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Costruire il futuro del territorio attraverso trasporto, logistica e sostenibilità: presentato l’Osservatorio del Piemonte Orientale in un convegno all’Arengo del Broletto

Novara è sempre più al centro del dibattito sull’importanza della logistica e della mobilità nelle strategie di rigenerazione urbana, di innovazione del territorio e di sguardo verso le professioni del futuro nel settore.

Proprio per queste motivazioni, la città accoglie con grande entusiasmo la nascita dell’Osservatorio del Piemonte Orientale, curato dal DiSSTE dell’Università del Piemonte orientale in collaborazione con Confartigianato.

Presentato in occasione del convegno “Trasporto, Logistica e Sostenibilità – opportunità o timore del futuro – Quale scenario per i giovani?”  di sabato 25 maggio al salone dell’Arengo, Complesso monumentale del Broletto a Novara, l’osservatorio fornirà basi scientifiche per la formazione del personale qualificato nell’ambito dei trasporti e della logistica, aprendo le porte all’Accademia regionale Sistemi della logistica.

L’Osservatorio configurerà armoniosi spazi in reti e alleanze multi-attore, per l’uso di dati e metodo scientifico per monitorare, riflettere, analizzare le trasformazioni del mercato del lavoro.

I temi trattati al convegno hanno approfondito i diversi asset del cambiamento che stiamo vivendo: la formazione delle HR, l’innovazione tecnologica e digitale (IA), la transizione ecologica, gli obiettivi ESG, il tema delle infrastrutture e dei servizi legati allo sviluppo del settore che avviene nei nostri territori.

I risultati delle analisi di UPO all’interno dell’osservatorio permetteranno di guidare e di sollecitare le azioni delle amministrazioni, delle aziende, delle scuole degli stakeholder e delle stesse Associazioni per la realizzazione di azioni concrete e coordinate per accompagnare lo sviluppo delle aziende, verso orizzonti di crescita che le consentano non di sopravvivere ma di competere con le proprie forze nel mercato e nel territorio.

Dopo i saluti istituzionali (a cura di Michele Giovanardi Presidente Confartigianato Piemonte Orientale; Amleto Impaloni Direttore Confartigianato Piemonte Orientale; Alessandro Canelli Sindaco di Novara; Matteo Marnati Ass. Reg. Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca; Federico Binatti Presidente Provincia di Novara ed Enrico Boccaleri Vice Direttore DiSSTE UPO), si è entrati nel vivo delle tavole rotonde.

Quattro i momenti di confronto: L’innovazione digitale e la transizione ecologica integrate con il sistema infrastrutturale, Il capitale umano asset strategico per le aziende del settore, La sostenibilità ambientale, economica e sociale nella filiera di fornitura, Presentazione dell’Osservatorio sulle esigenze degli operatori della filiera logistica nel Piemonte Orientale.

All’interno delle iniziative di lancio dell’Osservatorio anche un progetto speciale con Confartigianato, che, coadiuvato dal DiSSTE di UPO nella realizzazione di una survey sulle aspettative degli operatori della filiera dei trasporti e della logistica e delle aziende di produzione (metasettore logistico) del territorio del Piemonte orientale.

Durante il convegno premiati gli studenti che hanno partecipato alla challenge ed al concorso di idee Trasportiamo il futuro, a cui è stato chiesto di raccontare attraverso la realizzazione di un video della durata di un minuto come renderebbero più attrattivo il settore dei trasporti della logistica: a vincere il primo posto l’ IST. Nervi di Novara, secondo posto per l’ITS Lombardi, Vercelli e terzo posto per IIS Ferrini Franzosini di Verbania.

Durante la giornata, a testimonianza di quanto sia importante il tema per territorio, sono state organizzate attività di animazione in Piazza Martiri tra cui Test Drive veicoli commerciali 100% elettrici Iveco, Fiat Professional, Maxus della Concessionaria Borgo Agnello; un simulatore di guida ad alta tecnologia SIDA per provare l’ebbrezza della guida di un veicolo pesante; l’esposizione mezzi storici della Fondazione Marazzato e possibilità di sperimentare la realtà virtuale attraverso un visore, immersi nella realtà rurale degli anni ’50 a bordo dell’Isotta Fraschini D80.

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