Simone Galasi, che è anche il titolare dell’albergo ristorante, racconta come è nata la sua passione per la ristorazione tramandata dal padre
Giovane, determinato e con la cucina nel destino. Ha ventun anni e un lavoro che, prima ancora di essere una professione, è una passione ereditata in famiglia. È la storia di Simone Galasi, cresciuto tra i profumi dei fornelli accesi dal padre, dove la ristorazione è sempre stata molto più di un mestiere: un testimone passato di mano in mano, giorno dopo giorno. «La ristorazione è una tradizione di famiglia», racconta Simone. «Io ho continuato il percorso iniziato da mio padre». Un cammino fatto di insegnamenti, sacrifici e presenza costante in cucina, fin da giovanissimo. Oggi Simone Galasi è titolare e chef del ristorante albergo La Genzianella a Madonna di Campiglio, dove porta avanti quell’eredità con entusiasmo, visione e uno sguardo già rivolto al futuro.
Tra i suoi piatti simbolo spiccano le lasagne, emblema di convivialità e tradizione, e le tagliatelle al ragù di selvaggina, il suo piatto forte, dove tecnica e gusto si incontrano in un equilibrio deciso e autentico. La pasta fresca, d’altronde, non manca mai: è il cuore pulsante della proposta gastronomica del ristorante.
Accanto ai sapori di terra, trovano spazio anche specialità di mare e una proposta campana che arricchisce il menù con profumi mediterranei e contaminazioni che parlano di sole e stagionalità.
La Genzianella dispone di sei camere, per un totale di venti posti letto, e si rivolge a un turismo prevalentemente sportivo. Per questo l’offerta culinaria è studiata su misura: dalle colazioni proteiche ai menù personalizzati, pensati per chi cerca energia e qualità.
Qui ogni ospite si sente a casa. È questa la filosofia che guida Simone: accoglienza sincera, cura dei dettagli e crescita costante, mattone dopo mattone. Perché il suo sogno nel cassetto è semplice e ambizioso allo stesso tempo: “continuare a costruire, con la stessa passione di sempre, il futuro iniziato da mio padre”.
Nasce da mio padre che mi ha tarsmessa la passione. Ristorazione è una tradizione di famiglia.
Io ho fatto scuola alberghiera, lavoro da quando ho 14 anni. Non è mai stata stato un lavoro, ho sempre seguito con entusiasmo in cucina mio padre. Il mio piatto sono lasagne. Il piatto fotre sono tagliatelle con raghu si selvaggina.
Inserito anche specialità di mare, proposta campana.
Poi c’è parte alberghiera per turismo prettamente sportivo. Proposte culinarie ad hoc, a partire dalla colazione proteiche.
Ci sono 6 camere, per ospitare 20 persone.
Ogni opsite si sente a casa sua.
La pasta fresca non manca mai.
Sogno nel cassetto: continuare a crescere, mattone dopo mattone.
“io ho continuato il percorso iniziato da mio padre”.



