Roma – La Casa dei Grifi, una delle più antiche e affascinanti domus repubblicane del Palatino, riapre al pubblico grazie a un importante intervento di restauro conservativo, consolidamento strutturale e valorizzazione tecnologica, realizzato nell’ambito del PNRR Caput Mundi. Un progetto che unisce tutela del patrimonio archeologico, innovazione digitale e accessibilità inclusiva, reso possibile anche grazie al sostegno tecnico di Comoli Ferrari.
Il sito, noto per i suoi straordinari affreschi e mosaici di età repubblicana, rappresenta il secondo dei dieci progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il Parco archeologico del Colosseo. I lavori si sono conclusi nel rispetto delle tempistiche previste, restituendo alla collettività un bene culturale di eccezionale valore storico e artistico.
Un intervento di restauro tra tutela e innovazione
Il progetto ha previsto un articolato intervento di consolidamento strutturale e di restauro delle superfici pittoriche, condotto con tecniche avanzate e non invasive, finalizzate alla conservazione a lungo termine del sito. Particolare attenzione è stata riservata alla fragilità delle strutture ipogee e al microclima interno, elementi fondamentali per la tutela degli apparati decorativi.
Parallelamente, è stato sviluppato un innovativo sistema di valorizzazione digitale, che consente di visitare la Casa dei Grifi attraverso una modalità del tutto nuova nel panorama archeologico italiano.
La visita “real time”: accessibilità aumentata per tutti
Per garantire la fruizione del sito senza comprometterne l’integrità, è stata introdotta una visita guidata in real time, trasmessa in diretta streaming. I visitatori, accolti in un ambiente appositamente allestito, possono seguire il percorso della guida all’interno della domus sotterranea grazie a immagini in tempo reale, arricchite da contenuti multimediali e ricostruzioni digitali.
Una soluzione che permette di superare le barriere architettoniche e rende la visita accessibile anche a bambini, anziani e persone con disabilità, configurandosi come un modello virtuoso di accessibilità culturale.
Il contributo di Comoli Ferrari alla valorizzazione del patrimonio
Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo di Comoli Ferrari, sponsor illuminotecnico e digitale dell’intervento. L’azienda ha curato la progettazione e l’installazione degli impianti illuminotecnici, domotici, audio-video e di trasmissione dati, sviluppando soluzioni tecnologiche avanzate, studiate appositamente per un contesto archeologico complesso e delicato.
L’illuminazione, realizzata con proiettori LED ad altissima resa cromatica, consente di valorizzare affreschi e mosaici senza alterarne la percezione cromatica, mentre i sistemi domotici permettono la creazione di scenari luminosi e narrativi immersivi. Un intervento che dimostra come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Un modello replicabile per il futuro
La riapertura della Casa dei Grifi rappresenta un esempio emblematico di sinergia tra istituzioni pubbliche e imprese private, capace di generare valore culturale, sociale e tecnologico. Un progetto che guarda al futuro e che potrebbe diventare un modello replicabile per altri siti archeologici difficilmente accessibili.
Grazie al PNRR e al contributo di realtà come Comoli Ferrari, la cultura si conferma un motore di innovazione e inclusione, capace di parlare a pubblici sempre più ampi senza rinunciare alla tutela della propria identità storica.





