranza e rinascita”, la moderatrice Sabrina Marrano, in occasione della serata, ha presentato sul palco, in apertura della serata, il suo libro: “Valentino Diego- storia vera di un estremo prematuro”, il cui ricavato delle vendite viene interamente devoluto al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara. 

La serata in teatro ha visto dapprima i saluti istituzionali del Sindaco Andrea Baldassini, del Consigliere Comunale con delega allo Sport Matteo Nervi e dell’Assessore Regionale Matteo Marnati. 

I moderatori, Sabrina Marrano e Massimiliano Manfredi, hanno poi introdotto e dialogato con i differenti ospiti che si sono avvicendati sul palco, ognuno portando il proprio prezioso messaggio, dai Rappresentanti delle Federazioni Sportive Paralimpiche in Giunta Cip Piemonte, quali Michele Clemente e Maurizio Nalin, al Delegato Provinciale CONI Novara, Rosalba Fecchio, che hanno messo in risalto la stretta relazione tra Sport e Salute e alle opportunità e prospettive che ne derivano.

Infatti l’appuntamento trae le fila dall’inserimento dello Sport nella Costituzione come “Diritto inalienabile di tutti ed in tutte le sue forme”, tema ripreso proprio dai principali testimoni dell’evento: i ragazzi campioni paralimpici con le loro preziose storie di vita.

Sul palco i referenti delle onlus, Antonello Brustia e Sabina Bovio, Presidente di ANFFAS Novara e l’Associazione A.S.H.D Novara, l’Associazione Sportiva Handicap Dilettantistica di cui fanno parte alcuni dei ragazzi presenti.

Oltre al Baskin Oleggio, tra i protagonisti della serata: Alessandro Carfora, 19enne vincitore di diversi campionati italiani, che ha scoperto la sua passione per il nuoto in seguito al riscontro di un tumore al midollo spinale provocandogli una disabilità alla mano e alla gamba destra; «Per un pò di tempo ho nuotato a scopo riabilitativo, successivamente ho sentito di essere nel posto giusto e così sono entrato a far parte di un gruppo agonistico. Oggi il mio obiettivo è raggiungere a Madeira la mia allenatrice, chiamata come tecnico della nazionale» ha raccontato Alessandro.

Un altro nuotatore paralimpico, Tommaso Morandi ha portato alla luce, insieme a suo padre Andrea, le sfide quotidiane, le responsabilità, i sacrifici e le soddisfazioni di un genitore di un talento paralimpico.

Per il Judo a Oleggio è intervenuto Noah Milo, un ragazzo di 14 anni che in seguito al grave incidente stradale che gli ha causato la lesione alla gamba, ha subito episodi di bullismo, ma grazie alle arti marziali è riuscito a risollevarsi e ha ritrovato il benessere psicofisico.

L’ultima toccante storia è stata di Daniele Guccione, in carrozzina dopo un grave incidente: «Ho cambiato il mio percorso di studi e mi sono laureato poi in Promozione e Gestione del turismo, intitolando la tesi “Arona accessibile”, promuovendo percorsi e luoghi accessibili per persone con fragilità. Pratico sport da quando sono giovane, lo Sport è vita, per sfogarsi, per fare amicizia, ma soprattutto per se stessi». Una responsabilità importante quella di Daniele, che si è messo in gioco per il proprio territorio portando la testimonianza di come lo Sport sia dignità e lavoro allo stesso tempo. 

In chiusura, dopo l’intervento del Dott. Edoardo Moia – Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica nel settore Medicina dello Sport  ASL NOVARA – Massimiliano Manfredi, si è rivolto al pubblico: «Voglio lasciarvi con un messaggio, Agli atleti e alle atlete, giovani o meno, agli allenatori e tecnici sportivi, ai dirigenti sportivi, agli insegnanti, ai genitori, ricordatevi che per noi atleti paralimpici lo sport è ancora un gioco, ma merita rispetto, perché in molti casi a noi ha salvato la vita e credo che sia per questo che negli ultimi 10 anni della mia “nuova” vita, dopo aver girato in lungo ed in largo l’Italia e l’Europa, dopo aver conosciuto tantissimi atleti paralimpici di tutto il mondo, mai mi è capitato di incontrarne uno “triste”, nemmeno dopo una sconfitta, solo uomini e donne, giovani e adulti, col sorriso, estremamente grati del meraviglioso dono che gli è stato concesso, LA VITA!»

Un evento estremamente profondo che verrà portato presto in altre città dell’Italia. 

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