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Lavoro: mancano le competenze, non le opportunità

I corsi ITS come risposta concreta al mismatch tra domanda e offerta

Nel mese di maggio 2025, le imprese italiane cercano 530mila lavoratori, con una previsione che sale a quasi 1,7 milioni per il trimestre maggio-luglio. Tuttavia, quasi la metà di queste posizioni rischia di restare scoperta. Lo evidenziano i dati di Unioncamere, che sottolineano come il vero problema del mercato del lavoro oggi non sia la mancanza di occupazione, ma il disallineamento tra domanda e offerta, in particolare per i profili tecnici e specializzati.

Un fenomeno che riguarda anche il Piemonte

In Piemonte, solo per maggio 2025, il fabbisogno stimato è di 28.490 lavoratori. Anche sul nostro territorio, specialmente nel comparto industriale, il problema è evidente: quasi un lavoratore su due risulta difficile da reperire.

I settori che mostrano maggiore dinamicità sono proprio quelli dell’industria e dei servizi, ma è qui che il mismatch si fa più acuto. Le imprese faticano a trovare profili con le competenze adeguate, in particolare tra gli operai meccanici e i manutentori, dove la difficoltà di reperimento tocca il 72,6%.

I settori con maggiori opportunità (e carenze)

Le maggiori opportunità lavorative arrivano da settori tecnici e produttivi:

  • Meccatronica: 58mila contratti da attivare nel trimestre
  • Agroalimentare: 55mila
  • Metallurgia: 46mila
  • Costruzioni: ben 150mila

Tra i profili intellettuali, sono particolarmente difficili da reperire gli ingegneri (62,8%) e gli specialisti in scienze gestionali, commerciali e bancarie (45,3%).

Anche tra i tecnici il disallineamento è forte:

  • Tecnici in campo ingegneristico: 69,9%
  • Tecnici della gestione dei processi produttivi: 66,6%
  • Tecnici della salute: 66,5%

Nel commercio e nei servizi si segnalano difficoltà simili: mancano operatori della cura estetica (69,3%) e personale qualificato nei servizi sanitari e sociali (56%). Tuttavia, è l’industria a registrare le maggiori criticità, con mismatch superiori al 70% per operai specializzati, meccanici artigianali, montatori, saldatori, calderai e altre figure altamente qualificate.

Come affrontare il problema

Cosa si può fare per colmare questo divario?
Serve innanzitutto avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro, anche nei licei, attraverso percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) basati sugli interessi reali di ragazze e ragazzi. È utile proporre attività che favoriscano l’acquisizione di competenze chiave già durante gli anni del diploma, come le Olimpiadi di robotica, i concorsi di problem solving o i corsi certificati.

La risposta dei corsi ITS

Una risposta concreta arriva dai corsi biennali ITS – Istituti Tecnici Superiori. Si tratta di percorsi post-diploma fortemente orientati al mondo del lavoro: metà delle ore di formazione si svolgono direttamente in azienda e i programmi sono costruiti insieme alle imprese del territorio, per formare esattamente i profili di cui c’è bisogno.

In Piemonte, gli ITS coprono ambiti come:

  • Agroalimentare
  • Biotecnologie
  • Meccatronica
  • Mobilità sostenibile
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Logistica
  • Turismo e attività culturali

A Borgomanero, a settembre, prenderà il via la terza edizione del corso ITS in robotica e meccatronica, rivolto a diplomate e diplomati. Questo percorso, oltre a garantire un rapido ingresso nel mondo del lavoro, consente anche – per chi lo desidera – di accedere al terzo anno universitario.

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